A dreaded sunny day (cemetry gates)

Al di là del fatto che The Queen is Dead è davvero un gran disco, io di Morrissey e compagni ho sempre adorato quel sarcasmo misto a cinismo, che ha sempre caratterizzato i loro testi. In Cemetry Gates tirano in ballo anche Keats, Yeats e Wilde.

Ho riascoltato l’album in auto, poco fa, mentre rientravo a Milano. Se non lo conoscete, rimediate subito! Un disco da comprare a scatola chiusa. Come dicono quelli di Satisfiction? Soddisfatti o rimborsati. Eventuali lamentele potete indirizzarle alla sottoscritta.

… you say : "Ere thrice the sun done salutation to the dawn"
And you claim these words as your own
But I’ve read well, and I’ve heard them said
A hundred times (maybe less, maybe more)
If you must write prose, poems
The words you use should be your own
Don’t plagiarise or take "on loan"
‘Cause there’s always someone, somewhere
With a big nose, who knows
And who trips you up and laughs
When you fall…

3 pensieri su “A dreaded sunny day (cemetry gates)

  1. è singolare che si parli di cancelli del cimitero, ed ecco che ieri sera Mrs Miriam Makeba li abbia varcati come voleva, alla fine di un concerto…

    PATA PATA forever, Miriam

  2. oops, la sintassi è venuta un po’ ballerina, ma dai, il senso si capisce!

    oggi ho visto il consolato sudafricano nel vicolo san giovanni sul muro, proprio close to Conde-Nast…non avevano bandiere a mezzasta, forse della Makeba non gliene può fregà de meno..?

  3. perchè non si vede l’immagine a fianco dei commenti? cosa mi sono loggato-in a fare?

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