Valentina e i suoi bellissimi occhi neri (come se il resto, poi, fosse da buttare…). Li ho incrociati di nuovo ieri alla Triennale Bovisa, in un percorso di installazioni, strisce in bianco e nero e parole in movimento. Il tratto di Crepax mi è sempre piaciuto. Indefinito, sinuoso. Le sue donnine dal culo sodo, tondo. Dannatamente perfette. Roba che solo Manara può competere. E a questa Valentina sono particolarmente affezionata. Milanese convinta, con cui divido il nome e ogni tanto anche la macchina fotografica.
Camminando per la mostra, vien voglia di riempirsi la casa di quelle stampe, di avvolgersi in gigantografie oniriche, inquadrature oblique, dettagli sensuali. Cullati dalla voce di Chet Baker (meravigliosa!), in un girotondo senza fine.
Guido Crepax
Valentina, la forma del tempo
21 settembre 08 – 01 febbraio 09
Triennale Bovisa, Milano



Una bellissima mostra, non vedo l’ora di venire a vederla. Sono molto affezionata a Valentina. Bello il tuo blog.
Sì, la mostra è davvero ben fatta. Corri però! Alla scadenza manca poco.
Baker-Crepax, mai connubio fu più indovinato. Sensualità nella voce, sensualità nel tratto… Da non perdere.
Già! Concordo.
io ho la maglietta con questa immmagine di valentina.