l’amore a spizzichi e bocconi

Le cose che ami hanno profumi familiari. Colori che non dimentichi. Strade che non ti stanchi mai di percorrere. Sono luoghi del cuore innanzitutto. Poco importa se agli altri non piacciono, tu ci vedi misteri che sfuggono ai più. E segretamente gongoli per aver avuto accesso a questa corsia preferenziale.

Le cose che ami hanno nomi domestici che risuonano caldi tra mura di Casa. Sono eterni ritorni, infinite partenze. Sapori, odori e bisogni primordiali.

Sono così tante che vorresti mani, occhi, labbra e orecchie in abbondanza per gustarle a fondo. Dio solo sa se lasceresti volentieri da parte tutto il resto. Quel dannato resto che sta nel mezzo e ruba soltanto tempo prezioso. Classificabile come lenta e snervante attesa.

Sottolinei, scatti, annusi, registri… Ascolti chi davvero ha qualcosa da dire. Fissi nell’anima tutto ciò che puoi, domandandoti se lo spazio sarà davvero abbastanza. E costantemente vivi con la paura di perdere pezzi per strada.

Scelte. Maledette scelte. Se non fossimo obbligati a farne, saremmo immortali.

On air: Badlands (Bruce Springsteen)
“… don’t give a damn for the same old played out scenes.
I don’t give a damn for just the in-betweens…”

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