something to talk about

“… e mi perdo in un laico pensiero: quando sfondi le pareti dell’emozione la vita diventa una palla di Natale…”

Emozioni intense ne ho avute diverse in questi ultimi mesi. Eccone un paio che vale la pena condividere.


Mumford & Sons
@ Covo (Bologna)

Ricordate quando vi consigliavo di comprare e regalare il loro Sigh No More? Bene. Il 30 aprile scorso ho organizzato una piccola trasferta emiliana per vederli dal vivo. Sapevo che non mi avrebbero deluso e così è stato.

La mia prima volta al Covo. Un corridoio lungo e sul fondo il palco. L’acustica è a dir poco scadente, eppure i ragazzi ci hanno messo pochi istanti a rubarci il cuore. A me e a tutti i presenti. Persino a Paola, che li conosceva appena e che ho trascinato a Bologna “con la forza”. Folk rock duro e puro, ben suonato, visibilmente sentito, come piace a me. E quei cori caldi, all’unisono, che ti fanno pensare che Crosby, Stills e Nash non siano poi così lontani.

Hanno tutti ragione di Paolo Sorrentino

Un libro, consigliato da un amico, che si rivela una delle migliori cose lette negli ultimi anni. Di quelle pagine che ti ritrovi inconsciamente a centellinare per paura di terminarle troppo in fretta.

E poi lui: Tony Pagoda (aka Tony Pisapia). Proprietario della frase che apre questo post. Un personaggio fatto di carne, semplice ed estremamente complesso. Una figura quasi mitologica, che riesce a snocciolarti perle di saggezza, con facilità, così… anche ogni due pagine. Che mescola grettezza, ironia e poesia, come fossero ingredienti di un impasto di impura saggezza. Quella popolare, che viene dalla strada. Molto diversa da quella erudita, sfoggiata ad hoc e fatta di luoghi comuni.

Nelle cose che dice Tony ti ci ritrovi in pieno. Lo senti vicino, come vi conosceste da sempre. Quasi foste facce della stessa medaglia. Con la differenza che lui le sue mille sfaccettature riesce a farle convivere in armonia. Mentre tu, alla tua età, ancora barcolli e non hai deciso che strada prendere. Tony la strada sembra conoscerla da sempre. E, più che un libro, diventa una seduta di psicanalisi col tuo migliore amico.

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