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    connessioni

    Ogni cosa è illuminata, secondo Jonathan Safran Foer. Ok. Ma soprattutto ogni cosa è in qualche modo collegata ad altre, aggiungo io. Esistono fili sottilissimi (spesso impercettibili) che uniscono oggetti, parole, pensieri, persone. E Jenny Holzer per me lo dice benissimo: “All things are delicately interconnected”. Per quanto mi riguarda, ormai ne ho la certezza: fili invisibili legano le cose che ascolto, guardo e amo. E quando alcuni di questi decidono di palesarsi, mi ritrovo in qualche modo a pensare che nel (mio) caos tutto abbia il suo bel posticino predefinito. Per esempio, sono ragazzetta, Lou Reed già lo adoro, ma nella mia stanza ascolto ossessivamente anche la Strambelli e…