“Romeo Had Juliette”

Principalmente è colpa sua. Mi ha fatto tornare in mente il mio primo incontro con Lou.

Avevo all’incirca 14 anni e mi ero presa una cotta tremenda per Valerio. Compagno di classe, poeta in erba, problematico-introspettivo, aria maudit. Il classico tipo che risveglia la Florence Nightingale che è in ogni donna. Dopo la scuola, facevamo sempre un tratto di strada assieme per tornare a casa. Un giorno lo vedo sfoderare questo. Non sapevo nemmeno chi fosse Lou Reed, ma il giorno seguente avevo già in mano lo stesso libro.

La mia dipendenza da Lou è iniziata proprio così. Da un libro di testi e da una cotta liceale. Ho spulciato quel libro da cima a fondo, sottolineando le frasi più belle. Prima ancora di ascoltare la sua musica, conoscevo già a memoria molti dei suoi testi. Ce n’era uno in particolare che continuavo a rileggere. Il titolo era una bomba: Romeo Had Juliette (Romeo si è scopato Giulietta). Aveva un incipit semplicemente perfetto:

“… Caught between the twisted stars the plotted lines the faulty map
that brought Columbus to New York
Betwixt between the East and West he calls on her wearing a leather vest
the earth squeals and shudders to a halt…”

E si chiudeva con due righe da brivido:

“… The perfume burned his eyes, holding tightly to her thighs
and something flickered for a minute and then it vanished and was gone.”

Qualche settimana dopo, New York girava nel mio stereo. Testi e musica finalmente insieme. Ma questa canzone, in particolare, è rimasta un marchio sulla pelle. Il mio tatuaggio musicale.

30 pensieri su ““Romeo Had Juliette”

  1. Più che "avanti", sono sempre stata un po’ musicalmente "vecchietta" dentro! Eh eh eh!

    Valerio… chi lo sa… Perso di vista completamente. Di cognome fa "Rampanelli". Se qualcuno di voi lo conosce, può girargli questo post. Si farà qualche sana risata almeno! Eh eh eh!

  2. ero vecchia anch’io, ma più sentimental festivaliera: vedevo i film di Al Bano e Romina. Ma ve li ricordate quelli che si facevano quando i video non c’erano ancora? A me piacevano. Avevo 12-14 anni. Sì, la mia è stata un’infanzia terrible!

  3. ma che bei momenti che ci ricordi! io che da valentina ho preso il nick name che mi accompagna ancora, posso dire solo che c’ero e che conoscere lou reed e’ stato definitely molto piu’ worth than having valerio 😉

  4. Ah, mi fate sentire troppo giovane a leggere ‘ste cose. Io alla stessa età scoprivo i litfiba – eterno amore adolescente 😉
    Gli anni precedenti però li ho passati ad ascoltare i 33 giri di Battiato che i miei avevano in casa (rompendo il giradischi e graffiando innumerevoli cimeli) 😛

  5. Il silenzio del rumore
    delle valvole a pressione
    i cilindri del calore
    serbatoi di produzione…
    Anche il tuo spazio è su misura.
    Non hai forza per tentare
    di cambiare il tuo avvenire
    per paura di scoprire
    libertà che non vuoi avere…

    Ti sei mai chiesto
    quale funzione hai?

  6. anche un po’ Nino D’Angelo, non lo nego… anche Luis Miguel e "Noi ragazzi di oggi noi…", giravano sulle reti locali dei filmacci dove lui era protagonista e cantava cantava cantava… è che non ciavevo la radio, io!

    😀

     

  7. Il mio primo amore musicale è stato The Wall, me lo regalò mio cugino (non quello che produceva la menta) quando avevo 13 anni. Da quel momento la mia vita è cambiata, ho buttato via tutti i Mixage e mi sono dedicato al rock!

    Riguardo all’altro argomento del post….
    Sono ancora vergine…

  8. ..bello dai.. e poi pensa che quel libro poteva essere la biografia dei bros o di samantha fox.. tutto sommato ti è andata bene…

    cmq comincio seriamente a preoccuparmi: l’unico sfigato che a 12 anni ascoltava madonna prince e i cure e che oggi sta ancora ascoltando madonna prince e i cure è il sottoscritto? Si tratterà di buoni gusti musicali o semplicemente incapacità di cambiare?… bah…

  9. @liv77 Beh, guarda che un minimo di gusto musicale ce l’avevo pure a 14 anni… E anche gli uomini li sceglievo accuratamente. Maudit ok, ma Samantha Fox francamente sarebbe stato troppo… Niente da dire invece su Madonna, Prince e Cure!

    @bioetola Non so perché, ma mi sa di palle… ops… palla.

  10. Che dire …. Ebbene sì in quegli anni c’ero anch’io … E la mia colonna sonora era The Wall … E il mitico Lennon … E anch’io conoscevo tale “valerio” giovane poeta tormentato! Lontano il nostro tempo delle mele o siamo ancora le stesse sognatrici? Ub abbraccio

  11. C”ero anch”io!!! Con la Vale e con Valerio e con la Grace e con la Marta. Stavo indietrissimo però, diciamo che nelle orecchie mi risuonava ancora l”ultima compilation di Bimbo Mix…mi sembra (ma non voglio dirmelo da sola) di essere migliorata negli anni. E sul Valerione no comment, è servito in modi diversi a farci crescere, parlare etc. Lui non lo sa, ma va bene così. Ciao!

  12. ciao valentina, capisco l’elemento autobiografico che ha la sua importanza: ma se ami così tanto NY, che è un buon "return to form" nella diseguale carriera post-velvet di reed (e non bello come magic and loss) cosa pensi di transformer e berlin, i due picchi indiscussi, o dell’ottimo coney island baby? leonardo

  13. Ciao Leonardo. New York, oltre ad essere un gran disco, è stato il disco che mi ha fatto conoscere Lou. Quindi per me è il top. Magic and Loss è forse il migliore tra gli ultimi, ma per me vince comunque NY. Transformer è un po’ meno Reed… ci sento molto più Bowie in quell’album. Berlin l’ho sentito lo scorso hanno live e resta un capolavoro.

    Su Coney Island Baby invece sono un po’ più tentennante. A Gift però mi fa sempre sorridere di gusto:

    "… it’s hard to settle for second best
    After you’ve had me, you know that you’ve had the best
    And now you know that I’m just a gift to the women of this world…"

  14. Io lo dico sempre che a Milano ogni tanto dovrebbe passare un aereo carico di camomilla… ;-D

  15. Come sono arrivata su questo blog??!!
    Mi hai risvegliato la memoria! .. e poi Valerio… io ce l’ho avuto in classe 5 anni ed è stata una quotidiana scoperta… compreso ovviamente il Concerto di Lou Reed allo Smeraldo.
    L’ho rincontrato anni fa, ci siamo salutati e parlati un po’.. poi è risparito.. 
    Grazie Vale per il tuffo nel passato.. ora mi leggo il tuo blog

  16. Oddio, questo post ha riunito quasi un intera classe "carducciana"!  Mi sa che l’unico che non l’ha letto a sto punto è Rampanelli. Chissà che fine avrà fatto…

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