I haven’t seen Barbados

25 novembre – Giornata Contro La Violenza Sulle Donne
Questo post partecipa all’iniziativa di Donna Moderna:









Da tempo non ricordavo una Milano così bella. Le luci dei lampioni in questa notte piovosa d’inizio estate si riflettono sul pavé bagnato di piazza Fontana. Mi avvio alla fermata del tram. Sopra la testa ho un cielo nero, sotto i tacchi tante piccole fiammelle arancioni.

Del 23 nemmeno l’ombra. Meglio così: tornerò a casa a piedi. Stasera ho voglia di camminare sotto questa pioggia lieve che fa appena il solletico.

Imbocco via Larga. Little Earthquakes di Tori Amos nell’iPod.

“… 5am
Friday morning
Thursday night
Far from sleep
I’m still up and driving
Can’t go home
obviously…”

La sua voce è flebile, appena sussurrata, mentre attraverso una Milano fantasma, altera e silenziosa.

Guardo la mia città con gli occhi spalancati di un bambino, stasera. La osservo semideserta come non avevo mai fatto. L’ingresso della Sormani, il Palazzo di Giustizia, le mille traverse… La corsia dei tram, lucida, che pare una pista da bowling.

Penso che in fondo mi appartiene, mentre la percorro in lungo e in largo. Che stanotte, lontana dal traffico e dal caos quotidiano, è quasi un piccolo gioiello.

Cammino e sono sola. O meglio: siamo soltanto io, Milano e Tori Amos.
Poi, nel silenzio surreale, la voce di lei mi arriva allo stomaco come un pugno ben assestato.

“… It was me and a gun
And a man on my back
And I sang ‘holy holy’ as he buttoned down his pants…”

“… Eravamo io e una pistola. E un uomo alle mie spalle.
E cantavo ‘santo santo’, mentre si sbottonava i pantaloni…”

Comincio a pensare che potrebbe essere una situazione pericolosa.
Che andarmene in giro a quest’ora da sola forse non è proprio il massimo della vita.

E questo rumore cos’è?
Sembrano passi…

Una morsa mi stringe lo stomaco e il cuore prende a battere più forte.

Nemmeno mi volto a guardare se ci sia qualcuno.
Non importa.
Importa solo arrivare a casa.

Comincio a camminare più velocemente.
Sempre più in fretta.

Corro in una Milano matrigna, diventata un tunnel senza via d’uscita.

“… It’s kind of funny things you think
at times like these
Like I haven’t seen Barbados
So I must get out of this…”

“… E’ quasi ridicolo ciò che pensi in certi momenti: non ho mai visto le Barbados
e devo uscire viva da tutto questo…”

Violenza è tutto ciò che modifica irrimediabilmente il nostro sguardo.

2 pensieri su “I haven’t seen Barbados

  1. E` il pericolo di tornare bambini con la fantasia e adtlti con il corpo. Ci si perde nei ricordi e nei pensieri e abbassiamo il nostro livello ei guardia, il male non esiste. Finquando la ragione degli adulti non ci sveglia e ci rendiamo conto che siamo nel mondo del lupo e Cappuccetto Rosso non puo` difendersi solo con il cestino della merenda. Ma la sensazione che hai vissuto vale a volte piu` di cento paure.

  2. Grazie per aver aderito alla campagna che Donna Moderna ha organizzato insieme a Fondazione Pangea Onlus in occasione di una giornata così importante come il 25 novembre. Pangea si occupa da anni di riscatto economico e sociale e si batte in Italia e nei Paesi del sud del mondo, affinché i diritti e la dignità della donne siano rispettati. on i suoi progetti Pangea lavora per dare a tutte le donne opportunità concrete di riscatto economico e sociale, attraverso l’istruzione, l’educazione sanitaria e ai diritti umani e il microcredito. Questa campagna di sensibilizzazione va a sostegno di pangeaprogettoitalia, il progetto a favore delle donne che in Italia hanno subito violenza. E’ un progetto concreto che le lettrici del tuo blog potranno scoprire a questo link: http://www.pangeaonlus.org/main.php?liv1=progetti&liv2=in_corso&liv3=italia
    Abbiamo anche attivato uno sportello antiviolenza online http://www.sportelloantiviolenza.org

    Spero che il tuo blog voglia continuare a seguire il nostro lavoro a favore delle donne.
    Un cordiale saluto
    Fondazione Pangea Onlus

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