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		<title>l&#8217;aglio e il senso della vita</title>
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		<pubDate>Fri, 10 May 2013 09:39:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lovlou</dc:creator>
				<category><![CDATA[cazzeggio]]></category>
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		<description><![CDATA[[perché non tengo mai la bocca chiusa...?] Interno giorno, supermercato. lovlou &#8211; «Una vaschetta di pesto, grazie.» uomo del banco drogheria &#8211; «Con o senza aglio, signora?» (mi mordo la lingua su quel &#8220;signora&#8221;: odio quando mi chiamano così. non mi gratifica, piuttosto fa pensare che sul mio viso comincino a vedersi un po&#8217; troppe [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a title="aglio" href="http://farm8.staticflickr.com/7287/8724768467_658e58d412_o.jpg" target="_blank"><img class="alignleft" alt="aglio" src="http://farm8.staticflickr.com/7287/8724768467_658e58d412_o.jpg" width="315" height="211" /></a>[perché non tengo mai la bocca chiusa...?]</p>
<p><em>Interno giorno, supermercato.</em><br />
<strong>lovlou</strong> &#8211; «Una vaschetta di pesto, grazie.»<br />
<strong>uomo del banco drogheria</strong> &#8211; «Con o senza aglio, signora?»<br />
(mi mordo la lingua su quel &#8220;signora&#8221;: odio quando mi chiamano così. non mi gratifica, piuttosto fa pensare che sul mio viso comincino a vedersi un po&#8217; troppe rughe)<br />
<strong>lovlou</strong> &#8211; «Con! Assolutamente con!»<br />
<strong>uomo del banco drogheria</strong> (sorridendo) &#8211; «Oh, che bello: una donna che non ha paura dell&#8217;aglio.»<br />
<strong>lovlou</strong> &#8211; «Più che altro a me fanno paura quelli che non lo mangiano. Magari sono vampiri.»<br />
<strong>uomo del banco</strong> <strong>drogheria</strong> (ridendo fragorosamente, si rivolge alla cliente successiva) &#8211; «Dica pure.»<br />
<strong>cliente successiva</strong> (risentita) &#8211; «Mi dà due etti di cotto e una vaschetta di pesto SENZA AGLIO.»</p>
<p>Ho perso una buona occasione per stare zitta, lo so, ma davvero mi è difficile non essere prevenuta. Che senso ha un pesto senza aglio? E&#8217; come mangiare la sacher senza marmellata o il tiramisù senza caffè (sì, lo so che esiste anche quello alla frutta, ma non ditemi che è la stessa cosa!).</p>
<p>Mi viene in mente<strong> <a title="Harry ti presento Sally ordinazione" href="http://youtu.be/wc0vOkW6-90" target="_blank">la scena di Harry ti presento Sally</a></strong>, quella in cui lei ordina la torta di mele (la vuole riscaldata e non ci vuole il gelato sopra, perché lo vuole a lato. E che sia di fragole, non di crema&#8230;). E mi domando quand&#8217;è che siamo diventati così <strong><a title="ad alto mantenimento" href="http://youtu.be/ymI_LStvvJA" target="_blank">ad &#8220;alto mantenimento&#8221;</a></strong>.</p>
<p>Tornando all&#8217;aglio, &#8220;Ah, io mica lo digerisco&#8221; è la frase che sento ripetere agli &#8220;agliofobi&#8221;. E la conseguenza di questa intolleranza diffusa qual è? Che ormai, anche in diverse drogherie o ristoranti del levante ligure, il pesto viene servito soltanto in versione &#8220;ridotta&#8221;.</p>
<p>Il mondo sta cambiando davanti ai nostri occhi: siamo bravissimi ad accumulare cose inutili, poi però leviamo l&#8217;aglio dal pesto.</p>
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		<title>chissà se è vero (ciao Enzo)</title>
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		<pubDate>Sat, 30 Mar 2013 02:22:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lovlou</dc:creator>
				<category><![CDATA[milano]]></category>
		<category><![CDATA[musica]]></category>
		<category><![CDATA[enzo jannacci]]></category>

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		<description><![CDATA[[un ricordo di parecchi anni fa] Fuori grandina e la mia Panda rossa, tanto per fare una cosa “nuova”, decide di fermarsi. Questa volta proprio in mezzo a viale Romagna (per i non milanesi, una delle strade più trafficate della città). Immediatamente parte l’orchestra dei clacson, ma io non mi perdo d’animo (se la patente [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a title="enzo jannacci" href="http://farm9.staticflickr.com/8534/8600997877_9597fbe001_o.jpg" target="_blank"><img class="alignleft" alt="enzo jannacci" src="http://farm9.staticflickr.com/8534/8600997877_9597fbe001_o.jpg" width="268" height="179" /></a>[un ricordo di parecchi anni fa]</p>
