2 pensieri su “un piccolo pensiero

  1. Una volta, parlando del tuo modo di scrivere, hai detto che nella
    tua testa senti sempre delle canzoni, come una “radio permanente”.È così? Ti vengono sempre in mente delle canzoni?

    Quasi sempre, sì. Nei giorni sì. Sento roba, sì. Divertente.

    Cos’è divertente, sentirle o scriverle?

    Sentirle. Qualunque cosa venga fuori.

    E senti sia le parole che la musica?

    Per lo più parole. A volte le ascolto tanto per divertimento. Così,giusto per cazzeggiare. Me le scrivo solo se sto lavorando ufficialmente a un disco.

    Ti è mai capitato di provare a sintonizzarti senza riuscirci?

    Certo. Molte volte. Proprio così. Era una cosa che mi spaventava
    a morte. Non avere nessun controllo. Specialmente se non ho ideadella direzione che voglio prendere. Quando torno a sentirle con regolaritàsono molto felice. È una cosa che mi rende felice. Quando sento quella roba che mi scorre in testa così,spontaneamente, lo adoro.
    E quando invece capita che non ci sia niente, lascio perdere, dico:
    “Ok, questa settimana niente”.

    Ti sei fatto un’idea sull’origine di questa radio mentale, su cos’è
    che la fa accendere?

    Chi lo sa. Non ne ho proprio idea. Cerco solo di non ostacolarli.
    Ha a che vedere anche con l’essere in forma. Funziona meglio. Per
    quanto mi riguarda.

    Intendi in forma fisica?

    Fisica, mentale, spirituale, emotiva.

    Lou Reed da Songwriters
    Interviste sull’arte di scrivere canzoni

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