Ecco: così ti volevo Battiato!

A Franco Battiato hanno chiesto di tutto. Ma quasi sempre mostrando fin troppa riverenza. Alti pensieri, concetti filosofici, paradigmi musicali e citazioni dotte. "Maestro" di quà, "maestro" di là. Si è spesso criticato il suo "intellettualismo musicale", per poi avvicinarlo a capo chino, come nemmeno il Papa. Colpa della più recente partnership con Sgalambro, se ci siamo dimenticati della leggerezza argutamente pungente di frasi come "…a Beethoven e Sinatra preferisco l’ insalata, a Vivaldi l’ uva passa che mi dà più calorie"…? O di quei suoi meravigliosi remix ante litteram: "… Lady Madonna I can try / With a little help from my friends / Oh goodbye Ruby Tuesday / C’mon baby let’s twist again…"?

Se intervisterò Battiato, mi sono detta, gli chiederò cose di questa parte di universo, del nostro sistema solare. Finora non mi è mai capitato. Intanto però l’intervista che è uscita sul numero di GQ in edicola (dicembre) si avvicina molto a quello che avevo in mente. E, a mio parere, rende giustizia a Franco molto più di tante altre dotte chiacchierate. E rivela, tra l’altro, che siamo di fronte a un vero gentiluomo: non manca mai di pagare il conto alla sua donna e di aprirle la portiera.

Un estratto dell’intervista

Illustrazione di Alexandra Compain-Tissier

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