<p>Fuori grandina e la mia Panda rossa, tanto per fare una cosa “nuova”, decide di fermarsi. Questa volta proprio in mezzo a viale Romagna (per i non milanesi, una delle strade più trafficate della città). Immediatamente parte l’orchestra dei clacson, ma io non mi perdo d’animo (se la patente l’hai presa a Milano, sai che non è un lusso che ti puoi permettere) e faccio di tutto per farla ripartire. Niente da fare…</p>
<p>Nel frattempo, all’orchestra di cui sopra si unisce anche il coro dei “simpatici” automobilisti nei paraggi. I toni, potrete immaginare, sono tutt’altro che lusinghieri. Mi dico: “Calma, Vale, ricorda cosa ti ha spiegato papà. Tira verso di te la levetta dell’aria e poi riaccendi la macchina, dando un po’ di gas”. Sì, pare facile… La rossa non ne vuole sapere di schiodarsi da lì.</p>
<p>I minuti passano (sembrano secoli) e io resto la “cretina” che sta bloccando mezza città. A tutto c’è un limite però e, nonostante dal cielo cadano biglie di ghiaccio, decisa e incazzata apro la portiera, esco dall’auto e, da vera principessina, mi metto a gridare: “MI SI E’ FERMATA LA MACCHINA, NO!??!! SUONATEVI LE PALLE!!!”. Poi, nel pieno dello sconforto, ritorno dentro e mi asciugo il viso con la manica della giacca.</p>
<p>Proprio in quel momento, alla mia destra, nel controviale, vedo Enzo Jannacci, che assieme alla moglie esce dalla sua auto (non ricordo il modello, sicuramente una meno pigra della mia). Lui cerca di riparare la compagna dalla grandine, tenendole sulla testa l’impermeabile mentre l’accompagna al portone. Poi ritorna in macchina e si avvia, credo, a cercare parcheggio.</p>
<p>Ricordo esattamente cos&#8217;ho pensato in quel momento: “Ah, cosa darei per avere anch’io un uomo qui, adesso. Un uomo gentile, con l’impermeabile”.</p>
<p>[poi la Panda l'ho fatta ripartire da sola. ma questa è un'altra storia.]</p>
<p><strong>ON AIR:</strong> <a title="chissà se è vero" href="http://youtu.be/mIF76gxIFzo" target="_blank"><em>Chissà se è vero</em> (Enzo Jannacci)</a> (un pezzo che magari non citerà nessuno, un brano un po’ atipico del suo repertorio, ma io l’ho scoperto soltanto lo scorso anno e da allora non me lo levo più di dosso)</p>
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		<title>la musica sbagliata (sos tata)</title>
		<link>http://www.lovlou.com/2013/03/21/musica-sbagliata/</link>
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		<pubDate>Thu, 21 Mar 2013 21:46:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lovlou</dc:creator>
				<category><![CDATA[musica]]></category>

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		<description><![CDATA[Confesso che sono sollevata. Stasera sono giunta a una conclusione a dir poco illuminante: ciò che sono diventata non è affatto colpa mia. Eh… no. Per risalire alla mia genesi psico-caratteriale non ho dovuto faticare nemmeno troppo. Mi è bastato...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://farm1.staticflickr.com/95/246650568_5760d14456_o.jpg" target="_blank"><img class="alignleft" alt="baby me" src="http://farm1.staticflickr.com/95/246650568_5760d14456_o.jpg" width="291" height="218" /></a>Confesso che sono sollevata. Stasera sono giunta a una conclusione a dir poco illuminante: ciò che sono diventata non è affatto colpa mia. Eh, no! Per risalire alla mia genesi psico-caratteriale non ho dovuto faticare nemmeno troppo. Mi è bastato fare qualche passo indietro, una sorta di percorso autoipnotico di stampo musicale.</p>
<p>Ho meno di zero anni, mi sto rotolando bellamente nel liquido amniotico, quando a un certo punto dal giradischi parte una ballata simil greca, cantata in italiano con accento smaccatamente francese. Di che parla lo scopro molto più tardi, ma la prima bozza del mio tatuaggio vitale è, ahimé, già compiuta.</p>
<p><a title="Moustaki" href="http://youtu.be/_NdvGkGvKCY" target="_blank"><em>Lo straniero</em> (Georges Moustaki)</a> &#8211; La storia è quella di un meticcio, <em>&#8220;metà pirata, metà artista, un vagabondo un musicista&#8230; con questa bocca che berrà a ogni fontana che vedrà e forse mai si fermerà&#8221;</em>. Chitarra alla mano e barba incolta, giusto per mettere subito le cose in chiaro, il caro Georges sta dicendo, nemmeno troppo velatamente, che di professione fa il puttaniere. Però lo afferma con aria piacionica e finto mesta. Poi aggiunge: <em>&#8220;ho fatto male a viso aperto e qualche volta ho anche sofferto, senza però piangere mai. E la mia anima, si sa, in purgatorio finirà, salvo un miracolo oramai&#8221;</em>. In soldoni, la faccia di tolla, il maudit della situazione, quello che non è cattivo di sua sponte, ma lo disegnano così, diventa in breve tempo l&#8217;uomo dei miei sogni proibiti.</p>
<p>Colpa della mamma (la francofila) che, oltre a quel vinile, di lì a poco fa partire un altro 45 giri esistenzialista.</p>
