And I’m your barefoot wench for a whole week. Do you care for salami? No. You’d rather not have a scotch? No. You don’t really drink. You do drink me. (Anne Sexton)
[illuminanti visioni] Guardo, ascolto, fermo frasi nero su bianco. Joni, così vicina. David Crosby (su di lei): She is one of those ones where the sparks all connect. There’s some magic that took place there. Album consumati: – Blue – Hejira Songs like tattoos: – Amelia – Cojote – River – A Case of You [...]
“… sit there, count your fingers. What else is there to do? And I know how you feel, I know you feel that you’re through. Sit there, count your little fingers, my unhappy little girl blue. Sit there, count those raindrops, feel ‘em falling down all around you. Don’t you know it’s time somebody told [...]
Si lavora, s’incastrano impegni a fatica e il tempo non è mai abbastanza per godersi pagine, persone, parole, tramonti… Questo week-end un po’ di tempo me lo sono preso. A forza. L’ho rubato a una giornata in redazione e a qualche ora di sonno. Ho preso la rossa, caricato la valigia, recuperato l’amica. Poi via [...]
Non ricordo la data: ogni volta che ci sono di mezzo numeri, il mio cervello si rifiuta di memorizzare. Ricordo però, come fosse oggi, il mix di emozioni di quella giornata. E’ una delle mie primissime interviste per GQ, nonché la realizzazione di un piccolo grande sogno. Ho appuntamento con Cibra (la collega) davanti al [...]
Difficile spiegare come e perché certe cose ci restino dentro più di altre, lasciando segni indelebili. Parole, istanti, immagini. Tutto ciò che esperiamo viene filtrato da carne, anima, sensi e cervello. Rinasce attraverso di noi. Irrimediabilmente corrotto dal nostro personalissimo sguardo. Il giovane Holden è stato la mia prima lettura davvero consapevole dopo insopportabili schede [...]
I miei auguri di Natale quest’anno vi arrivano da una delle voci più calde, intense e – perché no? – natalizie, che io conosca. “Hi, this is Lou Reed, wishing you and yours a happy holiday season. Merry Christmas, Happy Hanukkah or whatever it is you do. Happiness through the years to you.”
Di Alda Merini ho due ricordi nitidi e importanti. Una serata all’oratorio, da ragazzetta, passata ad ascoltarla leggere poesie e parlare della vita. Tornai a casa con un libro autografato e i suoi occhi accesi impressi nell’anima. La mia terza stanza, in via Guerrini al 6. Sulla parete accanto alla finestra avevo scritto in acrilico [...]
Sono molte le cose che adoro delle mie ormai imprescindibili vacanze in Liguria: – poter consumare lunghe colazioni rilassata a casina (caffelatte, pane, burro e marmellata) – rigirarmi nel letto la mattina appena sveglia e potermi concedere pensieri e considerazioni varie, senza l’assillo di dover correre al lavoro – divorare in pochi giorni sotto l’ombrellone [...]
Premesso che con Patti Smith ci farei pure un’ora di coda alla cassa del supermercato, se poi mi dite anche che invece che al super, posso incontrarla a Firenze e farci una chiacchierata itinerante tra Palazzo Vecchio e Santo Spirito, allora son già lì.
I was in Florence. È questo il nome dell’evento in questione. Patti Smith a Firenze c’è stata sicuramente più volte, ma il 10 settembre del ’79 ad ascoltarla c’erano 50.000 ragazzi e lei si sarebbe ritirata a vita privata proprio il mese successivo. “Quello – ha detto – è stato il concerto più importante della mia carriera, quasi la mia Woodstock”.
30 anni dopo, la sacerdotessa del rock torna sul luogo del delitto con la voglia di cantare, recitare e camminare con la gente per le strade di Firenze “come un menestrello dei tempi antichi”…