da grande (le radio pirata)

Ho sempre confessato di essere nata nell’epoca musicale sbagliata, ora mi accorgo di aver pure sbagliato lavoro. Giornalista? Macché… Ora lo so: da grande avrei voluto starmene su una barca, fuori dai confini delle acque territoriali, a trasmettere rock 24 ore su 24!

Ieri sera ho visto The Boat That Rocked (diventato qui in Italia I Love Radio Rock), una commedia niente affatto stupida e sorprendentemente divertente sul fenomeno delle radio pirata inglesi degli anni sessanta. Ho pensato: su una di quelle barche io ci sarei stata proprio da dio! Musica coi controca**i, una combriccola di amici con una passione comune e infiniti tramonti in mare aperto. Pirata musicale: meno profitto, ma più libertà.

Mi sarei presa la fascia notturna e avrei cominciato più o meno così:

“Dolci sogni a tutti! Il mare stanotte è una tavola. Una brezza leggera scompiglia i capelli e da qui, potete scommetterci, si vede uno stellato che mai. Questo pezzo è per tutti quelli che ogni giorno fanno piccoli gesti per conservare la propria libertà. Prima di addormentarvi, mi raccomando, mettetela sotto il cuscino e tenetevela stretta!”

10 pensieri su “da grande (le radio pirata)

  1. Buona domenica a te! 🙂
    Niente di stratosferico, però è una commedia davvero ben scritta. E poi l’argomento mi è particolarmente congeniale. Non potevo non vederlo. 😉

  2. ho visto proprio oggi che è uscito anche qui. Spero di andare in settimana! ‘notte!
    P.s. è molto bello Coco Avant Chanel!

  3. @Elenucci Poi mi dirai allora! Notte. 🙂

    @DrDivago Gran bella cosa la radio, giaggià! 🙂

    @Kilotto Grazie! 😉

  4. che dire, ho visto il film e pure intervistato tutto il cast 😉

    Secondo me argomento fichissimo, colonna sonora ottima (anche se diciamo sono andati abbastanza sul sicuro con grandi calssiconi) ma nelle mani del regista sbagliato… Si poteva sfruttare meglio se non si faceva troppo commedia a volte un po’ sciocchina, vedi soprattutto il finale. Dopotutto è lo stesso regista di Love Acutally, Notting Hill e Bridget Jones’ diary e si sente… però concordo che è molto divertente vederlo almeno fino a 20 minuti prima della fine!

    E i costumi che belli che erano!?!?!?

    Suggerisco allora la lettura dell’autobiografia di Johnny Walker il DJ di radio pirata, non il whisky!!

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