<p><a title="tous les garcons" href="http://youtu.be/_V-b8QIYOpM" target="_blank"><em>Tous Les Garcons</em> (Francoise Hardy)</a> &#8211; Tradotta: <em>&#8220;Tutti i ragazzi e le ragazze della mia età sanno bene cosa significa essere felici&#8230; sì, ma io, l&#8217;anima in pena, me ne vado sola per le vie&#8221;</em>. Tutti insomma saranno in grado di godersi a pieno la vita. Tutti, tranne la sottoscritta. Tatuaggio numero due! Non a caso, non molti anni dopo, mi soprannomineranno &#8220;l&#8217;âme en peine&#8221; (l&#8217;anima in pena).</p>
<p>Non che papà, dal canto suo, abbia saputo fare di meglio, eh&#8230;<br />
Ho qualche mese appena quando in casa arriva la signora bionda col basco nero. Quella a cui, poveretta, passa <a title="hejira" href="http://3.bp.blogspot.com/-CPjtCpqpuj4/Tw9d2xwCsEI/AAAAAAAByOg/r7OHeOqoCTY/s1600/joni-mitchell-hejira.jpg" target="_blank">un&#8217;autostrada proprio nella pancia</a>.</p>
<p><a title="Refuge of the road" href="http://youtu.be/P5mZErvdXVM" target="_blank"><em>Refuge of the roads</em> (Joni Mitchell)</a> &#8211; Sopra un fraseggio di chitarra misto a uno di basso a dir poco ammalianti, la signora con il mal di pancia canta: <em>&#8220;Cuore, buonumore e umiltà renderanno più leggero il tuo fardello&#8221;</em>. Convinta lei. Io a tutt&#8217;oggi non ne sono così sicura. La storia dell&#8217;umiltà poi&#8230; Ho avuto spesso a che fare con personaggi tutt&#8217;altro che umili. Nel 90% dei casi loro se ne stavano diversi gradini sopra il mio, prendevano 10 volte il mio stipendio, ma il fardello lo appioppavano a me. La canzone prosegue: <em>&#8220;Mi sono unita a dei vagabondi, stravaccati su una spiaggia cittadina&#8221;</em>. Beh, ma se anche il babbo dà il benestare, allora ho deciso: da grande voglio fare esattamente questo!</p>
<p>A Joni Mitchell, va detto, devo più di un tatuaggio musicale (del resto<em> songs are like tattoos</em> è farina del suo sacco).</p>
<p><a title="Hejira" href="http://youtu.be/wQPB_HAQyB4" target="_blank"><em>Hejira</em> (Joni Mitchell)</a> &#8211; &#8220;<em>Sai, sono davvero felice di starmene da sola. A volte basta il lievissimo tocco di un estraneo a farmi sentire un fremito nelle ossa&#8221;</em>. Alè, terzo imprinting: la condanna all&#8217;indole caliente, passionale e sanguigna. Tutte componenti fondamentali per combinare costantemente dei meravigliosi casini. In tutti i campi.</p>
<p>Insieme alla <em>signora del Canyon</em>, sempre &#8220;grazie&#8221; al babbo, arriva anche l&#8217;altro spirito libero canadese,<em> the loner</em>. Quello che, tra le altre colpe, ha quella di avermi scaraventato in un mondo di suoni dolenti e melanconici, di chitarre acustiche e suggestioni folk da cui non uscirò (viva) mai più.</p>
<p><a title="the thrasher" href="http://youtu.be/NzKbfr8InYo" target="_blank"><em>The thrasher</em> (Neil Young)</a> &#8211; Come posso crescere &#8220;politicamente corretta&#8221;, accomodante e diplomatica, dopo essermi fatta venire gli occhi lucidi ascoltando Neil prendere in mano la sua valigia e un biglietto di sola andata per la terra della VE-RI-TÀ. Io che come lui ancora fingo di domandarmi dove siano spariti alcuni amici&#8230; Mr. Young, insomma, ha appena compromesso irrimediabilmente (con una sola strofa) la mia vita sociale e lavorativa.</p>
<p>Il colpo di grazia poi me lo dà il fratellino, che qualche anno dopo essere venuto al mondo (e già questa non è rottura di balle da poco) mi ossessiona con Kurt Cobain. Ho più o meno 15 anni quando Luca, nella sua cameretta, ascolta questa in loop:</p>
<p><a title="Territorial pissing" href="http://youtu.be/JCGvONbVCa0" target="_blank"><em>Territorial pissing</em> (Nirvana)</a><br />
<em>&#8220;Non ho mai incontrato un uomo saggio. Quando mi capita, si tratta di una donna&#8221;</em>. Ma è chiaro: le donne sono esseri superiori! Capisci fratello? Del resto, lo dice anche il tuo mito. Il poveretto, che già ne ha subite da piccino, grazie al supporto di Kurt, continua ad essere vessato dalla sottoscritta ancora oggi.</p>
<p>Ora io mi chiedo (e lo chiedo a voi): poteva la bambina le cui tenere, piccole orecchie hanno sopportato tutto questo, diventare una persona normale?</p>
<p><em><br />
Nella foto lovlou &#8211; © del suo babbo<br />
</em></p>
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		<title>Paul McCartney mette Sanremo sul piatto</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Feb 2013 17:49:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lovlou</dc:creator>
				<category><![CDATA[disillusioni]]></category>
		<category><![CDATA[musica]]></category>

