2017: la playlist mai datata

“Io non appartengo a un periodo storico. I problemi su cui rifletto possono essere comuni a certe persone, ma mai a tutti, e non sono mai questioni sociali. Sono sempre questioni psicologiche, romantiche o esistenziali. Sono immutabili. Se il film è brutto, lo sembrerà sempre. E se il film è bello, non sembrerà mai datato.” (Woody Allen)

Lo stesso vale per la musica. Da sempre, quella che amo non ha né stagione, né età. Ecco perché contravvengo alla regola ferrea dei post musicali di fine anno: nella mia playlist non troverete pezzi usciti nel 2017 (a parte qualche rara eccezione), ma 20 canzoni di qualsiasi anno e provenienza che hanno attirato la mia attenzione proprio nell’anno che sta per finire.

Brani che non avevo mai ascoltato prima, scovati nei film, citati in qualche libro, pescati da nuove serie tv, o che magari mi avete fatto conoscere voi condividendoli sui social. Pezzi che per qualche oscuro motivo non mi avevano colpito a tempo debito, ma si sono rifatti vivi al momento giusto. La triste verità è che non vivrò mai abbastanza per scoprire tutta la musica bella davvero, però ogni anno che passa regala sorprese sonore in grado di farmi battere il cuore.

Per farla breve, vi auguro un intenso 2018 con questa playlist che, un po’ come i film di Allen, è fatta di suoni psicologici, romantici o esistenziali. Se la trovate brutta, ahimé, sarà brutta sempre. Ma se vi piace, vi farà compagnia anche per i prossimi vent’anni e non sarà mai datata.

Capodanno 2009 (strange days)

Nel film (Strange Days) si celebrava il Capodanno 2000. Juliette Lewis, sensuale e grintosa, cantava un bellissimo pezzo di PJ Harvey (Hardly Wait). Il 2000 noi ormai l’abbiamo passato da un po’ e in Strange Days le cose non andavano proprio tanto lisce.

Ciò nonostante auguro a tutti un inizio d’anno carico di buona musica e emozioni forti. Le vie di mezzo non ci piacciono. Che il 2009 sia un anno vissuto intensamente.