musica tra il buio e il silenzio

Scrivo che è quasi notte. Il momento che preferisco, da sempre. Quello in cui mi riesce meglio qualunque cosa (o almeno così pare a me). Adoro camminare in bilico sul filo della mezzanotte per poi allungare il passo e andare oltre. Mi piace restare sospesa tra il buio e il silenzio.

Quand’ero ragazzina era la situazione ideale per studiare. Oggi è molto di più: è un varco interdimensionale, la porta per accedere al mio spazio senza tempo. Posso leggere, ascoltare, guardare e scrivere senza interruzioni, con la sensazione che i minuti che mi separano dalla mattina siano infiniti.

Stasera su consiglio di uno che (di musica) ne sa, sto ascoltando Leoš Janáček e dalla mia dimensione parallela voglio condividere la buonanotte perfetta.

Bonne nuit!

(music: Sur un sentier recouvert – Bonne nuit!, Leoš Janáček, Sarah Lavaud. photo: Bus stop, Astrid Kruse Jensen)