musica
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Paul McCartney mette Sanremo sul piatto
Al di là del fatto che Paul McCartney deve aver ascoltato parecchio People get ready quando scriveva questa, c’è un passaggio non malaccio (da 1:26 in poi), ascoltiamola insieme. E’ un pezzo semplicissimo, orecchiabile, una ballata già sentita e piuttosto banale (passatemi il termine, mi occorre ai fini della dimostrazione), ma NON PIATTA. Perché chiamare in causa proprio Paul McCartney, uno che di pezzi geniali ne ha scritti giusto due o tre e la maggior parte, probabilmente, mentre se ne stava seduto sul water? E, soprattutto, perché scomodare un disco sottotono rispetto ad altre creature del baronetto e citare una canzone “da poco” che è quasi il plagio di un’altra…
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(a dreaded sunny day) so let’s go where we’re happy
In viaggio verso casa con i Cure nello stereo, dopo l’ultimo saluto tra le lacrime e i sorrisi, sento ancora addosso il calore di Casa. L’ho sentito tra le folate di vento e tra i marmi gelidi e sono certa abbia raggiunto anche te, che con noi hai diviso per tanti anni la stessa porzione di sabbia e lo stesso orizzonte di mare. Ancora un brindisi, Mitty. A quell’estate (dei miei 17 anni) in cui ho comprato Briciole per cercare una chiave d’accesso ai tuoi pensieri. A tutte le volte in cui avrei voluto farti sorridere e non ci sono riuscita. A quelle in cui sono stata superficiale perché non…
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just a little green
[consigli di lettura: fate partire questa e cominciate a leggere a 0:41 circa] “… and it’s your face I’m looking for on every street…” Il vicino del piano di sopra, esattamente come ogni giorno che Dio manda in terra, più o meno a quest’ora smette di suonare la chitarra e di borbottare qualcosa alla donna che divide l’appartamento con lui. Non so bene quale sia il rapporto tra loro, ma di certo non è roba facile. Nonostante lui la svegli suonando il pianoforte al mattino e le dia la buonanotte con un arpeggio di chitarra ogni sera, quel che accade in mezzo ha poco a che fare con la musica:…
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tremble! tremble! Nick is back
Il 19 febbraio 2013 esce Push the Sky Away, il nuovo lavoro di Nick Cave e compari. Lui, fedele alla sua anima dark, ne parla in questo modo: «If I were to use that threadbare metaphor of albums being like children, then Push The Sky Away is the ghost-baby in the incubator and Warren’s loops are its tiny, trembling heartbeat.» Io, che ho l’anima parecchio vintage, gli sono già un po’ grata per averlo “partorito” così: «This record just seems new, you know, but new in an old school kind of way.» Qualche dato: Nick Cave – voce, piano, Rhodes, backing vocals; Warren Ellis – violino, viola, flauto, chitarra tenore,…
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winter cycling music (un inverno sui pedali)
Le temperature si abbassano, il sellino si ghiaccia e le dita si trasformano in stalattiti. Ecco una playlist per chi, anche con il freddo polare, non molla la bici. Dieci pezzi hot (alcuni davvero incendiari) per scaldare cuore, chiappe e sangue. Dieci ottimi motivi per pedalare con il sorriso anche d’inverno. 01. You Goin’ Miss Your Candyman (Terry Callier) 02. Don Juan’s Reckless Daughter (Joni Mitchell) 03. All Along the Watchtower (Jimi Hendrix) 04. Kissin’ Time (Marianne Faithfull) 05. Main Offender (The Hives) 06. Whole Lotta Love (Led Zeppelin) 07. Go To Mexico (Cassandra Wilson) 08. Somebody to love (Jefferson Airplane) 09. I’ll Make Love To You Anytime (J.J. Cale) 10. Gloria (Them) ON AIR: Winter…
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to live and learn (happy birthday Sylvia Plath)
“I want to taste and glory in each day, and never be afraid to experience pain; and never shut myself up in a numb core of nonfeeling, or stop questioning and criticizing life and take the easy way out. To learn and think: to think and live; to live and learn: this always, with new insight, new understanding, and new love.” ― Sylvia Plath ON AIR: Sylvia Plath (Ryan Adams) THING TO LOOK AT: Sylvia Plath Documentary
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il giusto valore (for what it’s worth)
Joni Mitchell aveva due anni meno di me (34) quando ha scritto Don Juan’s Reckless Daughter. E stasera, mentre tornavo a casa in bici, la canzone eponima mi riempiva orecchie e pancia, colmava di significato ogni respiro, regalava a Milano mille volti diversi. In pratica, sulla mia due ruote, oggi volavo proprio! Poco prima, alla Fnac, avevo visto alcuni dei dischi più belli della signora del canyon nello scaffale special price. Se ne stavano lì intonsi e impolverati con il bollino da 6/9 euro. Per un momento confesso di aver pensato che questa crisi forse un po’ ce la meritiamo. Quand’è che abbiamo smesso di dare il giusto valore alle…
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il sole di Cat Power (rimedi antipirateria)
La Rete, la musica e i download frenetici: un trittico che terrorizza le case discografiche. Non riesco a smettere di ascoltare Sun di Cat Power. Il cd masterizzato, di quelli senza alcuna scritta sopra, campeggia nello stereo della mia macchina da due mesi ormai (mi hanno mandato gli mp3 per lavoro – N.d.R.): parte ogni volta che giro la chiave e mi fa compagnia tutte le sere, quando parcheggio per tornare a casa. Oggi però ho deciso che quel disco “anonimo” non mi bastava più. Dopo l’ennesimo ascolto di Cherokee, Manhattan e Peace and Love a tutto volume, ho sentito l’irrefrenabile bisogno di accostare l’auto, entrare in un negozio e…
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Beatles: 50 anni e (non) sentirli. Spessissimo!
Sono passati 50 anni dal loro primo singolo (Love me do) e i Beatles marciano ancora parecchi chilometri avanti a tutto quello che siamo abituati a sentire adesso. E bla bla bla… Queste cose, lo so, ormai sono banalità. Ecco perché oggi, che è l’anniversario dei loro primi passi, ho deciso di limitare le parole, stilare la classifica dei miei pezzi preferiti e farveli soltanto ascoltare. Mi sono data un limite (necessario per non star qui una settimana) e ho scelto soltanto due canzoni per ogni album (una fatica immane!). Potete far partire la mia Beatles list e riascoltare subito una serie di capolavori assoluti. Se poi qualcuno osa ancora…
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you old rascal (I know exactly where you’re going)
Questo vecchio birbante sa sempre come rubarmi il cuore. Can’t you hear that Duquesne whistle blowing? Blowing like the sky’s gonna blow apart You’re the only thing alive that keeps me going You’re like a time bomb in my heart ON AIR: Duquesne Whistle (Bob Dylan)