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scintille

This category contains 12 posts

shelter IN the storm

Si lavora, s’incastrano impegni a fatica e il tempo non è mai abbastanza per godersi pagine, persone, parole, tramonti… Questo week-end un po’ di tempo me lo sono preso. A forza. L’ho rubato a una giornata in redazione e a qualche ora di sonno. Ho preso la rossa, caricato la valigia, recuperato l’amica. Poi via [...]

Un signore di nome Dennis Hopper (Farewell, easy rider!)

Non ricordo la data: ogni volta che ci sono di mezzo numeri, il mio cervello si rifiuta di memorizzare. Ricordo però, come fosse oggi, il mix di emozioni di quella giornata. E’ una delle mie primissime interviste per GQ, nonché la realizzazione di un piccolo grande sogno. Ho appuntamento con Cibra (la collega) davanti al [...]

something to talk about

“… e mi perdo in un laico pensiero: quando sfondi le pareti dell’emozione la vita diventa una palla di Natale…” Emozioni intense ne ho avute diverse in questi ultimi mesi. Eccone un paio che vale la pena condividere. Mumford & Sons @ Covo (Bologna) Ricordate quando vi consigliavo di comprare e regalare il loro Sigh [...]

i Jethro Tull, il Carducci e il mio grazie

Premessa: Viviamo in una società così poco sensata, che quando decidiamo di fare un gesto carino nei confronti di qualcuno, spesso evitiamo di farlo per paura di esser presi per degli psicopatici. Io questa volta però me ne sono fregata: il mio gesto carino l’ho fatto. E senza pensarci su. Parcheggio del supermercato. Salgo in [...]

J.D. Salinger (or if HE just flew away)

Difficile spiegare come e perché certe cose ci restino dentro più di altre, lasciando segni indelebili. Parole, istanti, immagini. Tutto ciò che esperiamo viene filtrato da carne, anima, sensi e cervello. Rinasce attraverso di noi. Irrimediabilmente corrotto dal nostro personalissimo sguardo. Il giovane Holden è stato la mia prima lettura davvero consapevole dopo insopportabili schede [...]

where you invest your love, you invest your life

Capita raramente di ascoltare dischi nuovi scritti di cuore e di pancia. Quando cerco carne e poesia, di solito mi rifugio in certezze musicali targate ’60s o ’70s. Ormai so perfettamente dove trovare quelle note sincere e potenti, che non scendono a compromessi. Ecco perché, quando qualcosa, oggi, riesce a farmi vibrare di nuovo in [...]

Da Glastonbury a Woodstock, passando per Michael

Il tempo libero è sempre malauguratamente poco e il blog langue. Succedono cose assolutamente degne di nota e dovrei riuscire a scrivere un post al giorno, forse anche due. Ma niente da fare… Provo a riassumere qui un po’ di arretrati. 1) Michael Jackson Della sua improvvisa scomparsa si è parlato tanto e si continua [...]

Bob e i numeri doppi

33 anni si apprestano ad appesantirmi la schiena. Meno di una ventina di giorni e avrò sulle spalle questo numero doppio. Due volte 3 anni insomma. Il che significa: doppia dose di risate, doppio giro di lacrime, doppia quantità di minchiate, ma soprattutto doppia voglia di continuare a stordirmi di musica. A quanto pare a Bob (Dylan) dev’esser giunta voce della cosa e ha deciso di far uscire il suo nuovo album proprio nel mio mese (aprile). Mojo, che di tracce ne ha già ascoltate 7 in anteprima, sostiene che il disco sarà sicuramente in lizza tra i migliori del 2009. Io dal canto [ ... ]

oggi val bene una danza

Ci sono giornate che valgono bene una danza. Quelle in cui, bello o brutto che sia il tempo, tu ti sei svegliata col sole in pancia. Senza un motivo preciso ti vien voglia di cantare e battere i piedi sul parquet. E lo fai. Poi, mentre balli, ti metti a pensare alle cazzate che hai combinato, ai traguardi raggiunti, alle piccole follie vissute e a tutto quello che ancora ha da venì. Sorridi come una cretina, mentre gli episodi più intensi della tua vita li vedi scorrere come in un videoclip. Il tuo personale, caleidoscopico [ ... ]

abnormally attracted to Tori

Tori Amos è il mio alter ego musicale. Voglio dire, fossi nata musicista avrei voluto farci l’amore anch’io col pianoforte, come fa lei. Avrei voluto mettere enigmi nero su bianco e cantare emozioni di carne.

Avrei voluto lanciare coltellate come questa: “… so, you can make me come, that doesn’t make you Jesus!…”. Per poi fare i conti con paure e insicurezze: “she’s convinced she could hold back a glacier, but she couldn’t keep baby alive. Doubting if there’s a woman in there somewhere…”. E ancora [ ... ]