Paul McCartney mette Sanremo sul piatto

Sanremo 2013 Al di là del fatto che Paul McCartney deve aver ascoltato parecchio People get ready quando scriveva questa, c’è un passaggio non malaccio (da 1:26 in poi), ascoltiamola insieme. E’ un pezzo semplicissimo, orecchiabile, una ballata già sentita e piuttosto banale (passatemi il termine, mi occorre ai fini della dimostrazione), ma NON PIATTA.

Perché chiamare in causa proprio Paul McCartney, uno che di pezzi geniali ne ha scritti giusto due o tre e la maggior parte, probabilmente, mentre se ne stava seduto sul water? E, soprattutto, perché scomodare un disco sottotono rispetto ad altre creature del baronetto e citare una canzone “da poco” che è quasi il plagio di un’altra (People get ready degli Impressions n.d.r.)?

Perché Sanremo mi irrita! I motivi principali sono due. 1. Ogni volta (negli ultimi anni, a dire il vero) mi riprometto di non guardarlo, ma c’è sempre qualcuno (gente che stimo) in grado di farmi sentire “snob” se non lo faccio. 2. Nel momento in cui finisce e partono i bilanci, leggo/ascolto elogi di vincitori e vinti e mi viene l’orticaria.

E questo che c’entra con il beatle di cui sopra? C’entra, c’entra… A Sanremo quest’anno hanno “plagiato” di tutto, passando attraverso swing e canzone napoletana, jazz e tango. Eppure nessuno è stato in grado di metterci un’idea, UNA, per permettere a chi ascolta di dire “va beh, niente di nuovo, ma per quel passaggio al minuto tot in fondo è valsa la pena di sentirla” (fatta eccezione forse per il pezzo di Gualazzi).

E smettiamola di sciorinare tutte le attenuanti del caso: gli anni scorsi era persino peggio, ormai nella musica non c’è più nulla da inventare… Come può un autore portare a Sanremo (manifestazione canora in Eurovisione, mica gara di paese) quella roba da piano bar: mediocre, scadente e piatta? E’ come dare un esame avendo studiato 1/5 del programma (con la differenza che in quest’ultimo caso la platea è decisamente più ristretta).

Per farla breve, se non sei Paul McCartney, devi impegnarti di più. Non puoi proporre al Festival un pezzo che hai scritto in cinque minuti (cinque!) sul wc, perché nel 99% dei casi, stanne pur certo, non ne uscirà qualcosa di (altrettanto) accettabile.

ON AIR: Anyway (Paul McCartney)

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