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Tori Amos, l’intervista (quasi) inedita
La mattina del 12 aprile 2007, in una suite del Principe di Savoia (a Milano), mi ritrovo faccia a faccia con Tori Amos. Parte di quella chiacchierata esce poi sul numero di maggio di GQ. Il grosso però, come spesso accade, rimane in una registrazione che conservo gelosamente. Dato che ormai l’intervista è ampiamente caduta in prescrizione (e soprattutto devo togliere un po’ di polvere da questo blog), direi che è giunto il momento di riproporla in versione integrale. Prima di partire in quarta però, vediamo di inquadrare un po’ meglio quel preciso momento storico. Al cinema, qui da noi, è un periodo di gran bei film: Le vite degli…
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masturbazioni musicali
Quello appena trascorso è stato un week-end di puro revival musicale. Venerdì sera ho cucinato con Like a Virgin, sabato mattina ho spolverato con La voce del padrone. Poi, domenica, scribacchiando con She’s So Unusual, mi sono imbattuta in She Bop: il brano provocatorio di Cyndi Lauper che parla di masturbazione. E mi è venuta voglia di raccoglierle in un post. Le canzoni sul tema autoerotismo. Alcune sono volutamente ironiche, altre invece più dense di significato. Tra le mie masturbazioni musicali preferite ci sono sicuramente quelle qui sotto. Se poi ve ne vengono in mente altre, sparate pure. MASTURBAZIONE BOP-POP “… do I wanna go out with a lion’s roar.…
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15 album (che ti hanno influenzato)
[una di quelle note che girano su Facebook e a cui, data la mia musicofilia, ho deciso di dedicare un post] Quindici dischi che ti hanno influenzato e ti saranno sempre cari. Elenca i primi quindici in non più di quindici minuti. 1. Aqualung – Jethro Tull 2. Under the Pink – Tori Amos 3. Greatest Hits – Bob Dylan 4. New York – Lou Reed 5. 24 Nights – Eric Clapton 6. Blue – Joni Mitchell 7. Tunnel of Love – Bruce Springsteen 8. Live MCMXCIII – The Velvet Underground 9. 1962 – 1966 – The Beatles 10. Closing Time – Tom Waits 11. Hounds of Love – Kate…
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Cos’è quel coso che s’è magnato Tori Amos???
Quando cantava “non sono mai stata una cornflake girl”, non immaginavo che un giorno sarebbe diventata una plastic lady. Non lei che cantava cose sul genere “prendimi come sono, o fottiti!”. Eggià, c’è cascata anche Tori (e quanto mi costa ammetterlo!): ha ceduto alle lusinghe degli “spiana rughe”. E tra l’altro deve aver tirato al risparmio, visto che nel suo caso i risultati sono a dir poco agghiaccianti. Fosse almeno andata da uno bravo… Del resto, come dice Micol, quando una leonessa china il capo non è mai un buon segno. E aggiungo io: “… is she still pissing in the river now? Heard she’d gone, moved into a trailer…
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Happy birthday, Tori!
Oggi compie gli anni un’artista che, senza saperlo, ha contribuito parecchio a rendermi ciò che sono: nel bene e nel male, MAI ragazza cornflake. Happy birthday, Myra Ellen!
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le sante cose di una volta
“… girl if you come you better bring your sun…” Ma che sole e sole… Qui piove da un’eternità e del suo nuovo disco io salvo 2 pezzi soltanto. Tori, ma perché non mi scrivi più le sante cose di una volta? Perché??!!??! :'(
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oggi val bene una danza
Ci sono giornate che valgono bene una danza. Quelle in cui, bello o brutto che sia il tempo, tu ti sei svegliata col sole in pancia. Senza un motivo preciso ti vien voglia di cantare e battere i piedi sul parquet. E lo fai. Poi, mentre balli, ti metti a pensare alle cazzate che hai combinato, ai traguardi raggiunti, alle piccole follie vissute e a tutto quello che ancora ha da venì. Sorridi come una cretina, mentre gli episodi più intensi della tua vita li vedi scorrere come in un videoclip. Il tuo personale, caleidoscopico [ ... ]
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abnormally attracted to Tori
Tori Amos è il mio alter ego musicale. Voglio dire, fossi nata musicista avrei voluto farci l'amore anch'io col pianoforte, come fa lei. Avrei voluto mettere enigmi nero su bianco e cantare emozioni di carne. Avrei voluto lanciare coltellate come questa: "... so, you can make me come, that doesn't make you Jesus!...". Per poi fare i conti con paure e insicurezze: "she's convinced she could hold back a glacier, but she couldn't keep baby alive. Doubting if there's a woman in there somewhere...". E ancora [ ... ]
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icicles (il freddo e le sue strane costruzioni)
“… icicle, icicle, where are you going? I have a hiding place when spring marches in…” L’inverno ci ha messo un po’ ad arrivare quest’anno, ma poi ci ha dato dentro. Eccome! La neve è scesa incurante, macchiando di latte qualsiasi cosa. E il freddo ci ha davvero colto alla sprovvista, facendoci passare da stiletti a UGG. Al gelo, quando arriva, non si sfugge. Col caldo si può ancora discutere. Il gelo è un fottuto muro. In fondo l’hai sempre sopportato poco. Hai sempre preferito di gran lunga il segno morbido e indefinito del mare, al tratto forte e deciso della montagna. Poi, rientrando da qualche giorno in alta quota,…