parole
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french lieutenant’s whore
I gave myself to him. I did it so that I should never be the same again. So that I should be seen for the outcast I am! I knew it was ordained that I should never marry an equal, so I married shame. It is my shame that has kept me alive. My knowing that I am truly not like other women. I shall never, like them, have children and a husband and the pleasures of a home. Sometimes I pity them. I have a freedom they cannot understand. No insult, no blame, can touch me. I have set myself beyond the pale. I am nothing. I am hardly…
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barefoot
And I’m your barefoot wench for a whole week. Do you care for salami? No. You’d rather not have a scotch? No. You don’t really drink. You do drink me. (Anne Sexton)
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rolling with the tide
Waking up with Jorma. And though I’m feeling you inside My life is rolling with the tide I’d like to see it be an open ride Along with you
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little girl blue
“… sit there, count your fingers. What else is there to do? And I know how you feel, I know you feel that you’re through. Sit there, count your little fingers, my unhappy little girl blue. Sit there, count those raindrops, feel ‘em falling down all around you. Don’t you know it’s time somebody told you, ‘cause you got to know that all you ever gonna have to count on, or gonna wanna lean on it’s gonna feel just like those raindrops do when they’re falling down all around you…” ON AIR: Little girl blue – Janis Joplin
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fuochi dentro (no second chance)
“… I am setting your heart on fire so when you leave me I will burn on in your soul…” E se fossimo fatti per questo: appiccarci fuochi dentro e partire, lasciando tracce in chi le sa annusare? ON AIR: Songs Ohia – Captain Badass
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l’amore a spizzichi e bocconi
Le cose che ami hanno profumi familiari. Colori che non dimentichi. Strade che non ti stanchi mai di percorrere. Sono luoghi del cuore innanzitutto. Poco importa se agli altri non piacciono, tu ci vedi misteri che sfuggono ai più. E segretamente gongoli per aver avuto accesso a questa corsia preferenziale. Le cose che ami hanno nomi domestici che risuonano caldi tra mura di Casa. Sono eterni ritorni, infinite partenze. Sapori, odori e bisogni primordiali. Sono così tante che vorresti mani, occhi, labbra e orecchie in abbondanza per gustarle a fondo. Dio solo sa se lasceresti volentieri da parte tutto il resto. Quel dannato resto che sta nel mezzo e ruba…
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Giù dalla collina (Fool on the hill)
Qualcosa di cui vado un po’ fiera. E non è quello che ho scritto, ma il motivo per cui l’ho scritto. E’ stato pubblicato su Penisola: trimestrale dell’Associazione Anffas “Villa Gimelli” Onlus di Rapallo. Grazie a Francesco Grandi. Per la bella introduzione (esagerato!) e per avermelo chiesto. ———— Giù dalla collina “… Day after day, Alone on a hill, The man with the foolish grin is keeping perfectly still…” (“… giorno dopo giorno, da solo su una collina, l’uomo col sorriso stupido se ne sta completamente immobile…”) Mio padre mi faceva ascoltare spesso questa canzone quand’ero bambina. Quando l’inglese per me era soltanto un insieme di suoni attraenti e incomprensibili,…
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something to talk about
“… e mi perdo in un laico pensiero: quando sfondi le pareti dell’emozione la vita diventa una palla di Natale…” Emozioni intense ne ho avute diverse in questi ultimi mesi. Eccone un paio che vale la pena condividere. Mumford & Sons @ Covo (Bologna) Ricordate quando vi consigliavo di comprare e regalare il loro Sigh No More? Bene. Il 30 aprile scorso ho organizzato una piccola trasferta emiliana per vederli dal vivo. Sapevo che non mi avrebbero deluso e così è stato. La mia prima volta al Covo. Un corridoio lungo e sul fondo il palco. L’acustica è a dir poco scadente, eppure i ragazzi ci hanno messo pochi istanti…
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dancing on a hot tin roof
Passano giorni, compleanni degni di nota (il suo), notti insonni a scrivere. Sfila via anche la moda milanese. Scivolano il tempo e le sue mille sfumature. Cambiano le persone che hai attorno, mutano i riferimenti (non sia mai che ci si annoi). Passano persino cose che non credevi. Neve, pioggia, vento che scompiglia i pensieri… Poi, finalmente, sole. E pensi che oggi, a Milano, è una giornata da ballar sui tetti.
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J.D. Salinger (or if HE just flew away)
Difficile spiegare come e perché certe cose ci restino dentro più di altre, lasciando segni indelebili. Parole, istanti, immagini. Tutto ciò che esperiamo viene filtrato da carne, anima, sensi e cervello. Rinasce attraverso di noi. Irrimediabilmente corrotto dal nostro personalissimo sguardo. Il giovane Holden è stato la mia prima lettura davvero consapevole dopo insopportabili schede di libri forzate. Sfogliando quelle pagine, senza nemmeno accorgermene, ho cominciato a intravedere l’universo oltre la carta. A sottolineare frasi a matita, a percepire la profondità sconfinata delle parole. Salinger mi ha preso per mano, proprio come faceva mio nonno quand’ero bambina, e, dalla sponda di quel laghetto in Central Park, in qualche modo ha…