shelter IN the storm
Si lavora, s’incastrano impegni a fatica e il tempo non è mai abbastanza per godersi pagine, persone, parole, tramonti… Questo week-end un po’ di tempo me lo sono preso. A forza. L’ho rubato a una giornata in redazione e a qualche ora di sonno. Ho preso la rossa, caricato la valigia, recuperato l’amica. Poi via verso il mare. Ed è stato tutto perfetto.
Nel viaggio di ritorno ascoltavo il pezzo qui sotto. Rifugio dalla tempesta, di Mr. Dylan.
E se il rifugio, quello vero, fosse farsi travolgere ogni volta che si può, rompendo schemi e stati di calma apparente? Mettendo in discussione questa catena di montaggio che chiamiamo vita?
Prigionieri di convenzioni e luoghi comuni, fingiamo di dimenticare ciò che vogliamo per noi. Costruiamo sofisticatissimi bunker a prova di esplosioni, che ci tengano ben lontani da fuochi e scintille. Del resto, ci mettono in guardia sin da piccoli: non giocate col fuoco, bambini!
Poi leggi il post di un’amica e passi una serata a chiacchierare con qualcuno che sta provando a percorrere una strada diversa, forse persino meno sterrata di quelle che siamo abituati a esplorare ogni giorno. E ti dici che magari si può. Anzi, si deve. Lo si deve a se stessi. Ti riprometti di non dimenticare mai che non sei eterna e cosa sognavi da ragazzina. Che esistono cose che alla lunga bruciano molto più del fuoco, ma nessuno te lo insegna quando sei piccolo.
Poi chiedi scusa a Bob (Dylan) e la sua canzone provi a ricantarla alla tua maniera:
Prova a immaginare un posto
in cui poter essere sempre al caldo e al sicuro.
“Entra – disse lei – ti offrirò riparo NELLA tempesta”.
ON AIR: Shelter from the storm (Bob Dylan)
(Ph: The Writing Righter)

3 commenti
Francesco
è chiaro che sto invecchiando, più il tempo passa meno credo nell’amore.. eppure son più soggetto alla commozione.. non stupitevi se vedete un ragioniere piangere in ufficio.. 😉
lovlou
chiagni, chiagni, che fa bene! 😀
che poi il post non è sull’amore, ma sulla vita. in generale.
Mauro
E’ la continua lotta al compromesso della vita, tra i nostri sogni da eterni bambini, quelli fatti ad occhi aperti, e la realtà che ogni giorno ci schiaffeggia. Per questo è necessario spezzare la monotonia come un lampo e correre a respirare aria pura, aria fatta di sogni e sorrisi.