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shelter IN the storm
Si lavora, s’incastrano impegni a fatica e il tempo non è mai abbastanza per godersi pagine, persone, parole, tramonti… Questo week-end un po’ di tempo me lo sono preso. A forza. L’ho rubato a una giornata in redazione e a qualche ora di sonno. Ho preso la rossa, caricato la valigia, recuperato l’amica. Poi via verso il mare. Ed è stato tutto perfetto. Nel viaggio di ritorno ascoltavo il pezzo qui sotto. Rifugio dalla tempesta, di Mr. Dylan. E se il rifugio, quello vero, fosse farsi travolgere ogni volta che si può, rompendo schemi e stati di calma apparente? Mettendo in discussione questa catena di montaggio che chiamiamo vita? Prigionieri…