(a dreaded sunny day) so let’s go where we’re happy

sunsetIn viaggio verso casa con i Cure nello stereo, dopo l’ultimo saluto tra le lacrime e i sorrisi, sento ancora addosso il calore di Casa. L’ho sentito tra le folate di vento e tra i marmi gelidi e sono certa abbia raggiunto anche te, che con noi hai diviso per tanti anni la stessa porzione di sabbia e lo stesso orizzonte di mare.

Ancora un brindisi, Mitty.
A quell’estate (dei miei 17 anni) in cui ho comprato Briciole per cercare una chiave d’accesso ai tuoi pensieri. A tutte le volte in cui avrei voluto farti sorridere e non ci sono riuscita. A quelle in cui sono stata superficiale perché non ti ho capito. Ai concerti di Patty Pravo. Alle chiacchiere in riva al mare. Ai Cure e agli Smiths a tutto volume nel walkman. Alle mangiate all’Uliveto. All’ultimo messaggio, di qualche giorno fa, in cui, con la dolcezza di una bambina stanca di convivere con un’influenza che non guarisce mai, mi hai scritto: “Ti voglio bene!!!!!”.

Brindo alla ragazza dalla chioma lucente, tormentata e bellissima, a cui da bambina, timida e impacciata, avrei tanto voluto somigliare. E al tramonto di stasera, velato e intenso, che ti somiglia tanto.

A dreaded sunny day
so let’s go where we’re happy…

ON AIR: Cemetry Gates (The Smiths)

to live and learn (happy birthday Sylvia Plath)

Sylvia Plath“I want to taste and glory in each day, and never be afraid to experience pain; and never shut myself up in a numb core of nonfeeling, or stop questioning and criticizing life and take the easy way out. To learn and think: to think and live; to live and learn: this always, with new insight, new understanding, and new love.”Sylvia Plath

ON AIR: Sylvia Plath (Ryan Adams)

THING TO LOOK AT: Sylvia Plath Documentary

il giusto valore (for what it’s worth)

Joni Mitchell aveva due anni meno di me (34) quando ha scritto Don Juan’s Reckless Daughter. E stasera, mentre tornavo a casa in bici, la canzone eponima mi riempiva orecchie e pancia, colmava di significato ogni respiro, regalava a Milano mille volti diversi. In pratica, sulla mia due ruote, oggi volavo proprio!

Poco prima, alla Fnac, avevo visto alcuni dei dischi più belli della signora del canyon nello scaffale special price. Se ne stavano lì intonsi e impolverati con il bollino da 6/9 euro. Per un momento confesso di aver pensato che questa crisi forse un po’ ce la meritiamo. Quand’è che abbiamo smesso di dare il giusto valore alle cose?

Poi, prima di uscire dal negozio, ho preso Hejira, l’ho spolverato e l’ho messo in bella vista nello scaffale novità. Chissà che qualcuno, questa sera, non sia riuscito, per errore, a portarsi a casa un capolavoro.

ON AIR: Don Juan’s Reckless Daughter (Joni Mitchell)

P.S. Questo Natale, non so voi, ma io mi farò un bel regalo.

il sole di Cat Power (rimedi antipirateria)

La Rete, la musica e i download frenetici: un trittico che terrorizza le case discografiche.

Non riesco a smettere di ascoltare Sun di Cat Power.
Il cd masterizzato, di quelli senza alcuna scritta sopra, campeggia nello stereo della mia macchina da due mesi ormai (mi hanno mandato gli mp3 per lavoro – N.d.R.): parte ogni volta che giro la chiave e mi fa compagnia tutte le sere, quando parcheggio per tornare a casa.

Oggi però ho deciso che quel disco “anonimo” non mi bastava più. Dopo l’ennesimo ascolto di Cherokee, Manhattan e Peace and Love a tutto volume, ho sentito l’irrefrenabile bisogno di accostare l’auto, entrare in un negozio e comprare il cd originale.

Fanculo la crisi! – mi sono detta – Prendilo per te, Vale! Anzi, prendine due copie e regalalo a qualcuno a cui tieni! I dischi come questo non vanno soltanto ascoltati, vanno gridati al mondo.

Non l’avete ancora capito? La Musica, quella vera, combatte la pirateria, la debella, la straccia!
Tutto il resto è soltanto una gran perdita di tempo e di note.

[e voi, se potete, la gatta, non perdetevela dal vivo!]

Cyndi still wants to have fun!

24 anni d’attesa per vedere Cyndi Lauper finalmente su un palco italiano! Ero poco più che una bambina quando ascoltavo Change of Heart, All Through the Night, Girls Just Want To Have Fun e She Bop. Lei l’altra sera le ha fatte tutte e quattro. E questo sarebbe già un ottimo motivo per volerle bene, ma non è l’unico.

La cosa che più mi ha colpito, da neofita di Cyndi-concerti, è un’altra: pur essendo sulla cresta dell’onda da quasi 30 anni, lei si comporta come una di noi.