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		<description><![CDATA[Al di là del fatto che Paul McCartney deve aver ascoltato parecchio People get ready quando scriveva questa, c&#8217;è un passaggio non malaccio (da 1:26 in poi), ascoltiamola insieme. E&#8217; un pezzo semplicissimo, orecchiabile, una ballata già sentita e piuttosto banale (passatemi il termine, mi occorre ai fini della dimostrazione), ma NON PIATTA. Perché chiamare [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://farm9.staticflickr.com/8106/8488973265_3e0fc15a1b_o.jpg"><img class="alignleft" alt="Sanremo 2013" src="http://farm9.staticflickr.com/8106/8488973265_3e0fc15a1b_o.jpg" width="377" height="266" /> </a>Al di là del fatto che <strong>Paul McCartney</strong> deve aver ascoltato parecchio <a title="People get ready" href="http://youtu.be/2nH3fKH10oM" target="_blank"><em>People get ready</em></a> quando scriveva <a title="Anyway - Paul McCartney" href="http://youtu.be/DJIdW2vST0M" target="_blank">questa</a>, c&#8217;è un passaggio non malaccio (da 1:26 in poi), <a title="Anyway (Paul McCartney)" href="http://youtu.be/DJIdW2vST0M" target="_blank">ascoltiamola insieme</a>. E&#8217; un pezzo semplicissimo, orecchiabile, una ballata già sentita e piuttosto banale (passatemi il termine, mi occorre ai fini della dimostrazione), ma NON PIATTA.</p>
<p>Perché chiamare in causa proprio Paul McCartney, uno che di pezzi geniali ne ha scritti giusto due o tre e la maggior parte, probabilmente, mentre se ne stava seduto sul water? E, soprattutto, perché scomodare un disco sottotono rispetto ad altre creature del baronetto e citare una canzone &#8220;da poco&#8221; che è quasi il plagio di un&#8217;altra (<em>People get ready</em> degli Impressions n.d.r.)?</p>
<p>Perché <strong>Sanremo</strong> mi irrita! I motivi principali sono due.<strong> 1.</strong> Ogni volta (negli ultimi anni, a dire il vero) mi riprometto di non guardarlo, ma c&#8217;è sempre qualcuno (gente che stimo) in grado di farmi sentire &#8220;snob&#8221; se non lo faccio. <strong>2.</strong> Nel momento in cui finisce e partono i bilanci, leggo/ascolto elogi di vincitori e vinti e mi viene l&#8217;orticaria.</p>
<p>E questo che c&#8217;entra con il beatle di cui sopra? C&#8217;entra, c&#8217;entra&#8230; A Sanremo quest&#8217;anno hanno &#8220;plagiato&#8221; di tutto, passando attraverso swing e canzone napoletana, jazz e tango. Eppure nessuno è stato in grado di metterci un&#8217;idea, UNA, per permettere a chi ascolta di dire &#8220;va beh, niente di nuovo, ma per quel passaggio al minuto tot in fondo è valsa la pena di sentirla&#8221; (fatta eccezione forse per <a title="Raphael Gualazzi" href="http://www.youtube.com/watch?v=6bCHduv8saw" target="_blank">il pezzo di Gualazzi</a>).</p>
<p>E smettiamola di sciorinare tutte le attenuanti del caso: gli anni scorsi era persino peggio, ormai nella musica non c&#8217;è più nulla da inventare&#8230; Come può un autore portare a Sanremo (manifestazione canora in Eurovisione, mica gara di paese) quella roba da piano bar: mediocre, scadente e piatta? E&#8217; come dare un esame avendo studiato 1/5 del programma (con la differenza che in quest&#8217;ultimo caso la platea è decisamente più ristretta).</p>
<p>Per farla breve, se non sei Paul McCartney, devi impegnarti di più. Non puoi proporre al Festival un pezzo che hai scritto in cinque minuti (cinque!) sul wc, perché nel 99% dei casi, stanne pur certo, non ne uscirà qualcosa di (altrettanto) accettabile.</p>
<p><strong>ON AIR:</strong> <a title="Anyway (Paul McCartney)" href="http://youtu.be/DJIdW2vST0M" target="_blank"><em>Anyway</em> (Paul McCartney)</a></p>
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		<title>(a dreaded sunny day) so let&#8217;s go where we&#8217;re happy</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Feb 2013 18:23:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lovlou</dc:creator>
				<category><![CDATA[amarcord]]></category>
		<category><![CDATA[donne cazzute]]></category>
		<category><![CDATA[musica]]></category>

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		<description><![CDATA[In viaggio verso casa con i Cure nello stereo, dopo l&#8217;ultimo saluto tra le lacrime e i sorrisi, sento ancora addosso il calore di Casa. L&#8217;ho sentito tra le folate di vento e tra i marmi gelidi e sono certa abbia raggiunto anche te, che con noi hai diviso per tanti anni la stessa porzione [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://farm9.staticflickr.com/8244/8451409980_925fafa56b_c.jpg"><img class=" alignleft" alt="sunset" src="http://farm9.staticflickr.com/8244/8451409980_925fafa56b_c.jpg" width="245" height="245" /></a>In viaggio verso casa con i Cure nello stereo, dopo l&#8217;ultimo saluto tra le lacrime e i sorrisi, sento ancora addosso il calore di Casa. L&#8217;ho sentito tra le folate di vento e tra i marmi gelidi e sono certa abbia raggiunto anche te, che con noi hai diviso per tanti anni la stessa porzione di sabbia e lo stesso orizzonte di mare.</p>
