Facebook, Saviano e l'effetto serra

Premesso che trovo ‘sto accanimento su Facebook veramente anacronistico. Per non parlare poi delle relative "scoperte geniali" in merito: acqua calda. Giornalisti, psicologi, "esperti" della Rete e scrittori… si affannano da settimane in spiegazioni e interpretazioni. Roba che Einstein gli fa una pippa (scusate il francesismo). Insomma, è l’argomento più caldo del momento, assieme alla questione "Saviano starà mica prendendoci tutti per i fondelli?". Ma del resto, si sa, in Italia ci scaldiamo sempre quando non serve. Altro che effetto serra…

Ora passiamo a letture più interessanti.

Nick Cave, il signore dall’aria inquietante della foto qui sopra, nella vita fa un sacco di cose. Lui però le fa con più coscienza e criterio dei signori citati nel mio sfogo. Canta, suona, scrive sceneggiature e in passato ha scritto anche un gran bel romanzo (And the Ass Saw the Angel, 1989). Ecco perché la sottoscritta già attende con ansia l’uscita di The Death of Bunny Munroe. Il libro racconta il viaggio intrapreso da un uomo, col figlio, dopo il suicidio della moglie. L’editore è stato modesto: "è una sorta di Faust in chiave moderna". Io però di Nick mi fido. La sua prosa di pancia, brutale e surreale insieme, mi ha già catturato in passato. Per leggerlo mi toccherà aspettare fino a settembre dell’anno prossimo (data della pubblicazione). Intanto però posso sempre passare il mio tempo su Facebook.

9 pensieri su “Facebook, Saviano e l'effetto serra

  1. Tu sei così avanti, che non ti serve Facebook per trovare amici, ci vai direttamente nei sogni…vabbè tutta sta manfrina per dirti che ti ho sognata…. Robe serie, eh! Eravamo alla presentazione di un libro insieme ad un tuo collega di una radio, un cane ed un gatto….…il tutto in una specie di campo, campeggio…

  2. Valenti’ ma un cantante piu allegro…no eh

    Su facebook..ho detto la mia.

    Su saviano..vabbe l anno scorso gli stessi personaggi dissertavano se gomorra era un romanzo o 1 inchiesta giornalistica.

    Il bello che questi in provincia di caserta non c erano mai stati.

    Ma il disco di ray montagne l hai sentito? ti piace? mi passi 10 euro?

    P.s. su cult fanno sottotitolato in italiano live from abbey road.

    è bellissimo.

     

  3. lo stesso accanimento c’è su ogni nuovo ambiente quando emerge. l’abbiamo visto succedere da sempre: per i newsgroup, per i forum, per i blog, per twitter, per myspace, per second life…

    ogni volta la stampa arriva, fa un gran casino sul nuovo ambiente/strumento senza averlo capito, lo presenta come il messia, due mesi dopo se ne disinnamora e ne decreta la morte. se le cantano e se la suonano senza aver nemmeno cercato di capirne l’uso.

    d’altra parte sono tante le pagine da riempire ogni mese, però su poche cose come su Internet moltissimi giornalisti, soprattutto di testate generaliste, sembrano incapaci/indisposti a capire o almeno a documentarsi correttamente.

  4. @cialtrone La vita è una valle di lacrime. Tanto vale essere preparati. Ray Montagne non l’ho sentito ancora, ma se non ricordo male, non è che sia molto più "allegrotto" di Cave…  Provvederò col muletto per Live from Abbey Road… Grazie!

    @jack Intanto c’è anche il gruppo Giornalisti italiani su Facebook. E conta già 2.933 membri. Sperem…

  5. è sintomatico che vengano fatte critiche, peraltro giustificate assai, alla stampa ed ai giornalisti….da parte di chi fa lo stesso mestiere ( o comunque simile?).

    second life sta vivendo un nuovo momento di "gloria", come tutte le cose di moda arriva, poi vav via, poi torna….etc etc

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *