milano
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chiedi chi era Astrid Lindgren
(Astrid Lindgren, 1952 – Foto: Karl Werner Gullers) Leggevo spesso Pippi Calzelunghe da bambina. Mia figlia va matta per Lotta e per Emil (ce li ha consigliati Francesca di Edufrog). Che li avesse scritti Astrid Lindgren lo sapevo. Chi fosse realmente questa donna, no. Conoscevo poco e nulla della sua vita, dell’indole ribelle, delle battaglie politiche e della sua forza straordinaria. Poi, un paio di settimane fa, al Teatro Franco Parenti ho visto Astrid, un documentario emozionante e davvero ben fatto che mi ha aperto un mondo. Cose che sono rimaste – La sua emancipazione: fu tra le prime ragazze di Vimmerby (sua città natale) a tagliare i capelli corti…
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Fluidoflusso: che villaggio a Milano!
Per crescere un bambino ci vuole un intero villaggio. Dice più o meno così un antico proverbio africano e chi ne ha cresciuto anche uno soltanto (di bambino), sa quanto un’affermazione di questo tipo sia sacrosanta. Oddio, forse quelli che se ne sono resi conto davvero sono stati più i nostri nonni, bisnonni, trisavoli. Tutti coloro che per retaggio culturale, ma soprattutto per necessità, si sono ritrovati a condividere spazi e quotidianità. Quelli che hanno accolto i propri figli e sono stati accolti a loro volta da un’intera comunità. Famiglie fatte di figlie madri e nonne figlie in cui presenza e supporto sono stati parte integrante del naturale evolversi delle…
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Expo 2015 per grandi e piccini
Per prima cosa, va detto, c’è da scarpinare parecchio. Dentro, ma anche fuori. Dai tornelli della fermata (M1) Rho-Fiera all’ingresso Ovest di Expo, la strada è piuttosto lunghetta. Ecco perché Chicco avrebbe fatto una gran buona azione, se avesse offerto i suoi passeggini di cortesia all’arrivo dei treni, piuttosto che all’entrata della fiera. Una volta arrivati vivi (senza passeggino) fin lì, quelli di Chicco vien voglia di menarli. E noi, che siamo per la non violenza, ci siamo portate il nostro, di passeggino. I bambini da 0 a 3 anni non pagano. Resta il fatto che bisogna “acquistare” un ingresso farlocco anche per loro (non costa nulla, ma va chiesto…
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chissà se è vero (ciao Enzo)
[un ricordo di parecchi anni fa] Fuori grandina e la mia Panda rossa, tanto per fare una cosa “nuova”, decide di fermarsi. Questa volta proprio in mezzo a viale Romagna (per i non milanesi, una delle strade più trafficate della città). Immediatamente parte l’orchestra dei clacson, ma io non mi perdo d’animo (se la patente l’hai presa a Milano, sai che non è un lusso che ti puoi permettere) e faccio di tutto per farla ripartire. Niente da fare… Nel frattempo, all’orchestra di cui sopra si unisce anche il coro dei “simpatici” automobilisti nei paraggi. I toni, potrete immaginare, sono tutt’altro che lusinghieri. Mi dico: “Calma, Vale, ricorda cosa ti…
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Rutger Hauer: l’attore invisibile
[Tutte le volte che la mia fiducia nel genere umano viene messa a dura prova, poi accade qualcosa che mi riporta in carreggiata, la mia, quella dell’ottimismo. Ora, non immaginatemi come una che se ne va in giro con un sorriso da ebete stampato in faccia, ma in linea di massima le persone a me piacciono e tutto sommato anche la vita. Mi piace la mia tanto bistrattata città, che oggi mi ha regalato la possibilità di trascorrere la mattina in compagnia di Rutger Hauer, per gli amici Roy. E’ in Italia per i 30 anni di Blade Runner, che Warner Home Video festeggia con un cofanetto da collezione in…
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hang the dj (MusiCamp 2011)
Che programmi avete per sabato prossimo? Weekend al mare? Naaaaaa... che poi magari piove. Cena con gli amici? Naaaaaa...
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il portone di fronte (my morning soundtrack)
Ringrazio pubblicamente il capellone (simil Augusto Daolio) del palazzo di fronte. Da qualche giorno...
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playlist elettrica per danze sui tetti
Nell’attesa che si scateni un nuovo temporale, mi godo la vista dalla finestra della sala: vento, sole e aria elettrica. Balliamo a piedi nudi sui tetti, prima che sia troppo tardi! La playlist ve la offro io. Alzate il volume e fate partire la musica.
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for free (Merry Mitchell Xmas)
A me, camminare per strada con Joni Mitchell nelle orecchie fa molto più Natale di qualsiasi luminaria. La sua musica mette neve candida anche dove non ne è mai scesa. Playing like a fallen angel. Playing like a rising star. Playing for a hat full of nothing to the honking of the cars. ON AIR: For Free (Joni Mitchell)
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little girl blue
“… sit there, count your fingers. What else is there to do? And I know how you feel, I know you feel that you’re through. Sit there, count your little fingers, my unhappy little girl blue. Sit there, count those raindrops, feel ‘em falling down all around you. Don’t you know it’s time somebody told you, ‘cause you got to know that all you ever gonna have to count on, or gonna wanna lean on it’s gonna feel just like those raindrops do when they’re falling down all around you…” ON AIR: Little girl blue – Janis Joplin