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4 dicembre – Calendario dell’Avvento Rock – Blue Jay Way (Beatles)

viva viva il Calendario dell’Avvento Rock! che non fa ingrassare, né spendere quattrini in cianfrusaglie inutili. avvènto s. m. [dal lat. adventus -us, der. di advenire «arrivare»]. una canzone al giorno. il tema, per restare in tema, è “l’attesa”. trattasi di attese, il più delle volte, poco ortodosse. buon ascolto.

“Per favore, non fare tardi.
Per favore, non fare troppo tardi.
Per favore, non fare tardi.
O potresti trovarmi addormentato.”

Un’attesa ansiogena e soffocante, al limite del paranoico, quella di Blue Jay Way dei Beatles. La scrive George Harrison, costruendola su un unico accordo (Do maggiore) e, nonostante il termine non compaia mai nel testo, in questa canzone, l’attesa è a dir poco palpabile.

«Harrison la compone il 1° agosto del 1967, durante un soggiorno a Los Angeles con la moglie Pattie Boyd. Hanno affittato una casa a Blue Jay Way, sulle colline hollywoodiane, con vista su Sunset Boulevard e quel giorno sta aspettando che Derek Taylor – consulente dei Beatles – li raggiunga. La registrazione vede Harrison e Lennon suonare passaggi ipnotici in un duetto-duello psichedelico di organi Hammond». (The Beatles Encyclopedia: Everything Fab Four, Kenneth Womack)

«Blue Jay Way è la canzone dei Beatles più impressionante in termini di ingegneria. Ci sono il phasing (un effetto elettronico che enfatizza e moltiplica alcune frequenze), il flanging (crea picchi di risonanza e punti di assenza del segnale audio, che lo rendono estremamente filtrato e metallico), registrazioni a velocità differenti, l’eco su nastro. Hanno fatto passare alcune cose cose attraverso il Leslie (un sistema di altoparlanti rotanti), altre le hanno compresse ed equalizzate. È davvero affascinante, e si discosta dalla registrazione classica tradizionale o da un disco di Miles Davis. È molto Beatles in questo senso. Tutti i trucchi che avevano messo a punto sono presenti in Blue Jay Way, l’effetto è alquanto strano.» (Recording The Beatles: The Studio Equipment and Techniques Used to Create Their Classic Albums, Brian Kehew)

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