Amnesia (non sembra una radio)

Sono una fan di questo programma. Le puntate a dire il vero non le ascolto quasi mai in diretta. Mi piace di più camminare per Milano col podcast nelle cuffie. Amnesia (va letto con accento sulla “e”!) è un diario, tenuto giorno per giorno, un blog radiofonico intelligente e anche poetico.

E soprattutto gli autori (Matteo Caccia e Alessandro Genovesi) con la musica a quanto pare si divertono un bel po’. Scelte sonore davvero eclettiche, insolite per una radio a circuito nazionale. Si passa con disinvoltura da Piero Ciampi a Jeff Buckley, da Benny Goodman a Johnny Cash, da Basia Bulat ai Beirut. Se non vi fidate, buttate pure un occhio qui.

In una puntata si dice che Milano è una di quelle città che fa della negazione una sua qualità: “Guarda che bella giornata, non sembra neanche di stare a Milano”.  Io mi sento di dire la stessa cosa della musica che passa su Amnesia: “Senti che pezzi! Non sembra neanche una radio”. 😀

Inoltre la sigla d’apertura è presa da un gran bel film:

6 pensieri su “Amnesia (non sembra una radio)

  1. Stessi gusti.
    Anche in fatto di podcast.
    Che poi la radio è il mio ambiente.
    Che nessuna tv al mondo puo avvicinarsi come magia.

  2. Il programma sembra molto interessante…

    Ho una domandina tecnica: come si fa a caricare il podcast nelle cuffie? Io le ho avvicinate al monitor ed ho aspettato una decina di minuti, putroppo non è successo niente!

    Mi spieghi come fare?
    Grazie LovGuruTech 2.0!

  3. @bioetola Prima di collegare le cuffie al monitor, prova a collegare la bocca al cervello! lol 😉

  4. Per una serie di motivi che non sto qui a spiegare riesco a sentire in diretta Amnesia e ammetto che sono stato piacevolmente colpito da questi 10 minuti circa di musica e parole. Alcune altre trasmissioni della stessa programmazione erano di una noia mortale. Ora invece mi diverto, sento una ottima musica (il che non guasta mai) e certi dialoghi mi fanno tanto pensare al Jack Folla di qualche anno fa. Cosa chiedere di meglio a Mamma Radio Rai?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *