abnormally attracted to Tori

Tori Amos è il mio alter ego musicale. Voglio dire, fossi nata musicista avrei voluto farci l’amore anch’io col pianoforte, come fa lei. Avrei voluto mettere enigmi nero su bianco e cantare emozioni di carne.

Avrei voluto lanciare coltellate come questa: “… so, you can make me come, that doesn’t make you Jesus!…”. Per poi fare i conti con paure e insicurezze: “she’s convinced she could hold back a glacier, but she couldn’t keep baby alive. Doubting if there’s a woman in there somewhere…”. E ancora cantare “… when swivelin’ that hip doesn’t do the trick, me pureed sanitarily Mr. sulu…”, lasciando tutti a domandarsi “machemmmminchia avrà voluto dire??!!??!?”.

Questa era la Tori di un po’ di anni fa. Un vulcano in eruzione. Effettivamente nell’ultimo periodo le cose sono un po’ cambiate: lei è un po’ meno enigmatica e la sua musica un po’ meno ispirata. Eppure qui la si aspetta sempre con le orecchie tese e il cuore in mano. Estremamente felici e grate di averla avuta accanto dai 16 anni in poi. Fiere di potersi leccare le ferite, perché non si è mai state “ragazze cornflake”. Pronte a concederle per altri cent’anni il beneficio del dubbio, pur di farsi travolgere di nuovo dalle sue scintille.

Tori Amos – Honey

la musica di Californication

CalifornicationPer i musicofili, maniaci di Californication, ecco la lista di tutte le canzoni che hanno fatto capolino nella seconda stagione del telefilm (episodio per episodio):

EPISODE 1 – Slip Of The Tongue
The Mamas & The Papas – California Dreamin’
Slayer – Raining Blood
Shake Some Action! – What You Want Me To Do
Prima Donna – I Don’t Want You To Love Me
Echo Pilot – Go Low Step Low
Rob Zombie – (Go To) California
Clinic – If You Could Read Your Mind
Lions – Can You Hear Me?
Warren Zevon – My Shit’s Fucked Up

EPISODE 2 – The Great Ashby
Mega Jive – Dirty Thang
Kid Rock – So Hott
Uninvited Guests – Beautiful
Tom Petty – Wake Up Time

EPISODE 3 – No Way To Treat A Lady
Johnny Whitehorse – Native Call
Maylene & The Sons Of Disaster – The Day Hell Broke Loose At Sicard Hollow

EPISODE 4 – The Raw & The Cooked
Lynyrd Skynyrd – Freebird
Lady Sa – Apple O’ My Eye
Lions – Metal Heavy Lady

EPISODE 5 – Vaginatown
Haig V – Mind Over Matter
Panther – On The Lam
Neil Nathan – Do Ya

EPISODE 6 – Coke Dick & The First Kick
Black Mustang – Little Box
Sophia – If A Change Is Gonna Come
Poets & Pornstars – Rock & Roll
Brent Amaker & The Rodeo – You Call Me The Devil
Rie Sinclair – Mona Lisas & Mad Hatters
Mexican Institute Of Sound – Que Rico
The Basics – Have Love Will Travel

EPISODE 7 – In A Lonely Place
Kid Koala – Skanky Panky
Harold Budd & Andy Partridge – Through The Hill
Baikonour – Jain Rock
The Clash – Janie Jones

EPISODE 8 – Going Down & Out In Beverly Hills
Black Mountain – Stay Free
The Jackson Analogue – Day Is Done
Black Mustang – The One
Alberta Cross – Low Man
Madeline Zima – Your Face Is The Place

EPISDOE 9 – La Ronde
Nick Cave & The Bad Seeds – Moonland
Lili Haydn – Saddest Sunset
The Pones – Back To The City
Cash Hollywood – (I’ve Had The) Time Of My Life
Shake Some Action! – I Can See Where This Is Going Now
Mark Kozelek – Metropol 47

EPISODE 10 – In Utero
Nirvana – Heart Shaped Box
Black Mountain – Wucan
Joseph Arthur – I Wanna Get You Alone
Soho Dolls – Bang Bang Bang Bang
Pearl Jam – Nothingman

