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    da cannibale a compositore

    Anthony Hopkins già rientrava nella lista dei miei attori (e diciamo pure anche uomini) preferiti. Con questa mossa poi si è appena guadagnato altri cento punti. Che avesse una predilezione per la classica, si era capito quando faceva il cannibale. Che addirittura potesse sfoderare doti da compositore, a 75 anni inoltrati, invece è una piacevole sorpresa. Morale (anticrisi) della favola: non è mai troppo tardi per cambiare mestiere. O anche, per dirla alla Monti: il posto fisso è monotono. ON AIR: Goldberg Variations 23 (Freddy Kempf)