<p>Ancora un brindisi, <strong>Mitty</strong>.<br />
A quell&#8217;estate (dei miei 17 anni) in cui ho comprato <a title="Briciole" href="http://www.ibs.it/code/9788807812552/arachi-alessandra/briciole-storia-anoressia.html" target="_blank"><em>Briciole</em></a> per cercare una chiave d&#8217;accesso ai tuoi pensieri. A tutte le volte in cui avrei voluto farti sorridere e non ci sono riuscita. A quelle in cui sono stata superficiale perché non ti ho capito. Ai concerti di Patty Pravo. Alle chiacchiere in riva al mare. Ai Cure e agli Smiths a tutto volume nel walkman. Alle mangiate all&#8217;Uliveto. All&#8217;ultimo messaggio, di qualche giorno fa, in cui, con la dolcezza di una bambina stanca di convivere con un&#8217;influenza che non guarisce mai, mi hai scritto: &#8220;Ti voglio bene!!!!!&#8221;.</p>
<p>Brindo alla ragazza dalla chioma lucente, tormentata e bellissima, a cui da bambina, timida e impacciata, avrei tanto voluto somigliare. E al tramonto di stasera, velato e intenso, che ti somiglia tanto.</p>
<p><a title="cemetery gates" href="http://youtu.be/knM7ow5vMPA" target="_blank"><em>A dreaded sunny day</em><br />
<em> so let&#8217;s go where we&#8217;re happy&#8230;</em></a></p>
<p><strong>ON AIR:</strong> <a title="Cemetery Gates (The Smiths)" href="http://youtu.be/knM7ow5vMPA" target="_blank"><em>Cemetry Gates</em> (The Smiths)</a></p>
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		<title>just a little green</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Jan 2013 21:59:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lovlou</dc:creator>
				<category><![CDATA[musica]]></category>
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		<category><![CDATA[dire straits]]></category>
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		<description><![CDATA[[consigli di lettura: fate partire questa e cominciate a leggere a 0:42 circa] “… and it’s your face I’m looking for on every street…” Il vicino del piano di sopra, esattamente come ogni giorno che Dio manda in terra, più o meno a quest&#8217;ora smette di suonare la chitarra e di borbottare qualcosa alla donna [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://farm9.staticflickr.com/8084/8383490152_c76d0dcd52_o.jpg" target="_blank"><img class="    alignleft" alt="little green" src="http://farm9.staticflickr.com/8084/8383490152_c76d0dcd52_o.jpg" width="374" height="249" /></a>[consigli di lettura: fate partire <a title="on every street" href="http://youtu.be/amVqlbGBHbw" target="_blank">questa</a> e cominciate a leggere a 0:42 circa]</p>
<p><em>“… and it’s your face I’m looking for on every street…”</em></p>
<p>Il vicino del piano di sopra, esattamente come ogni giorno che Dio manda in terra, più o meno a quest&#8217;ora smette di suonare la chitarra e di borbottare qualcosa alla donna che divide l&#8217;appartamento con lui. Non so bene quale sia il rapporto tra loro, ma di certo non è roba facile. Nonostante lui la svegli suonando il pianoforte al mattino e le dia la buonanotte con un arpeggio di chitarra ogni sera, quel che accade in mezzo ha poco a che fare con la musica: si avvicina piuttosto a un rumore di uragano.</p>
<p>Le discussioni che li trovano coinvolti sono agitate e ricorrenti, ma quasi mai superano i cinque minuti: se hanno qualcosa di poco carino da dirsi, di solito lo fanno in fretta e in maniera sbrigativa, anche se con toni per nulla pacati. Poi riprendono le loro faccende esattamente da dove le avevano interrotte.</p>
<p>Dalle voci sembra abbiano più o meno la stessa età, a occhio e croce una sessantina d&#8217;anni. Lei spesso chiede attenzioni, infastidita dal tempo che lui dedica ai suoi strumenti musicali. Lui, di contro, ripete ossessivamente l&#8217;inciso di quel pezzo che ancora non gli viene come vorrebbe.</p>
<p>Stanno insieme da parecchi anni, lo svela il loro modo di litigare: procede su binari paralleli, battuti migliaia di volte, che portano a stazioni vicine, ma non troppo. Stanno una di fronte all&#8217;altra, ma con in mezzo un fiumiciattolo sempre in piena.</p>
<p>Il momento che preferisco è quello in cui ognuno dei due scende dal proprio treno e si ferma nella propria stazione personale. È l&#8217;istante immediatamente successivo all&#8217;affievolirsi della tempesta.</p>
