that’s how much I do lov(e)Lou

Quando ricevi messaggi da amici e parenti per la morte di un artista, significa che sei riuscita a far capire a tutti quanto contasse per te, e un po’ anche che devi aver spaccato ben bene le palle con la tua “ossessione musicale”. Io me la sono sempre cavata egregiamente in entrambe le cose: comunicare le mie passioni e rompere i cabbasisi cercando di evangelizzare gli astanti.

Come ho conosciuto Lou Reed, l’ho già scritto in un post di qualche anno fa e non starò a ripetermi. Come mi ha lasciato la notizia della sua morte, adesso non sono nemmeno in grado di spiegarlo. Quello che so è che dai 14 anni in poi, il mio modo di sentire la musica è radicalmente cambiato, ho un nick e un blog che portano il suo nome, e, nonostante nel frattempo abbia traslocato in ben cinque case, il libro che vedete qui sotto è sempre rimasto sul mio comodino.

And then sha-la-la-la-la, sha-la-la-la-la
when the sun rose
and he made to leave
You know, sha-la-la-la-la, sha-la-la-la-la
neither one regretted a thing.

Buon viaggio, gran vecchio Lou. Per me resti comunque immortale.

lovlou

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *