donne cazzute
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Natale con "la gatta"
E se non è una voce "natalizia" la sua… Cat Power ha un timbro di cioccolata calda e lucine colorate. La sua musica è la cena del 24 in famiglia, intima e informale. Sono stivali che affondano nella neve candida e mani che si sfregano davanti al caminetto. Bambini con gli occhi grandi, che scartano regali, accovacciati sotto l’albero addobbato. E’ fruscio di vinile che arriva dal vecchio giradischi del nonno. E molto altro. "La gatta" è Natale. Nel senso più puro e sentito del termine. E il suo nuovo EP (Dark End Of The Street) non a caso è uscito proprio in dicembre.
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Le labbra di Polly Jean
Col nuovo anno ritorna Polly Jean Harvey, per gli amici PJ. A Woman A Man Walked By, il nuovo album scritto assieme a John Parish, uscirà il 30 marzo 2009 e conterrà 10 canzoni e un brano strumentale. Di lei Nick Cave una volta ha detto: "E’ la ragazza con le mani più fredde e le labbra più calde che io abbia mai conosciuto". PJ non è bellissima, ha lineamenti marcati e irregolari. Non è nata per essere bella. Lei è ben altro: è un timbro di carne, oscuro e voluttuoso. Un universo sensuale e inquietante. La sua musica è rock elettrico, duro e viscerale. Una fantasia di David Lynch.…
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Merry Xmas (sai, mi faccio tua sorella)!
A creare la canzone più irriverente dell’anno ci hanno pensato gli Hives e Cyndi Lauper. L’improbabile accoppiata fa a pezzi in poche righe, uno ad uno, tutti i capisaldi del Natale. Dall’albero alla neve. Il pezzo si chiama A Christmas Duel. La storia è quella di due fidanzati che invece di scambiarsi i regali, si sfidano a suon di pugnalate. “Non ti ho comprato doni quest’anno e mi sono pure scopato tua sorella”, dice lui. E lei di tutta risposta: “Tranquillo, tesoro, io ho bruciato l’albero e sono stata a letto con tuo fratello”. E così via, fino alla beffarda conclusione: “In fondo chi lo vuole un fottuto albero. La…
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Sangue, whisky e nicotina
Marianne Faithfull mi piace. Perché ha il coraggio di essere. L’ha sempre avuto, anche quando per tutti era solo la donna di Mick (Jagger). E’ passata attraverso il fuoco e quel fuoco, oggi, le ha reso più luminoso lo sguardo. Mi piace il suo timbro di voce, che sa di sangue, whisky e nicotina, con cui continua a cantare di tutto: dal rock al jazz, dal blues a Brecht, dal pop a Weill. Marianne non è un viaggio facile, né un piacevole sottofondo. Alcune volte è un pugno ben assestato nello stomaco, altre è sale grosso in zollette. Niente in lei è leggero, di quella leggerezza che urta i nervi.…
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Paso doble (Cat Power + Camille)
Stasera, scarpe comode e Autan alla mano, io sarò a Villa Arconati. Sul palco si alterneranno la francesina Camille, eclettica e sperimentatrice, e la statunitense Cat Power (nella foto), intensa e misteriosa. Due artiste decisamente interessanti. Alla seconda poi sono particolarmente affezionata. Se ci siete, fate un fischio. In caso contrario, ecco cosa vi perdete: Camille Cat Power
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Vecchie glorie o blogger vecchie?
Lei (musicalmente parlando) è una delle cose (poche, anzi pochissime!) a cui sono più affezionata degli anni 80. Le ciocche di capelli rosso fuoco, gli inconfondibili urletti viscerali. L’innato anticonformismo. Schiva com’è sempre stata di fronte a show-bizz e mondanità. Questa donnina, alta poco più di un metro e cinquanta, è stata forse una tra le artiste più sottovalutate dell’epoca, ma, per quanto mi riguarda, di talento (voce pure) ne ha sempre avuto da vendere. She’s So Unusual, True Colors, A night to Remember… Li ho consumati. Certo, qualche scivolone è capitato anche a lei. Però Cyndi alla fine, gonnelloni colorati e capelli di platino, la faccia non l’ha mai…