il bambino naturale (fiere e dintorni)

striscione fiera il bambino naturale

C’è il tempo delle mele e il tempo delle fiere (lo so, questa è pessima…). Sta di fatto che, dopo un’assidua frequentazione di Expo, lo scorso weekend sono stata in provincia di Brescia alla fiera il bambino naturale.

(brevemente, per chi non ne sa nulla, Il bambino naturale è una collana pubblicata da Il leone verde, che a mio avviso può vantare alcuni tra i migliori testi sul tema accudimento e relazione con i figli)

Carlos González Carlos González Carlos González

Carlos González Carlos González Carlos González

Ci sono andata principalmente per un motivo: la presenza di Carlos González, pediatra esperto in allattamento (e non solo), ormai diventato uno dei miei punti di riferimento. Per farvi capire come la pensa, ecco qualche estratto dai suoi libri:

(da Un dono per tutta la vita. Guida all’allattamento materno, Il leone verde)

“Succhiando più spesso si produce uno spettacolare aumento della secrezione di prolattina, e quindi della quantità di latte. Pertanto non c’è miglior modo di ostacolare l’allattamento che diminuire il numero delle poppate.”

“L’abbiamo visto centinaia di volte: quando si comincia con il biberon, il seno si riduce a un pugno in un paio di settimane. ‘Il biberon’, diceva non so quale famoso medico più di un secolo fa, ‘è la tomba del seno’.”

“Contrariamente a ciò che pensa molta gente, l’allattamento a richiesta non è una schiavitù, ma una liberazione per la madre. La maggior parte delle volte può fare quel che vuole suo figlio, così il bambino è contento e non piange, e quindi anche lei sarà contenta e non piangerà. […] La schiavitù è l’orologio. Dover camminare su e giù, piangendo con in braccio un bambino che piange per quindici minuti, o per due ore, perché ‘ancora non è il momento’.”

“Non esiste nessun limite all’allattamento materno. Non c’è alcuna motivazione medica, nutrizionale o psicologica per svezzare obbligatoriamente a una certa età. […] ‘Il tuo latte non alimenta’; ‘Gli stai creando dipendenza’… Sono affermazioni che non si basano su nessun dato scientifico; sono pregiudizi.”

(da Bésame mucho. Come crescere i vostri figli con amore, Coleman Editore)

“I bambini sono essenzialmente buoni, le loro necessità affettive sono importanti e noi genitori dobbiamo dare loro affetto, rispetto e attenzione.”

“Quando dedichi attenzione a tuo figlio, gli stai insegnando a essere indipendente. […] Se gli dai il contatto di cui ha bisogno, finirà col superare la sua insicurezza; se glielo neghi, il problema diventerà sempre più grave. Quando un bambino smette di chiamare la madre perché non ne ha più bisogno non è come quando smette di chiamarla perché sa che, per quanto la chiami, lei non gli presterà attenzione.”

“In qualsiasi lavoro o in qualsiasi attività, dal mettere mattonelle al suonare il pianoforte, si può raggiungere il successo solo ‘dedicandogli tempo’. Perché vogliono farci credere che prendersi cura dei figli è l’unica attività umana nella quale il tempo diventa elastico?”

Michel Odent (press pic)

Un’altra ragione valida per farsi un viaggetto fino a Chiari è stata la conferenza di Michel Odent, il medico chirurgo ostetrico sostenitore del parto attivo (la donna non è una paziente, ma l’artefice del proprio parto) e promotore del parto in acqua.

Interessantissimo il suo discorso sulla neocorteccia (porzione più vasta del nostro cervello, sede del linguaggio e della razionalità), che a suo dire andrebbe tenuta a bada per la buona riuscita di travaglio e parto. “Ho sentito donne dire a posteriori (dopo aver dato alla luce un figlio. ndr): ‘Ero su un altro pianeta’. Quando una donna in travaglio è ‘su un altro pianeta’, significa che l’attività della sua neocorteccia è estremamente ridotta. Questa riduzione è un aspetto essenziale della fisiologia del parto tra gli esseri umani.” (da www.wombecology.com)

Ecco perché, secondo Michel Odent, tutte dovremmo partorire in una salle sauvage (sala selvaggia). Sale parto sempre più simili ad ambienti domestici (luci soffuse, silenzio, pochissime persone presenti…) in cui dare alla luce i propri figli in maniera “primitiva”.

Paola Negri Sapore di mamma

Ho ascoltato anche il punto di vista di Paola Negri, una scrittrice, ma soprattutto una mamma che ha deciso di allattare i propri figli oltre i “limiti” (socialmente imposti) dello svezzamento e che ha poi scritto un libro, Sapore di mamma, per informare e supportare chi ha fatto la sua stessa scelta. In soldoni: siete alle prese con l’allattamento prolungato? Lei mette nero su bianco tutti i pro e vi dà una mano a rispondere per le rime a tutti quelli che sull’argomento ancora storcono il naso.

agriturismo Ca' del lupo

Last, but not least, i due giorni in fiera, con figlia al seguito, mi hanno offerto una buona scusa per coinvolgere anche una coppia di amici con prole, scegliere un agriturismo in zona (Cà del Lupo, con fattoria didattica e cibo genuino), e regalarci tutti un po’ di relax e giochi in mezzo al verde.

Le fanciulle hanno gradito. Noi pure.

trittico in agriturismo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *