il cinema e le bugie su Joni Mitchell

Era un po’ che volevo farlo. Ne sentivo tremendamente il bisogno. “Fare cosa?”, vi starete chiedendo. Raccogliere le scene dei film in cui viene citata Joni Mitchell e raccontare gli stereotipi legati alla sua musica.

Lo so, molti di voi probabilmente non sanno nemmeno chi sia Joni Mitchell (mi riferisco a quelli che hanno avuto poco a che fare con la sottoscritta, dato che gli altri sono stati prontamente evangelizzati) (beh, che aspettate? googlatela immediatamente!), ma sono quasi certa che tutti abbiate visto almeno uno dei film che sto per citare qui sotto. Ecco perché non posso permettere che viviate nella menzogna. Schiavi di sceneggiature tendenziose e colme di fake news. Questo è un post per farvi aprire gli occhi.

“Sieeeeti caaaldi?” Ok, let’s start!

1. Joni Mitchell è complicata

“Io non potrei mai stare con qualcuno a cui piaccia Joni Mitchell. ‘Son nuvole false, se non sbaglio. Io le nuvole non le conosco.’ Cosa vuol dire? È un pilota, per caso? Dev’essere una metafora, ma non so cosa voglia dire.”

Lo dice Tom Hanks in You’ve Got Mail (concedetemi di lasciare soltanto il titolo originale. tanto ci siamo capiti. la traduzione si è troppo defilippizzata per i miei gusti), mentre una Meg Ryan piuttosto basita, che più volte fa riferimento alle canzoni di Joni nel film (qui, per esempio, cita River), sembra pensare “questo è proprio un cretino presuntuoso”.

Troppe metafore, signora Mitchell. Perché servirsi di tutti quei sottotesti, quando si potrebbe parlare forte, chiaro e a tutti indistintamente?
A Pascoli e a Montale avreste detto la stessa cosa forse? Ah, no? Sessisti!

2. Joni Mitchell è triste

Il film in questione è Love Actually (L’amore davvero). Marito (Alan Rickman) e moglie (Emma Thompson) stanno scartando i regali di Natale assieme ai figli. Premessa: in una scena precedente a questa, tra i due c’è già stato lo scambio verbale che segue: “Cos’è che stiamo ascoltando?”, chiede lui. “Joni Mitchell.” “Non posso credere che tu ascolti ancora Joni Mitchell.” “La amo… e il vero amore dura tutta la vita. Joni Mitchell è la donna che ha insegnato alla tua gelida moglie inglese cos’è un’emozione.” “Davvero? Ah… bene, un giorno o l’altro le scriverò per ringraziarla.” (fa anche lo spiritoso…). Già la povera Joni non partiva proprio benissimo. “Non posso credere che tu ascolti ancora Joni Mitchell.” suona come “dai, è musica da ragazzine. Sei una donna adesso.”

Ma torniamo ai regali di Natale. Emma scarta il dono che le ha fatto il marito e cosa trova nel pacchetto? Both Sides Now, disco orchestrale di Joni del 2000. A quel punto si allontana, fa partire il cd in camera da letto e si ritrova in lacrime (la canzone incriminata, quella che dà il titolo al cd, peraltro è la stessa delle nuvole che infastidivano Tom Hanks). Le canzoni di Joni Mitchell sono tristi. Joni Mitchell vi farà piangere. Eh, no! La verità è che Emma si aspettava un gioiello che invece è finito al collo di un’altra donna, l’amante del marito. Quindi, mettetevi il cuore in pace, avrebbe pianto comunque. Anche su un pezzo di Elio E Le Storie Tese, per dire.

3. Se sei un uomo e ti piace Joni Mitchell, sei gay

Agli uomini, quelli alfa dominanti, Joni Mitchell non può piacere. Lo sostiene senza troppi giri di parole la pellicola The Kids Are All Right (I ragazzi stanno bene). Anche se, come abbiamo visto nei filmati precedenti, si tratta di una teoria gettonatissima.

Ma vediamo che succede in questo film. Annette Bening trova Blue tra i vinili di Mark Ruffalo, padre biologico dei suoi figli, e se ne compiace (lei e Julianne Moore interpretano una coppia lesbo che è ricorsa appunto a un donatore per procreare). A dire il vero, Annette rimane piuttosto sorpresa, dato che, come dice, “è difficile trovare ragazzi etero a cui piaccia Joni Mitchell”. L’emozione di aver figliato con un animale raro è talmente grande, che si mette subito a cantare dalla gioia. Intona All I Want, il pezzo che apre proprio quel disco del 1971. E Julianne Moore, pur essendo lesbica, per l’entusiasmo ci va a letto (con l’animale in via di estinzione). Morale: alla stragrande maggioranza dei “veri uomini” Joni Mitchell non piace, anche se quei tre gatti che invece l’apprezzano potranno trasformare l’acqua in vino e moltiplicare pani e pesci. E ho detto tutto.

Decisamente, mi sento autorizzata ad affermarlo, tra Joni Mitchell e il grande schermo non è mai corso buon sangue.

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