varie
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Varie, eventuali, déjà vu e balocchi
Floydspotting (Giunti Editore)Titolo del libro scritto da Alfredo Marziano (giornalista di Rockol) e Mark Worden. 117 tappe, attraverso quartieri, case e altri luoghi simbolo, protagonisti nella storia dei Pink Floyd. Una guida per viaggiare nell’Inghilterra di David Gilmour & co. (cartine geografiche e foto inedite comprese). Il volume in questione sta per arrivare nelle mie mani. Seguirà commento più approfondito. MJFEcco i tre appuntamenti del Milano Jazzin’ Festival che, reflex alla mano, NON mi perderò:Pat Metheny e Gary Burton – 16 luglioStefano Bollani – 21 luglioPaolo Fresu e Uri Cane – 23 luglio I Queen senza FreddieNon è una "bestemmia", ma la realtà prossima ventura. Uscirà presto The Cosmos Rocks,…
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Vicini, Nirvana, bonghi e maracas
Al piano di sopra il tasso alcolico dev’essere piuttosto "alticcio". I ragazzi cantano pezzi dei Nirvana (vedi video). E fin qui, nulla di male. Se non fosse che, più che a Cobain, somigliano a delle cornacchie spennate. Urla stridule e anche un pochino inquietanti. Mi sembra di essere in un film di Dario Argento. E io che volevo andare a dormire presto stasera. Se tirano fuori i bonghi anche sta volta, giuro che salgo e li suono come maracas. Così almeno facciamo una jam session!
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Dedicato ai "chitarristi anonimi"
– "Ciao a tutti. Mi chiamo Valentina e sono dipendente dalla mia chitarra acustica." – "Ciao Valentina! Benvenuta!" Ecco il motore di ricerca per tutti i "drogati" della chitarra:www.ultimate-guitar.com Chords e tabs a non finire…E c’è anche lo scroll automatico, a velocità regolabile, per seguire lo spartito mentre si strimpella! Suonatevele!
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Tutto l'amore di Courtney
Proprio come nella foto, la signora Cobain si è messa una mano sul cuore (chiamiamolo così…) e ha tirato fuori un album acustico, decisamente introspettivo. Nei testi racconta se stessa, l’amore, il sesso e si mostra nuda, come in molte delle sue pose più celebri. Si parla ormai da più di un anno dell’uscita di Nobody’s Daughter, ma forse questa volta ci siamo davvero. In ogni caso in Rete circolano già molte delle tracce e alla sottoscritta non dispiacciono affatto. Liv l’ha definita la svolta dylaniana di Courtney. Io dico che, casini a parte, la fanciulla ha ancora voglia di dire qualcosa. E io sto ad ascoltarla con piacere. "……
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Tale padre, tale figlio
Così Jacob Dylan ha momentaneamente abbandonato i Wallflowers per dedicarsi a un album solista. Chitarra e voce in primo piano, proprio come papà Bob. Il ragazzo ha decisamente preso il meglio dal babbo, esteticamente parlando, ma anche musicalmente si difende. Seeing Things (suo primo lavoro solista) è un album acustico, scarno, essenziale. Per certi versi anche coraggioso. Jacob avrebbe potuto fare un disco melodico e orecchiabile, di quelli che finiscono immediatamente in radio. Invece ha fatto il suo disco. Sussurrato e intimista. Non avrà il guizzo creativo di papà, ma sembra comunque voler trovare una sua strada. E poi, ragazzi, che sguardo…! Ad ogni modo, ascoltate con le vostre orecchie.
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Concerto di una notte di mezza estate
Nelle sere d’estate, poco dopo essere scesi da un affollato intercity plus, con 30 minuti buoni di ritardo (che novità…), capita di ritrovarsi catapultati a un energico concerto per pochi intimi. Una band di Rimini, cresciuta a pane e Springsteen, ha suonato venerdì scorso a Rocca San Casciano. Si chiamano Miami & The Groovers, li ho ascoltati sotto le stelle in ottima compagnia, mangiando piadina e salsiccia (il che me li ha resi ancor più simpatici!). Li ho anche fotografati (ormai senza la reflex non vado più da nessuna parte). Amo l’estate! Vacanze a parte, non c’è cosa più piacevole che ascoltare buona musica all’aperto. P.S. Un grazie a Johnny…
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2 cose al volo e una confessione
Mentre la moda ci sommerge in un tourbillon di passerelle, griffe e imbellettati vip, la sottoscritta cerca comunque di preservare il suo angolino musicale e di lasciare traccia di ascolti e visioni recenti. 1) Sono finalmente riuscita (grazie, Robi!) a vedere Control di Anton Corbijn. Il film sulla vita di Ian Curtis, leader dei Joy Division. Di lui sapevo davvero pochissimo. E non sono nemmeno una fanatica dei Joy Division. Lo consiglio però, perché è davvero un gran film. Fotografia splendida (del resto è di Corbijn…) e interpretazione straordinaria di Sam Riley, che ci mette anche la voce. E che voce! 2) Da un paio di giorni a questa parte…
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Pitti 2008: non solo moda…
Nella "fiera delle vanità" fiorentina (Pitti), anche quest’anno qualche soddisfazione per i "non modaioli" c’è stata. Tra sfilate, eventi e capi da migliaia di euro, ieri sera la sottoscritta si è concessa un piccolo lusso musicale. Nel chiostro del Museo Marino Marini Vinicio Capossela ha dialogato per più di un’ora con una balena di lana, lunga più di 20 metri. Dedicandole liriche famose, insieme ad alcune delle sue canzoni, storiche e recenti. Che Vinicio fosse un artista fuori dagli schemi già si sapeva, ma vi assicuro che sentirlo cantare e decantare versi di fronte a una balena gigante, confezionata a mano, è stato uno spettacolo davvero surreale. La balena faceva parte di…
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Vi presento Mr. T & The Guitar
Ai concerti di Bob Dylan a quanto pare succedono cose molto interessanti, spintoni a parte (vedi seconda parte di questo post). Alla sottoscritta l’altra sera a Trento hanno presentato due giovani artisti italiani emergenti assai talentuosi: Mr. T & The Guitar. Ho ascoltato il loro Ep in loop, mentre rientravo a Milano il giorno seguente e, appena arrivata in redazione, sono andata a curiosare anche sul loro MySpace. Nascono nel 2006 come duo, composto da Andrea e Fabrizio, a cui poi, nel dicembre 2007, si aggiunge Lorenzo, sassofonista jazz. Cantano in inglese. La loro influenza principale è Neil Young "solo e insieme a Crosby, Stills e Nash", precisano sul loro…
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Andate e ritorni (lunedì agrodolce)
Che non va oggi, c’è che a soli 44 anni se n’è andato un pianista jazz che amo molto. L’arcipelago di Stoccolma si è preso Esbjörn Svensson, mentre faceva un’immersione. Il mare svedese l’ha sicuramente voluto per quell’atmosfera speciale che ha sempre saputo creare con la sua musica (il brano del video qui sopra è uno dei miei preferiti). Di dolce c’è il ricordo della serata di ieri. Bob Dylan al giardino di Palazzo delle Albere, a Trento. Che poi è stato un ritorno poco folk e molto rock. Più grintoso che dolce. Ma Lay Lady Lay, ascoltata dalla prima fila sotto il palco (vedi scatto sopra), freddo a parte, mi ha provocato parecchi brividi. Un po’ meno…