Velista (e non per caso)

Oltre alla musica, un’altra delle mie passioni, che affonda le radici nella notte dei tempi, è la vela (vedi foto sopra). A dire il vero l’ho scoperta che ero già grandicella. Soltanto qualche anno fa. Ma mammà mi ha confessato di essere salita in barca anche poche ore dopo il mio concepimento e il babbo, qualche anno dopo la mia nascita, ha persino dato il mio soprannome a un piccolo cabinato.

Sta di fatto che il mare mi è sempre stato particolarmente congeniale. In barca ci sono salita che ero poco più che un ovulo fecondato e il mio cuore dalla barca non è mai sceso. Poi, last but not least, il mio moroso, nel tempo libero fa l’istruttore di vela.

Insomma, tutto quadra e nel ponte del primo maggio finalmente tornerò "in acqua", dopo ben otto mesi di astinenza, per la regata Pesaro-Rovigno. Non ho abbastanza confidenza coi membri dell’equipaggio per presentarmi a bordo con lo stereo, ma nella mia sacca non mancherà assolutamente il fido lettore mp3. E una delle prossime sere, al tramonto, in mare aperto, mollerò scotte e timone (per la gioia dei miei compagni…) e "inforcherò" le cuffie per ascoltare il pezzo qui sotto.

"… I have my ship, and all her flags are a-flying.
She is all that I have left, and music is her name…"

8 pensieri su “Velista (e non per caso)

  1. Rovigno è bellissima, come molte cittadine istriane! Il tempo dovrebbe esser buono e non è prevista Bora…ma dovresti veleggiare bene lo stesso e se non cambia…dovresti pure trovar bel tempo!

    Buon vento!!!

  2. e chi è mai quella assatanata alla scotta dello spinnaker?se potesse si metterebbe le cuffie anche in pieno lasco, incurante di quello che l’istruttore si sgola a dire: quando c’è lo spi, avrete un solo dio a bordo, LO SPI !!!!lunedì sapremo come è andata….sail fast, have fun

  3. Ora che ho visto anche le foto non posso che esprimere, ancora una volta su questo blog, la mia profonda invidiaaaa, carica però anche di benevolenza!!! Il DIO SPI è stato magnanimo con voi perchè avete offerto a lui sacrifici durante l’andata e vi ha perciò voluto ripagare delle vostre sofferenze! è tutto meritato! bazi bazi…

  4. Folk per le attraversate fredde? Allora andiamo sui grandi classici:
    Feist, album: Let it die (giovane, fresca e backing voice dei Kings of Convenience)

  5. Beh, I Kings sono un classico per queste cose.

    Eppure, qualche pezzetto di Blue dei Double lo metterei in playlist, magari verso sera…
    in culo alla balena, "woman of the world"

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