primi amori
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Bob e i numeri doppi
33 anni si apprestano ad appesantirmi la schiena. Meno di una ventina di giorni e avrò sulle spalle questo numero doppio. Due volte 3 anni insomma. Il che significa: doppia dose di risate, doppio giro di lacrime, doppia quantità di minchiate, ma soprattutto doppia voglia di continuare a stordirmi di musica. A quanto pare a Bob (Dylan) dev'esser giunta voce della cosa e ha deciso di far uscire il suo nuovo album proprio nel mio mese (aprile). Mojo, che di tracce ne ha già ascoltate 7 in anteprima, sostiene che il disco sarà sicuramente in lizza tra i migliori del 2009. Io dal canto [ ... ]
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oggi val bene una danza
Ci sono giornate che valgono bene una danza. Quelle in cui, bello o brutto che sia il tempo, tu ti sei svegliata col sole in pancia. Senza un motivo preciso ti vien voglia di cantare e battere i piedi sul parquet. E lo fai. Poi, mentre balli, ti metti a pensare alle cazzate che hai combinato, ai traguardi raggiunti, alle piccole follie vissute e a tutto quello che ancora ha da venì. Sorridi come una cretina, mentre gli episodi più intensi della tua vita li vedi scorrere come in un videoclip. Il tuo personale, caleidoscopico [ ... ]
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abnormally attracted to Tori
Tori Amos è il mio alter ego musicale. Voglio dire, fossi nata musicista avrei voluto farci l'amore anch'io col pianoforte, come fa lei. Avrei voluto mettere enigmi nero su bianco e cantare emozioni di carne. Avrei voluto lanciare coltellate come questa: "... so, you can make me come, that doesn't make you Jesus!...". Per poi fare i conti con paure e insicurezze: "she's convinced she could hold back a glacier, but she couldn't keep baby alive. Doubting if there's a woman in there somewhere...". E ancora [ ... ]
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40 anni in bianco (cheers!)
40 anni fa (novembre 1968), sugli scaffali dei negozi di dischi di tutto il mondo spiccava una copertina bianca, su cui, solo a una più attenta occhiata, si riusciva a scorgere la scritta “THE BEATLES“. Il disco poi passò alla storia come White Album. Al di là del fatto che quest’album ha influenzato pesantemente tutta la musica che è venuta dopo, ogni volta che lo riascolto mi sembra sempre 100 anni avanti. E, insomma, non potevo non festeggiare la ricorrenza sul blog. Ecco un estratto video delle session di registrazione del disco: Via AquariumDrunkard
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Cedo Bjork per 1 mq a Woodstoock
Se il mal di stomaco, che mi accompagna da qualche giorno ormai, non mi stronca definitivamente, stasera sarò a Verona a sentire Björk. Non sono una fanatica della signora islandese, devo ammetterlo. Le ultime cose non mi fanno impazzire. Qualcuno però sostiene che in una cornice come quella dell’Arena, il concerto meriti davvero. Nel frattempo sono in pieno mood Woodstock. Da 4 giorni ascolto Déjà Vu di CSN&Y. Il video qui sotto risale a due anni prima della mia nascita (1974). Guardo questi signori con le lunghe chiome e i pantaloni a zampa, che hanno fatto la storia del rock, e mi dico che ci sarei stata bene in quegli…
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Potere delle dichiarazioni…
Troppi giorni di latitanza, I know. Il blog piange. Ma la blogger pure. Sommersa da una caterva di novità da segnalare nella fantastica sezione Musica, sono talmente alienata che “il gomito mi fa contatto col piede”, come direbbe qualcuno, e fatico a distinguere la destra dalla sinistra. Poco male, significa che nel mondo delle sette note c’è fermento. Pure troppo. Ciò nonostante, ho sempre le mie preziose cuffie appiccicate alla testa, anche perché, in questi giorni, c’è una bellissima novità. Si chiama The Power of the Heart ed è un pezzo nuovo di Lou Reed (la storia la trovate qui). Lou una proposta di matrimonio l’aveva già scritta tempo fa…
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Vecchie glorie o blogger vecchie?
Lei (musicalmente parlando) è una delle cose (poche, anzi pochissime!) a cui sono più affezionata degli anni 80. Le ciocche di capelli rosso fuoco, gli inconfondibili urletti viscerali. L’innato anticonformismo. Schiva com’è sempre stata di fronte a show-bizz e mondanità. Questa donnina, alta poco più di un metro e cinquanta, è stata forse una tra le artiste più sottovalutate dell’epoca, ma, per quanto mi riguarda, di talento (voce pure) ne ha sempre avuto da vendere. She’s So Unusual, True Colors, A night to Remember… Li ho consumati. Certo, qualche scivolone è capitato anche a lei. Però Cyndi alla fine, gonnelloni colorati e capelli di platino, la faccia non l’ha mai…
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“Romeo Had Juliette”
Principalmente è colpa sua. Mi ha fatto tornare in mente il mio primo incontro con Lou. Avevo all’incirca 14 anni e mi ero presa una cotta tremenda per Valerio. Compagno di classe, poeta in erba, problematico-introspettivo, aria maudit. Il classico tipo che risveglia la Florence Nightingale che è in ogni donna. Dopo la scuola, facevamo sempre un tratto di strada assieme per tornare a casa. Un giorno lo vedo sfoderare questo. Non sapevo nemmeno chi fosse Lou Reed, ma il giorno seguente avevo già in mano lo stesso libro. La mia dipendenza da Lou è iniziata proprio così. Da un libro di testi e da una cotta liceale. Ho spulciato…
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Go Joni go!
Aveva abbandonato la scena musicale, dopo aver definito la discografia «latrina corrotta». Chiamatela incoerenza, chiamatela pure come vi pare, ma se Joni Mitchell oggi ha deciso di tornare, io sono ben contenta. E sorrido compiaciuta a certe sue provocazioni: «Per ascoltare i miei dischi c’è bisogno di emozioni e profondità. Sono due caratteristiche che non appartengono ai maschi bianchi ed eterosessuali che controllano la stampa». Il 24 settembre uscirà nei negozi Shine, miscela sapiente di jazz, world e pop. La tracklist: 1. One Week Last Summer 2. This Place 3. If I Had a Heart 4. Hana 5. Bad Dreams are Good 6. Big Yellow Taxi 7. Night of the…