Niente capricci da diva o regali distacchi. Questa “Madonna mancata” (come l’hanno spesso definita), già alla seconda canzone, se ne stava a mezzo centimetro da me e cantava in piedi su una delle sedie del parterre. La security le intimava di tornare sul palco, beccandosi come risposta un “it’s ok… cosa volete che mi facciano…?”. Tutti preoccupati tranne lei, che di questi bagni di folla, durante la serata, ne ha fatti diversi.

Tre motivi per cui il concerto è entrato immediatamente nei miei “best ever”:
1. La sua voce – Pur avendo da poco compiuto 58 anni, Cyndi ha dimostrato di avere una voce che ancora spacca il culo ai passeri.
2. Il suo modo di muoversi – Sul palco ho visto una donna bambina, sanguigna e matta come un cavallo, che si scatenava a ritmo di blues e pop.
3. I suoi urletti – Ironici, disperati, liberatori. Sono rimasti il suo meraviglioso marchio di fabbrica.

Niente trucchi o inganni insomma, Cyndi oggi è esattamente come l’abbiamo vista in alcuni tra i più colorati e divertenti videoclip degli anni 80: un’artista talentuosa, che non si è mai presa troppo sul serio. Del resto, è la stessa che qualche mese fa, cantando, ha salvato una compagnia aerea dal linciaggio.

Perciò, veline, tronisti, ma soprattutto artisti e cantanti con la puzza sotto il naso, prendete esempio da questa donna. Che sa ancora divertirsi un mondo a fare il mestriere che ama, ma non ha mai smesso un attimo di trattarlo esattamente per quello che è: un lavoro particolarmente divertente.

ON AIR: Cyndi-list by lovlou
PHOTO: by lovlou (taken on July 13th 2011 @ Arena Civica, Milano)

for free (Merry Mitchell Xmas)

A me, camminare per strada con Joni Mitchell nelle orecchie fa molto più Natale di qualsiasi luminaria. La sua musica mette neve candida anche dove non ne è mai scesa.

Playing like a fallen angel.
Playing like a rising star.
Playing for a hat full of nothing
to the honking of the cars.

ON AIR: For Free (Joni Mitchell)

Joni Mitchell (so close to)

[illuminanti visioni] Guardo, ascolto, fermo frasi nero su bianco. Joni, così vicina.

David Crosby (su di lei): She is one of those ones where the sparks all connect. There’s some magic that took place there.

Album consumati:
- Blue
- Hejira

Songs like tattoos:
- Amelia
- Cojote
- River
- A Case of You

Quote: If you hold sand to tightly in your hand, it will run through your fingers.

happy birthday, Janis (e fanculo Tiziano Ferro!)

Janis Lyn Joplin nasceva il 19 gennaio del 1943. Oggi avrebbe compiuto 67 anni.

“This shot of Grace Slick and Janis was taken in 1967 for Teen Set magazine for an article on the two Queen Bees of San Francisco Rock. That morning I went over to Grace’s house and then had to pick up Janis. Janis wasn’t in the mood to do any pictures that day, but I begged her and she came along. Everyone always thought there was a huge rivalry between Janis and Grace, but they were dear friends. This is the only time they were photographed together, and by the end of the session, we were all getting pretty silly and clowning around.” – Jim Marshall

(Questa foto di Grace Slick e Janis fu scattata nel 1967 per la rivista Teen Set, per un articolo sulle due Api Regine del Rock di San Francisco. Quella mattina andai a casa di Grace e Janis dovetti letteralmente trascinarla. Non era in vena di fare foto quel giorno, ma la supplicai e alla fine venne. Tutti credevano ci fosse un’enorme rivalità tra le due, invece erano buone amiche. Quella fu l’unica volta in cui furono fotografate assieme. Verso la fine della session ci prese la stupidera e cominciammo a fare i buffoni.)

Ascolto un pezzo meraviglioso di Janis (Kosmic Blues), che mi sarebbe piaciuto sentirle cantare dal vivo, e intanto scopro che Alla mia età di Tiziano Ferro è il disco più venduto in Italia nel 2009…
Datemi una macchina del tempo! Ho davvero sbagliato epoca…

foto: Grace Slick e Janis Joplin, San Francisco, CA © Jim Marshall, 1967

Alda Merini e lovlou

Di Alda Merini ho due ricordi nitidi e importanti.

Una serata all’oratorio, da ragazzetta, passata ad ascoltarla leggere poesie e parlare della vita. Tornai a casa con un libro autografato e i suoi occhi accesi impressi nell’anima.

La mia terza stanza, in via Guerrini al 6. Sulla parete accanto alla finestra avevo scritto in acrilico nero questa sua frase: “… il buio è così indolore, il buio è così siepe, il buio è così mamma…”.

Mercoledì 4 novembre, alle ore 14, verranno celebrati per Alda Merini i funerali di Stato in Duomo (Milano).

Ascolta il podcast di “lovlou e Milano” per Alda Merini