cinema
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Rutger Hauer: l’attore invisibile
[Tutte le volte che la mia fiducia nel genere umano viene messa a dura prova, poi accade qualcosa che mi riporta in carreggiata, la mia, quella dell’ottimismo. Ora, non immaginatemi come una che se ne va in giro con un sorriso da ebete stampato in faccia, ma in linea di massima le persone a me piacciono e tutto sommato anche la vita. Mi piace la mia tanto bistrattata città, che oggi mi ha regalato la possibilità di trascorrere la mattina in compagnia di Rutger Hauer, per gli amici Roy. E’ in Italia per i 30 anni di Blade Runner, che Warner Home Video festeggia con un cofanetto da collezione in…
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elogio delle porte chiuse
Dietro ogni porta chiusa si nascondono misteri, parole non dette, sensazioni non condivise. E fin qui potrebbe anche sembrare un concetto negativo. Ma non lo è. Almeno non quando si tratta di una libera scelta. Quando non sono le persone, le situazioni o il nostro stesso inconscio a imporcelo. Quando sei tu a decidere che quelle porte vanno lasciate chiuse è perché dietro ci sono cose che vanno protette, salvate da fiumi di parole inutili e da vivisezioni impietose. Emozioni sospese che non vuoi tocchino terra. Mai. Tanto sai perfettamente che non esistono scarpette abbastanza grandi da calzar loro a pennello. E vederle strette in décolleté fuori misura sarebbe una…
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french lieutenant’s whore
I gave myself to him. I did it so that I should never be the same again. So that I should be seen for the outcast I am! I knew it was ordained that I should never marry an equal, so I married shame. It is my shame that has kept me alive. My knowing that I am truly not like other women. I shall never, like them, have children and a husband and the pleasures of a home. Sometimes I pity them. I have a freedom they cannot understand. No insult, no blame, can touch me. I have set myself beyond the pale. I am nothing. I am hardly…
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Un signore di nome Dennis Hopper (Farewell, easy rider!)
Non ricordo la data: ogni volta che ci sono di mezzo numeri, il mio cervello si rifiuta di memorizzare. Ricordo però, come fosse oggi, il mix di emozioni di quella giornata. E’ una delle mie primissime interviste per GQ, nonché la realizzazione di un piccolo grande sogno. Ho appuntamento con Cibra (la collega) davanti al Principe di Savoia. Dobbiamo incontrare, in un colpo solo, Jeremy Irons, Laurence Fishburne e Dennis Hopper. Li accomuna, a quanto pare, la passione per le moto. L’intervista infatti è stata organizzata da BMW. Vado matta per Irons. Ho tenuto per anni una sua foto sul comodino. Colpa dei ruoli, “discretamente” malati, da guastatore, impulsivo e…
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Casini vuol far le scarpe a Méliès
Torno a casa e mi metto a scartare, tutta felice, il mio acquisto di oggi: un cofanetto, ben 5 dvd!, con tutti i cortometraggi di Georges Méliès. In realtà, conservo ancora gelosamente una videocassetta coi suoi corti, comprata anni fa per l’esame di Storia e critica del cinema (con la Dagrada). Averli tutti, e in digitale, però fa un altro effetto. Che i dischi sono 5 lo dice proprio la fascetta. Allora perché apro e ne trovo soltanto 4? E soprattutto: perché c’è un quinto vano vuoto? Me lo spiega sempre la fascetta interna (quella non visibile, guarda caso, al momento dell’acquisto). “Per ricevere gratuitamente il quinto disco, registrati su…
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“… happiness is real only when shared…”
“… happiness is real only when shared…” È la frase che gira in testa in questi giorni, assieme alle musiche di Eddie Vedder. Se latito un po’ sul blog è perché sono presa, impegnata a godermi le persone speciali che ho accanto. Ringrazio loro di esserci e a voi auguro, quello che avete e vivete, di poterlo sempre condividere.
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Capodanno 2009 (Strange Days)
Nel film (Strange Days) si celebrava il Capodanno dell’anno 2000. Juliette Lewis, sensuale e grintosa, cantava un bellissimo pezzo di PJ Harvey (Hardly Wait). Il 2000 ormai l’abbiamo passato da un po’ e in Strange Days le cose non andavano proprio tanto lisce. Ciò nonostante auguro a tutti un inizio d’anno carico di buona musica e emozioni forti. Le vie di mezzo non ci piacciono. Che il 2009 sia un anno vissuto intensamente.
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Disillusioni e certezze musicali
L’Amica (coetanea) si lascia alle spalle un “simpatico” 28enne, dopo aver pronunciato le ultime parole famose: “Non mi fregano più sti ragazzetti. Giuro!”. Salvo poi cascare come una pera cotta davanti alle avanches del 25enne spuntato fuori dal corso di ballo. Il coinquilino si affaccia alla soglia della mia camera da letto solo per dirmi che non gli è piaciuto per niente l’ultimo pezzo di Lou Reed e che poi nemmeno Berlin, l’album, lo ha mai convinto davvero. La collega si lascia e si riprende col moroso ai ritmi intermittenti delle luci stroboscopiche. Roba che non riesco più a starle dietro. Manca solo la palla anni 80 e poi mi…
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Once (in viaggio)
22 maggio 2008, ore 12.48 Ok, non sono in una sala cinematografica, ma su un Eurostar, in viaggio verso la capitale per una trasferta lavorativa. Niente Dolby Surround. Soltanto un paio di auricolari, nemmeno dei più raffinati. Spesso l’audio della pellicola si è mischiato al chiacchiericcio degli altri passeggeri, a insistenti squilli di telefonini e allo sferragliare del treno sui binari. Sicuramente la condizione non ottimale per guardare un film. Mettiamoci anche qualche parola strascicata, in un inglese non sempre facile da capire. Eppure Once di John Carney mi ha tenuto incollata allo schermo del portatile, dall’inizio alla fine. Mi ha coinvolto e commoso. Ho appena finito di vederlo, il…
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Musiche da film
Molti degli artisti che amo di più, li ho conosciuti proprio grazie al grande schermo. Per quanto mi riguarda, la correlazione tra musica e pellicola è sempre stata molto forte e utile. Soprattutto da bimbetta, quando i passaparola tra amici non andavano molto al di là di Spandau Ballet e New Kids on the Block, scoprire nuovi pezzi nei film era una piacevolissima consuetudine. Rimanevo folgorata da alcune scene e correvo nel mio negozio di dischi di fiducia a chiedere informazioni sul brano protagonista. Ecco come ho conosciuto Van Morrison. Il film era A letto con il nemico. La canzone Brown Eyed Girl. La scena era un vero e proprio…