coccole e musica a colazione

La colazione, che per un periodo ho completamente trascurato, saltandola anche a piè pari, da qualche anno ha raggiunto il podio nella mia personale classifica dei pasti più desiderati e irrinunciabili.

Io che sono sempre stata quella del “meglio 10 minuti di sonno in più e qualcosina di meno nella pancia”, oggi non mi accontento più di cappuccio e brioche consumati velocemente al bar, né tanto meno di un caffé trangugiato cinque minuti prima di uscire di casa.

Oggi la mia colazione è assai desiderata e pensata. Si tratta di una coccola tutta per me, dolce quanto basta e soprattutto sana. Sì, sana. Non sono mai stata una salutista: tra un vasetto di yogurt e uno di nutella, il mio cucchiaino ha sempre scelto il secondo. Ma aprire le danze in maniera salutare per me è un po’ come dire al corpo (e alla mente): “Anche se non sappiamo come andrà il resto della giornata, io e te stiamo cominciando col piede giusto”.

In tavola
Il latte che bevo da un annetto a questa parte è quello di mandorla. Denso, nutriente e leggero. Una vera delizia per il palato. Il mio preferito al momento è quello della cooperativa siciliana Valdibella. Esiste in due versioni: dolcificato con sciroppo d’uva e al naturale. Io ho scelto la seconda.

I biscotti sono una scoperta più recente, che risale più o meno all’estate scorsa. Li confeziona una pasticceria biologica di Lecco, il laboratorio artigianale Manzi. Da provare i baci grano saraceno e mandorle, i frollini miglio e mandorle e i fior di riso al cocco. Tutti prodotti rigorosamente vegani.

E per finire, anche lo zucchero fa la sua parte. Quello che uso io è di canna grezzo, arriva dalle filippine e ha un nome che è tutto un programma: Mascobado. Doppi sensi a parte, me l’ha fatto conoscere un po’ di anni fa il Bordonchio e da allora è un must anche a casa mia.

Nelle casse
Le note della colazione sono quelle che accompagnano i primi raggi di luce dalla mia finestra, gli occhi che si stropicciano e le gambe che pian piano si rimettono in movimento (Rhymes of an hour – Mazzy Star).

Note che fanno da sottofondo al primo getto d’acqua fresca sul mio viso (Dead Already – Thomas Newman).

Che mi seguono in cucina, mentre apro il frigorifero per recuperare il cartone del latte (Here’s looking at you, kid – The Gaslight Anthem).

Il caffé sta salendo sul fuoco e con esso arrivano anche le energie di cui ho bisogno per cominciare la giornata (The seeker – The Who).

Primi sorsi, primi morsi (Why do fools fall in love? – Joni Mitchell).

Ed eccomi pronta per affrontare la frenetica metropoli (Hoedown – Emerson, Lake & Palmer).

Buona giornata a tutti!