EPISODE 11 – Blues From Laurel Canyon
The Stereotypes – New Situation
Medieval Knievel – Smells Like California
Vibrolux – Spreading Your Love
Darker My Love – Talking Words
Poets & Pornstars – Get Your Kicks
Sheryl Crow – Behind Blue Eyes

EPISODE 12 – La Petite Mort
Warren Zevon – Keep Me In Your Heart
The Animals – It’s My Life
Andy McCutcheon – Rewind
Extreme Music – Raj Mirage
Sun Kil Moon – Lost Versus
Sky Parade – High On Desire
Jorge Calderon – Keep Me In Your Heart
Shaw Blades – California Dreamin’

(via jas)

mangiami l’anima (a teatro)

Lei è un’amica, Giovanna Furio, in arte Anna Voig, e questo un estratto del suo Mangiami l’anima e poi sputala:

“… l’asfalto arde sotto i colpi del sole alto. Avverto il suo odore acido, mentre sgommo sulla corvette rossa nella campagna arida.
Non succede niente.
Affondo il piede sull’acceleratore. Il vento caldo si accanisce sui miei capelli, colorati rossi e gialli.
Non succede niente.
Volo. Almeno credo. Il vento caldo mi si aggrappa al collo e inizia a succhiare l’aria dai polmoni…”

Dalla carta, il libro di Giovanna è già passato al palcoscenico. E il debutto milanese dello spettacolo, adattato dalle Fibre Parallele, sarà al Teatro Pim Spazio Scenico dal 27 febbraio al 2 marzo.

La trama:
Quale è la soluzione ideale per lasciarsi alle spalle una vita sentimentale disastrata? Fidanzarsi con “l’uomo buono” per eccellenza: Gesù Cristo. Così la protagonista del romanzo, una giovane schizofrenica che forse è una serial killer e forse no, stacca dalla croce il Cristo ligneo della Chiesa di San Damiano e di fronte a lei si materializza un ragazzo emaciato ma indubbiamente di carne e sangue.

Io ci vado. Perché Mangiami l’anima… è una storia folle, irriverente, intelligente. Un testo davvero ben scritto, che danza veloce e a ritmo di musica coi controca**i (Lou, per esempio…)!

ue’, raga…! (come il Boss ti copia i Kiss)

 

Già me lo vedo il Boss, al lavoro sul nuovo album (Working on a Dream), in sala prove con la E Street Band.

Bruce (tutto bello galvanizzato): “Ue’, raga, sentite un po’ sto riff che mi è venuto in mente stanotte e ditemi se non spacca!??!? Il pezzo lo chiamo Outlaw Pete. E, siccome sto giro di chitarra ci sta troppo dentro, ho deciso che lo tiriamo avanti 8 minuti. Ok?”
Clarence (dopo aver ascoltato, lo sguardo attonito): “… eh… beh… Bruce… bello è bello, eh…” – Poi, in separata sede, agli altri – “Oh, ma ci è o ci fa…?!?? Questa è I was made for loving you dei Kiss! Raga, che si fa? Glielo si dice?”
Steven: “Mah… non saprei, Cla. Dici che è il caso? E se s’incazza? Magari poi la gente mica ci fa caso”.
Roy: “Per me quando esce il disco ci mettono ar’ gabbio”.
Max:
“Già, e poi Gene e Paul ci fanno neri. Ma li avete visti in faccia?!? Quelli sono cattivi, oh!”
Steven: Che famo dunque? La mettiamo ai voti?”
Patti: “Ragazzi, dai, chiudete un occhio. Brucino mio è un po’ stressato in sto periodo. Gli anni passano, ormai non gli ‘funziona’ nemmeno più tanto… Lo vogliamo fare contento almeno su ‘ste cose? Eddaaai… Su! Chesssssarà mai…?!?”

E Street Band
(in coro): “Bella Bruce! Sto riff spacca davvero. Dai, attacca!”

… TA TA TA TATATATA TA TA…

Un ringraziamento al “delatore”…

Postilla del 28 luglio 2011:
L’amico P. mi fa giustamente notare che nel giro ci sta pure Call Me di Blondie.