Piove e mi chiudono il Rolling

Stamattina ero più contenta. Quando mi sono svegliata, Milano era ancora una volta coperta di bianco. Cascata di fiocchi annessa. Qualche ora dopo invece la neve è diventata acqua, ha cominciato a piovere e ora è di nuovo paciugo. Come se non bastasse, guardo la posta e c’è un messaggio di Liv. Oggetto della mail: “Chiude il Rolling Stone!!! 🙁 ” Eh sì… stamattina ero decisamente più contenta.

Quel locale ha 28 anni, diamine! Praticamente siamo cresciuti assieme. Quand’ero “pischella”, concerti a parte, ci ho passato parecchie serate. Già, perché tutto si può dire sulla mia adolescenza, ma “zarra ‘unz ‘unz” io non lo sono mai stata. Niente musica tamarra: techno, house e compagnia bella (non me ne vogliano i patiti del genere). Io da ragazzetta ballavo il rock!

E allora il sabato con le amiche ogni tanto si andava anche al Rolling Stone. Si trascinavano a fatica sulla pista quei pesi morti dei maschietti del gruppo e via alle danze, rigorosamente a ritmo di Smashing, Nirvana, Rage e Offspring.