musica per pioggia e borlotti

Ho appena messo a bagno i borlotti. Domani si fa la pasta e fagioli. Confesso con un filo di vergogna che è la mia prima volta (coi fagioli!). Meglio tardi che mai. Nel frattempo, passeggiando per facebook, scopro che controfigura di Naomi Watts in The International e mi dico: se lei ce l’ha fatta a gestire Naomi, io devo farcela coi borlotti.

Nel frattempo a Milano diluvia, come in gran parte dello Stivale. La pioggia, quando la si guarda da una finestra, non è poi così male: conferisce a ogni cosa un aspetto lucente. Poi certa musica si accompagna benissimo con l’acqua. Il timbro melancolico di Stephin Merrit (Magnetic Fields), col suo adorabile “oOOOooooooooOOoohhh“, quello lieve e romantico di Chet Baker, che calza a pennello su un brano d’altri tempi, o ancora il suono del wurlitzer in 5 On A Joyride di Cody ChesnuTT, che vibra come i riflessi sul bagnato.

Ecco 10 brani che stanno alla pioggia come la pasta ai borlotti:

Ma voi, per curiosità, l’aglio nella pasta e fagioli ce lo mettete o no?

each day is Valentine’s day

Valentina e i suoi bellissimi occhi neri (come se il resto, poi, fosse da buttare…). Li ho incrociati di nuovo ieri alla Triennale Bovisa, in un percorso di installazioni, strisce in bianco e nero e parole in movimento. Il tratto di Crepax mi è sempre piaciuto. Indefinito, sinuoso. Le sue donnine dal culo sodo, tondo. Dannatamente perfette. Roba che solo Manara può competere. E a questa Valentina sono particolarmente affezionata. Milanese convinta, con cui divido il nome e ogni tanto anche la macchina fotografica.

Camminando per la mostra, vien voglia di riempirsi la casa di quelle stampe, di avvolgersi in gigantografie oniriche, inquadrature oblique, dettagli sensuali. Cullati dalla voce di Chet Baker (meravigliosa!), in un girotondo senza fine.

Guido Crepax
Valentina, la forma del tempo
21 settembre 08 – 01 febbraio 09
Triennale Bovisa, Milano