icicles (il freddo e le sue strane costruzioni)

“… icicle, icicle, where are you going?
I have a hiding place when spring marches in…”

L’inverno ci ha messo un po’ ad arrivare quest’anno, ma poi ci ha dato dentro. Eccome! La neve è scesa incurante, macchiando di latte qualsiasi cosa. E il freddo ci ha davvero colto alla sprovvista, facendoci passare da stiletti a UGG. Al gelo, quando arriva, non si sfugge. Col caldo si può ancora discutere. Il gelo è un fottuto muro. In fondo l’hai sempre sopportato poco. Hai sempre preferito di gran lunga il segno morbido e indefinito del mare, al tratto forte e deciso della montagna.

Poi, rientrando da qualche giorno in alta quota, ti portano a vedere una meraviglia. Una grotta, nascosta ai più, a cui si accede da un portone di legno, di quelli delle favole. Entri con un po’ di timore (già, gli spazi chiusi…), fai qualche passo e poi sollevi lo sguardo. Rocce levigate da cui pendono cristalli di ogni dimensione e lunghezza, appuntiti che potrebbero bucarti il cuore. Spiragli di luce illuminano quanto basta. Sul fondo, viva e pulsante, compare anche una piccola cascata. Acqua corrente che scivola su tappeti di ghiaccio. E improvvisamente ti ritrovi a dare un senso al freddo e alle sue strane costruzioni.

golden slumbers (insetti adorabili…)

Proviamoci così, a esorcizzare un incubo fatto qualche notte fa.

Apro la porta di casa, un ragazzetto sui 15 anni sfodera una bomboletta spray e mi “spara”. Chiudo la porta e entro in casa, consapevole del fatto che qualcosa non va… Mi guardo le braccia e le vedo coperte di macchie simili a lividi. Pian piano le macchie si estendono anche a gambe, pancia e collo. Diventano sempre più scure, quasi nere. Ed ecco il più terribile dei finali: dalle macchie, sotto la pelle, sbucano fuori degli insetti simili a scarafaggi.

Robert nel video qui sotto a dire il vero aveva a che fare con un ragno, insetto che mi sta decisamente più simpatico dello scarafaggio, ma la musica e l’atmosfera di Lullaby col mio sogno ci stanno piuttosto bene direi.

Dolci sogni a tutti…

Capodanno 2009 (strange days)

Nel film (Strange Days) si celebrava il Capodanno 2000. Juliette Lewis, sensuale e grintosa, cantava un bellissimo pezzo di PJ Harvey (Hardly Wait). Il 2000 noi ormai l’abbiamo passato da un po’ e in Strange Days le cose non andavano proprio tanto lisce.

Ciò nonostante auguro a tutti un inizio d’anno carico di buona musica e emozioni forti. Le vie di mezzo non ci piacciono. Che il 2009 sia un anno vissuto intensamente.