<p>Allora sento i passi di lui, inconfondibili per peso e &#8220;strascicamento&#8221;, dirigersi verso un&#8217;altra stanza. Mi sembra quasi di vederlo: si avvicina allo stereo, lo accende e fa partire il suo disco preferito (una raccolta dei Dire Straits). Poi si siede in poltrona, chiude gli occhi, ascolta l&#8217;assolo di Knopfler e nella sua mente parte una pellicola in super-8.</p>
<p><em>&#8220;&#8230; and it&#8217;s your face I&#8217;m looking for on every street&#8230; and it&#8217;s your face I&#8217;m looking for on every street&#8230;&#8221;</em></p>
<p><em>Hanno quarant&#8217;anni di meno e sono vestiti in quel modo un po&#8217; buffo, quello di cui ci si vergogna sempre riguardando vecchie foto. Stanno correndo insieme su un prato immenso, di un verde acceso che con il riflesso del sole fa quasi male agli occhi. La tiene per mano e ridono come due bambini, di un riso sciocco, fragoroso, contagioso. Corrono e corrono a perdifiato. Senza un perché e senza una meta, che non sia quella di buttarsi a terra per rotolare l&#8217;uno nelle braccia dell&#8217;altra. E lei è bella da mozzare il fiato, lo guarda di nuovo con quell&#8217;espressione intensa che lui non ha mai saputo vedere in nessun&#8217;altra. Gli stringe la mano e dice soltanto: &#8220;Ora però riportami a casa&#8221;.</em></p>
<p>Poi la musica sfuma e lei approfitta del volume basso per chiamarlo: &#8220;Vuoi spegnere quella musica, che è pronto in tavola!?!&#8221;</p>
<p>Riapre gli occhi e la raggiunge in cucina, ancora col sorriso stampato in faccia: &#8220;Che c&#8217;è di buono per cena, amore mio?&#8221;. Lei lo guarda con aria un po&#8217; per perplessa, poi ride e gli mette nel piatto una bella fetta di parmigiana di melanzane.<br />
&#8220;È davvero squisita, tesoro! Ora però riportami a casa&#8221;.</p>
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		<title>tremble! tremble! Nick is back</title>
		<link>http://www.lovlou.com/2012/11/27/nick-cave-push-the-sky-away/</link>
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		<pubDate>Tue, 27 Nov 2012 11:33:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lovlou</dc:creator>
				<category><![CDATA[musica]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 19 febbraio 2013 esce Push the Sky Away, il nuovo lavoro di Nick Cave e compari. Lui, fedele alla sua anima dark, ne parla in questo modo: «If I were to use that threadbare metaphor of albums being like children, then Push The Sky Away is the ghost-baby in the incubator and Warren&#8217;s loops [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://farm9.staticflickr.com/8344/8222825765_f7c9ebcbda_c.jpg" target="_blank"><img class="alignleft" title="nick cave push the sky away cover" alt="nick cave push the sky away cover" src="http://farm9.staticflickr.com/8344/8222825765_f7c9ebcbda_c.jpg" width="280" height="280" /></a> Il <strong>19 febbraio</strong> 2013 esce <strong><em>Push the Sky Away</em></strong>, il nuovo lavoro di <a title="Nick Cave official" href="http://www.nickcave.com/" target="_blank"><strong>Nick Cave</strong></a> e compari.</p>
<p>Lui, fedele alla sua anima dark, ne parla in questo modo: <em>«If I were to use that threadbare metaphor of albums being like children, then </em>Push The Sky Away<em> is the ghost-baby in the incubator and Warren&#8217;s loops are its tiny, trembling heartbeat.»</em></p>
<p>Io, che ho l&#8217;anima parecchio vintage, gli sono già un po&#8217; grata per averlo &#8220;partorito&#8221; così: <em>«This record just seems new, you know, but new in an old school kind of way.»</em></p>
<p><strong>Qualche dato:</strong><br />
Nick Cave – voce, piano, Rhodes, backing vocals; Warren Ellis &#8211; violino, viola, flauto, chitarra tenore, sintetizzatore, loop, Rhodes, backing vocals; Martyn Casey &#8211; basso; Thomas Wydler &#8211; batteria; Jim Sclavunos &#8211; percussioni; Conway Savage &#8211; voce.</p>
<p><strong>La tracklist:</strong><br />
<strong>1.</strong> We No Who U R, <strong>2.</strong> Wide Lovely Eyes, <strong>3.</strong> Water&#8217;s Edge, <strong>4.</strong> Jubilee Street, <strong>5.</strong> Mermaids, <strong>6.</strong> We Real Cool, <strong>7.</strong> Finishing Jubilee Street, <strong>8.</strong> Higgs Boson Blues, <strong>9.</strong> Push The Sky Away</p>
<p><strong>Un <a title="backstage Nick Cave new album" href="http://youtu.be/aK59GDfWvsg" target="_blank">assaggio di backstage</a>.</strong></p>
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		<title>winter cycling music (un inverno sui pedali)</title>
		<link>http://www.lovlou.com/2012/10/30/winter-cycling-music/</link>
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		<pubDate>Tue, 30 Oct 2012 18:45:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lovlou</dc:creator>
				<category><![CDATA[musica]]></category>

