19 dicembre – Calendario dell’Avvento Rock – Go To Her (Jefferson Airplane)

Anna McKay

viva viva il Calendario dell’Avvento Rock! che non fa ingrassare, né spendere quattrini in cianfrusaglie inutili. avvènto s. m. [dal lat. adventus -us, der. di advenire «arrivare»]. una canzone al giorno. il tema, per restare in tema, è “l’attesa”. trattasi di attese, il più delle volte, poco ortodosse. buon ascolto.

“Come potevo sapere
che la mia partenza l’avrebbe ferita così tanto?
Vai da lei!
Se ne sta lì, sdraiata
ad aspettarti.”

Quella di Go To Her dei Jefferson Airplane è un’attesa di cui qualcuno parrebbe non essersi accorto… “Ricordo ancora il giorno in cui, per la prima volta, ha conquistato il mio cuore. Ci siamo sdraiati su una collina e ha detto che non ci saremmo mai separati”. Lui, a quanto pare, si è defilato, ma il coro greco (la sua coscienza?) lo tallona e non gli dà scampo: “Vai da lei! Vai da lei!”.

«Go to her è una melodia potente, che in origine cantava Signe Toly Anderson (una delle prime versioni della canzone è una bonus track dell’album Takes Off), ma poi è stata ripresa nei primissimi anni di Grace Slick con la band. Sarebbe stata una buona traccia in uno dei primi due album degli Airplane, ed è un peccato che sia stata tagliata dalle scalette finali. L’interpretazione di Jorma Kaukonen e Jack Casady è ben più incendiara in questa seocnda versione della canzone». (Listen to Psychedelic Rock! Exploring a Musical Genre, Christian Matijas-Mecca)

Non me ne voglia Signe, che l’ha comunque cantato in maniera impeccabile, ma, a mio avviso, il brano viene alquanto nobilitato anche dal timbro e dal piglio solenne di Grace.

go ask Alice (Oplà!)

Esiste un negozio a Milano che è un piccolo angolo magico. Un luogo di fate, scarpette di cristallo e bianconigli, in cui le favole improvvisamente diventano tangibili. Si chiama Oplà! e principalmente vende bijoux, o meglio, favole mignon da portare al collo (e non solo).

Probabilmente non l’avrei mai scovato, se non fosse stato per lei. Il che è un bene, ma anche un male, visto che stasera non ho resistito alla tentazione e ci ho speso pure dei quattrini.

E mentre uscivo dal negozio tutta gongolante con la mia piccola Alice stilizzata al collo, nelle cuffie ho fatto partire questa:

“… when logic and proportion
Have fallen sloppy dead
And the White Knight is talking backwards
And the Red Queen’s off with her head!
Remember what the dormouse said:
Feed your head…”