Si lavora, s’incastrano impegni a fatica e il tempo non è mai abbastanza per godersi pagine, persone, parole, tramonti… Questo week-end un po’ di tempo me lo sono preso. A forza. L’ho rubato a una giornata in redazione e a qualche ora di sonno. Ho preso la rossa, caricato la valigia, recuperato l’amica. Poi via verso il mare. Ed è stato tutto perfetto.
Nel viaggio di ritorno ascoltavo il pezzo qui sotto. Rifugio dalla tempesta, di Mr. Dylan.
E se il rifugio, quello vero, fosse farsi travolgere ogni volta che si può, rompendo schemi e stati di calma apparente? Mettendo in discussione questa catena di montaggio che chiamiamo vita?
Prigionieri di convenzioni e luoghi comuni, fingiamo di dimenticare ciò che vogliamo per noi. Costruiamo sofisticatissimi bunker a prova di esplosioni, che ci tengano ben lontani da fuochi e scintille. Del resto, ci mettono in guardia sin da piccoli: non giocate col fuoco, bambini!
Poi leggi il post di un’amica e passi una serata a chiacchierare con qualcuno che sta provando a percorrere una strada diversa, forse persino meno sterrata di quelle che siamo abituati a esplorare ogni giorno. E ti dici che magari si può. Anzi, si deve. Lo si deve a se stessi. Ti riprometti di non dimenticare mai che non sei eterna e cosa sognavi da ragazzina. Che esistono cose che alla lunga bruciano molto più del fuoco, ma nessuno te lo insegna quando sei piccolo.
Poi chiedi scusa a Bob (Dylan) e la sua canzone provi a ricantarla alla tua maniera:
Prova a immaginare un posto
in cui poter essere sempre al caldo e al sicuro.
“Entra – disse lei – ti offrirò riparo NELLA tempesta”.


è chiaro che sto invecchiando, più il tempo passa meno credo nell’amore.. eppure son più soggetto alla commozione.. non stupitevi se vedete un ragioniere piangere in ufficio..
chiagni, chiagni, che fa bene!
che poi il post non è sull’amore, ma sulla vita. in generale.
E’ la continua lotta al compromesso della vita, tra i nostri sogni da eterni bambini, quelli fatti ad occhi aperti, e la realtà che ogni giorno ci schiaffeggia. Per questo è necessario spezzare la monotonia come un lampo e correre a respirare aria pura, aria fatta di sogni e sorrisi.