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		<description><![CDATA[Le temperature si abbassano, il sellino si ghiaccia e le dita si trasformano in stalattiti. Ecco una playlist per chi, anche con il freddo polare, non molla la bici. Dieci pezzi hot (alcuni davvero incendiari) per scaldare cuore, chiappe e sangue. Dieci ottimi motivi per pedalare con il sorriso anche d&#8217;inverno. 01. You Goin&#8217; Miss Your [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://metaefficient.zippykidcdn.com/wp-content/uploads/2011/11/biking-city-snow.jpg" target="_blank"><img class="alignleft" alt="" src="http://metaefficient.zippykidcdn.com/wp-content/uploads/2011/11/biking-city-snow.jpg" width="263" height="175" /></a>Le temperature si abbassano, il sellino si ghiaccia e le dita si trasformano in stalattiti. Ecco una <a title="winter cycling music" href="http://www.youtube.com/playlist?list=PLyQt08NqBpiYV6JWDEAdzasWxWZ-0I3ne" target="_blank"><strong>playlist</strong></a> per chi, anche con il<strong> freddo polare</strong>, non molla la <strong>bici</strong>.</p>
<p>Dieci <strong>pezzi hot</strong> (alcuni davvero incendiari) per scaldare cuore, chiappe e sangue.<br />
Dieci ottimi motivi per pedalare con il sorriso anche d&#8217;inverno.</p>
<p><strong>01.</strong> <strong><em><a title=" Terry Callier - You Goin' Miss Your Candyman" href="http://youtu.be/HY2VfzBWKXM" target="_blank">You Goin&#8217; Miss Your Candyman</a></em></strong><a title=" Terry Callier - You Goin' Miss Your Candyman" href="http://youtu.be/HY2VfzBWKXM" target="_blank"> (Terry Callier)</a><br />
<strong>02.</strong> <a title="Joni Mitchell - Don Juan's Reckless Daughter" href="http://youtu.be/vzGHOucTxY8" target="_blank"><em><strong>Don Juan&#8217;s Reckless Daughter</strong></em> (Joni Mitchell)</a><br />
<strong>03. <strong><a title="All Along the Watchtower - Jimi Hendrix" href="http://youtu.be/4AuxJH2Mj30" target="_blank"><em>All Along the Watchtower</em></a></strong></strong><a title="All Along the Watchtower - Jimi Hendrix" href="http://youtu.be/4AuxJH2Mj30" target="_blank"> (Jimi Hendrix)</a><br />
<strong>04. <em><strong><a title="Kissin' Time - Marianne Faithfull" href="http://youtu.be/vWXPpXPFyFA" target="_blank"><strong>Kissin&#8217; Time</strong></a></strong></em></strong><a title="Kissin' Time - Marianne Faithfull" href="http://youtu.be/vWXPpXPFyFA" target="_blank"><em> (Marianne Faithfull)</em></a><a title=" Cassandra Wilson - Go To Mexico" href="http://youtu.be/BMqN-7r0Evo" target="_blank"><br />
</a><strong>05. <strong><strong><a title="The Hives - Main Offender" href="http://youtu.be/C_Ue3PVB4tw" target="_blank"><em>Main Offender</em></a></strong></strong></strong><a title="The Hives - Main Offender" href="http://youtu.be/C_Ue3PVB4tw" target="_blank"> (The Hives)</a><br />
<strong id="watch-headline-show-title">06. <a title="Whole Lotta Love - Led Zeppelin" href="http://youtu.be/Mln0RciE2o0" target="_blank"><em><strong>Whole Lotta Love</strong></em> </a></strong><a title="Whole Lotta Love - Led Zeppelin" href="http://youtu.be/Mln0RciE2o0" target="_blank">(Led Zeppelin)</a><br id="watch-headline-show-title" /> <strong>07. <a title=" Cassandra Wilson - Go To Mexico" href="http://youtu.be/BMqN-7r0Evo" target="_blank"><em><strong>Go To Mexico</strong></em> </a></strong><a title=" Cassandra Wilson - Go To Mexico" href="http://youtu.be/BMqN-7r0Evo" target="_blank">(Cassandra Wilson)</a><br />
<strong>08. <a title="somebody to love - jefferson airplane" href="http://youtu.be/JUbMWtUyIIE" target="_blank"><em>Somebody to love</em></a></strong><a title="somebody to love - jefferson airplane" href="http://youtu.be/JUbMWtUyIIE" target="_blank"> (Jefferson Airplane)</a><br />
<strong>09. </strong><strong><a title="JJ Cale - I'll Make Love To You Anytime" href="http://youtu.be/jDy8kWnEaVM" target="_blank"><em>I&#8217;ll Make Love To You Anytime</em></a></strong><a title="JJ Cale - I'll Make Love To You Anytime" href="http://youtu.be/jDy8kWnEaVM" target="_blank"> (J.J. Cale)</a><br />
<strong>10. <a title="Gloria - Them" href="http://youtu.be/sPqtwdoRjBs" target="_blank"><em>Gloria</em></a></strong><a title="Gloria - Them" href="http://youtu.be/sPqtwdoRjBs" target="_blank"> (Them)</a></p>
<p><strong>ON AIR:</strong> <a title="winter cycling music list" href="http://www.youtube.com/playlist?list=PLyQt08NqBpiYV6JWDEAdzasWxWZ-0I3ne" target="_blank"><em>Winter cycling music list</em></a></p>
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		<title>to live and learn (happy birthday Sylvia Plath)</title>
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		<pubDate>Sat, 27 Oct 2012 12:23:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lovlou</dc:creator>
