On the other side

Quand’ero dall’altra parte della barricata, ai concerti mi toccava sgomitare per arrivare nelle prime file sotto il palco. Mi sciroppavo ore di attesa davanti ai mega-store, pur di riuscire a strappare uno sguardo ai miei miti. Osservavo con immensa invidia quei privilegiati con al collo il cartellino "PRESS". Per non parlare poi dei fotografi. Arrivavano all’ultimo momento, superavano le transenne, sguainavano le loro macchine e scattavano a più non posso, senza che la security dicesse nulla.

Poi, improvvisamente, qualcosa è cambiato. Le transenne si sono aperte anche per me. Oltrepassata la barricata, mi sono ritrovata in "poltronissima". Videocamera, penna o reflex alla mano, molte delle mie passioni sono diventate il mio lavoro. Sono seguite soddisfazioni (30 minuti di faccia a faccia con la mia cantautrice mito), ma anche grandi disillusioni (uno dei miei artisti preferiti che mi risponde in malo modo).

L’altro giorno, girando in Rete, mi sono imbattuta in alcune foto che nemmeno sapevo esistessero. Così mi sono domandata se, a 31 anni suonati, certe file e certi salti mortali, tesserino a parte, li farei ancora.
La risposta? Sississì!


Eccomi qui, un po’ di anni fa. Lo sguardo perso, a pochi metri da Lou Reed.


Felice come una pasqua, dopo uno showcase di Tori Amos negli studi di RadioRai (Roma).

19 pensieri su “On the other side

  1. per vedere il mio George che cantava alle 21 mi son presentata lì alle 15..del 17 luglio 2007…

    per assistere ad una intervista fatta da te e che mi inviti non dormirei già da stasera…verrei 2 giorni prima, farei un corso di conversazione in inglese per paura di perdermi anche una sola parola….ah….comincerei anche a risparmiare da oggi per farti il regalo che desideri per aver accontentato la sottoscritta!!!!

  2. nel caso te ne fossi scordata…parlo di george Michael!!! Porterei anche il mio cane..a lui piacciono i labrador!!

  3. comunque io difficilmente nei concerti arrivavo ed essere in prima fila ed appena attaccavano a suonare chiunque si trovasse in zona veniva trascinato e spinto dalla folla chissà dove, ogni tanto buttavi un’occhiata in sù per vedere se qualche qualche corpo non ti cadesse sulla testa…. in ogni caso erano bei ricordi. 🙂

  4. Del 2003, Captain Spaulding. Esatto! E allora…? 5 anni sono un’infinità!!!

    Bioetola, ormai sei in mood Elio perenne…?

    Elenucci, anche tu in quanto a fanatismo non scherzi, eh…?!??! Ah ah ah!

  5. Di’ la verità: quel posto in prima fila te l’hanno dato per la maglietta. Sei praticamente IGNUDA!
    Non oso immaginare come ti conci adesso che sei passata al di là delle transenne…

  6. Lucretia, hai proprio ragione… è francese…
    Lo adoro anch’io, ma lo scorso anno, dopo una conferenza stampa, coi giornalisti che dovevano intervistarlo, si è comportato da vero cafone… Va beh, che ci voi fa’, genio è genio… simpatico un po’ meno. Mica si può avere tutto.

  7. Anni 40.

    Pronto per andare a glasto quest’estate..

    Dopo aver visto manu (chao) che si preparava prima di un concerto al duomo e sopratutto dopo aver detto ai gemelli diversi dove era il loro camerino.

    Il rockn roll da soddisfazioni.

     

  8. Scusate, che cosa avete contro i francesi? Io sono di origine francese e non mi sembra che a Milano o a Torino ci sia gente più simpatica che a Lyon o a Marseille. Forse alcuni parigini sono un poco altezzosi, ma solo alcuni. Mi spiace molto che si dicano certe cose sbagliate dei francesi. Forse non avete mai girato la Francia!

  9. Vale, ti posso dire che so ciò:
    sono in circolo nel mood e ne sono socio.

    Non so cosa farci, sento una forza che nenche io so dove.. prima o poi passerà.

    Forza Panino!

  10. La prossima volta che scherzate accendete una luce rossa, perché rileggendo i vostri messaggi, di aria scherzosa non ne vedo proprio, se non contro i francesi (quindi resto del pasrere che era un commento infelice buttato lì senza pensarci…).

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