scintille
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se… (Happy birthday, Bob!)
Bob Dylan oggi compie 70 anni. E su YouTube i suoi pezzi si perdono tra le migliaia di cover fatte da altri artisti, ma soprattutto da fan di tutte le età. Lui spegne le sue 70 candeline e festeggia una vita che definire “intensa” suona decisamente riduttivo. Tu non potrai dire di aver vissuto davvero a fondo la tua, se non riesci a rispondere “l’ho fatto” ad almeno uno dei “se” qui sotto. Se non hai mai suonato Knockin’ On Heaven’s Door davanti a un falò in spiaggia. Se non hai mai dedicato I Want You a chi ti ha fatto ribollire il sangue. Se non hai mai letto almeno…
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15 album (che ti hanno influenzato)
[una di quelle note che girano su Facebook e a cui, data la mia musicofilia, ho deciso di dedicare un post] Quindici dischi che ti hanno influenzato e ti saranno sempre cari. Elenca i primi quindici in non più di quindici minuti. 1. Aqualung – Jethro Tull 2. Under the Pink – Tori Amos 3. Greatest Hits – Bob Dylan 4. New York – Lou Reed 5. 24 Nights – Eric Clapton 6. Blue – Joni Mitchell 7. Tunnel of Love – Bruce Springsteen 8. Live MCMXCIII – The Velvet Underground 9. 1962 – 1966 – The Beatles 10. Closing Time – Tom Waits 11. Hounds of Love – Kate…
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for free (Merry Mitchell Xmas)
A me, camminare per strada con Joni Mitchell nelle orecchie fa molto più Natale di qualsiasi luminaria. La sua musica mette neve candida anche dove non ne è mai scesa. Playing like a fallen angel. Playing like a rising star. Playing for a hat full of nothing to the honking of the cars. ON AIR: For Free (Joni Mitchell)
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barefoot
And I’m your barefoot wench for a whole week. Do you care for salami? No. You’d rather not have a scotch? No. You don’t really drink. You do drink me. (Anne Sexton)
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hippie ending
Felicità: un’acustica, pochi amici, tante strade condivise. That’s pretty much it. My “hippie ending”.
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Joni Mitchell (so close to)
[illuminanti visioni] Guardo, ascolto, fermo frasi nero su bianco. Joni, così vicina. David Crosby (su di lei): She is one of those ones where the sparks all connect. There’s some magic that took place there. Album consumati: – Blue – Hejira Songs like tattoos: – Amelia – Cojote – River – A Case of You Quote: If you hold sand to tightly in your hand, it will run through your fingers.
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fuochi dentro (no second chance)
“… I am setting your heart on fire so when you leave me I will burn on in your soul…” E se fossimo fatti per questo: appiccarci fuochi dentro e partire, lasciando tracce in chi le sa annusare? ON AIR: Songs Ohia – Captain Badass
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shelter IN the storm
Si lavora, s’incastrano impegni a fatica e il tempo non è mai abbastanza per godersi pagine, persone, parole, tramonti… Questo week-end un po’ di tempo me lo sono preso. A forza. L’ho rubato a una giornata in redazione e a qualche ora di sonno. Ho preso la rossa, caricato la valigia, recuperato l’amica. Poi via verso il mare. Ed è stato tutto perfetto. Nel viaggio di ritorno ascoltavo il pezzo qui sotto. Rifugio dalla tempesta, di Mr. Dylan. E se il rifugio, quello vero, fosse farsi travolgere ogni volta che si può, rompendo schemi e stati di calma apparente? Mettendo in discussione questa catena di montaggio che chiamiamo vita? Prigionieri…
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Un signore di nome Dennis Hopper (Farewell, easy rider!)
Non ricordo la data: ogni volta che ci sono di mezzo numeri, il mio cervello si rifiuta di memorizzare. Ricordo però, come fosse oggi, il mix di emozioni di quella giornata. E’ una delle mie primissime interviste per GQ, nonché la realizzazione di un piccolo grande sogno. Ho appuntamento con Cibra (la collega) davanti al Principe di Savoia. Dobbiamo incontrare, in un colpo solo, Jeremy Irons, Laurence Fishburne e Dennis Hopper. Li accomuna, a quanto pare, la passione per le moto. L’intervista infatti è stata organizzata da BMW. Vado matta per Irons. Ho tenuto per anni una sua foto sul comodino. Colpa dei ruoli, “discretamente” malati, da guastatore, impulsivo e…
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something to talk about
“… e mi perdo in un laico pensiero: quando sfondi le pareti dell’emozione la vita diventa una palla di Natale…” Emozioni intense ne ho avute diverse in questi ultimi mesi. Eccone un paio che vale la pena condividere. Mumford & Sons @ Covo (Bologna) Ricordate quando vi consigliavo di comprare e regalare il loro Sigh No More? Bene. Il 30 aprile scorso ho organizzato una piccola trasferta emiliana per vederli dal vivo. Sapevo che non mi avrebbero deluso e così è stato. La mia prima volta al Covo. Un corridoio lungo e sul fondo il palco. L’acustica è a dir poco scadente, eppure i ragazzi ci hanno messo pochi istanti…