				<category><![CDATA[donne cazzute]]></category>
		<category><![CDATA[musica]]></category>
		<category><![CDATA[primi amori]]></category>

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		<description><![CDATA[“I want to taste and glory in each day, and never be afraid to experience pain; and never shut myself up in a numb core of nonfeeling, or stop questioning and criticizing life and take the easy way out. To learn and think: to think and live; to live and learn: this always, with new [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><em><a href="http://farm9.staticflickr.com/8330/8127420038_cd58e3059f_o.jpg" target="_blank"><img class="alignleft" title="Sylvia Plath" alt="Sylvia Plath" src="http://farm9.staticflickr.com/8330/8127420038_cd58e3059f_o.jpg" width="265" height="159" /></a>“I want to taste and glory in each day, and never be afraid to experience pain; and never shut myself up in a numb core of nonfeeling, or stop questioning and criticizing life and take the easy way out. To learn and think: to think and live; <strong>to live and learn</strong>: this always, with new insight, new understanding, and new love.”</em> ― <a title="Sylvia Plath wikipedia" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Sylvia_Plath" target="_blank">Sylvia Plath</a></p>
<p><strong>ON AIR:</strong> <a title="Ryan Adams Sylvia Plath" href="http://youtu.be/2EK5RluCvCE" target="_blank"><em>Sylvia Plath</em> (Ryan Adams)</a></p>
<p><strong>THING TO LOOK AT:</strong> <a title="Sylvia Plath Documentary" href="http://www.youtube.com/watch?v=wmamNSa3sP8" target="_blank">Sylvia Plath Documentary</a></p>
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		<title>il giusto valore (for what it&#8217;s worth)</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Oct 2012 19:36:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lovlou</dc:creator>
				<category><![CDATA[donne cazzute]]></category>
		<category><![CDATA[musica]]></category>
		<category><![CDATA[primi amori]]></category>

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		<description><![CDATA[Joni Mitchell aveva due anni meno di me (34) quando ha scritto Don Juan&#8217;s Reckless Daughter. E stasera, mentre tornavo a casa in bici, la canzone eponima mi riempiva orecchie e pancia, colmava di significato ogni respiro, regalava a Milano mille volti diversi. In pratica, sulla mia due ruote, oggi volavo proprio! Poco prima, alla [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://farm9.staticflickr.com/8335/8122836068_65d62dc3f0_o.jpg" target="_blank"><img class="alignleft" title="Joni Mitchell" alt="" src="http://farm9.staticflickr.com/8335/8122836068_65d62dc3f0_o.jpg" width="252" height="296" /></a><strong>Joni Mitchell</strong> aveva due anni meno di me (34) quando ha scritto <a title="Don Juan's Reckless Daughter " href="http://youtu.be/vzGHOucTxY8" target="_blank"><strong>Don Juan&#8217;s Reckless Daughter</strong></a>. E stasera, mentre tornavo a casa in bici, <a title="Don Juan's Reckless Daughter" href="http://jonimitchell.com/music/song.cfm?id=103" target="_blank">la canzone eponima</a> mi riempiva orecchie e pancia, colmava di significato ogni respiro, regalava a Milano mille volti diversi. In pratica, sulla mia due ruote, oggi volavo proprio!</p>
<p>Poco prima, alla Fnac, avevo visto alcuni dei dischi più belli della <em>signora del canyon</em> nello scaffale <em>special price</em>. Se ne stavano lì intonsi e impolverati con il bollino da 6/9 euro. Per un momento confesso di aver pensato che questa crisi forse un po&#8217; ce la meritiamo. Quand&#8217;è che abbiamo smesso di dare <strong>il giusto valore alle cose</strong>?</p>
<p>Poi, prima di uscire dal negozio, ho preso <a title="Hejira" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Hejira_%28album%29" target="_blank"><strong><em>Hejira</em></strong></a>, l&#8217;ho spolverato e l&#8217;ho messo in bella vista nello scaffale <em>novità</em>. Chissà che qualcuno, questa sera, non sia riuscito, per errore, a portarsi a casa un capolavoro.</p>
<p><strong>ON AIR:</strong> <a title="Don Juan's Reckless Daughter" href="http://youtu.be/vzGHOucTxY8" target="_blank"><em>Don Juan&#8217;s Reckless Daughter</em> (Joni Mitchell)</a></p>
<p><em><strong>P.S.</strong> Questo Natale, non so voi, ma io mi farò <a title="Joni Mitchell Studio Albums 1968 - 1979" href="http://www.amazon.com/gp/product/B0097AQEOK/ref=as_li_ss_tl?ie=UTF8&amp;camp=1789&amp;creative=390957&amp;creativeASIN=B0097AQEOK&amp;linkCode=as2&amp;tag=jonimitchsoff-20" target="_blank">un bel regalo</a>.</em></p>
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