• music stories,  musica,  primi amori

    Roxette: quello che la scomparsa di Marie Fredriksson mi ha ricordato

    Mentre scrivo, riascoltando Per Gessle e Marie Fredriksson, aka i Roxette. sto facendo un’immersione nel mare magnum dei miei quattordici anni. L’occasione non è delle più felici: è di qualche ora fa la notizia della scomparsa di Marie. Aveva 61 anni e il fatto che avesse 61 anni (di già?!?!), mi ha scioccato quasi quanto la sua morte. I loro cd, così come le loro facce, per la sottoscritta, sono rimasti cristallizzati in un non ben precisato luogo americansvedesmilanés e in un tempo che va dalla fine degli anni ’80 alla metà dei ’90. Da Have a Nice Day in poi, ammetto di averli un po’ persi di vista. Facendo…

  • musica,  playlist,  primi amori

    Beatles: 50 anni e (non) sentirli. Spessissimo!

    Sono passati 50 anni dal loro primo singolo (Love me do) e i Beatles marciano ancora parecchi chilometri avanti a tutto quello che siamo abituati a sentire adesso. E bla bla bla… Queste cose, lo so, ormai sono banalità. Ecco perché oggi, che è l’anniversario dei loro primi passi, ho deciso di limitare le parole, stilare la classifica dei miei pezzi preferiti e farveli soltanto ascoltare. Mi sono data un limite (necessario per non star qui una settimana) e ho scelto soltanto due canzoni per ogni album (una fatica immane!). Potete far partire la mia Beatles list e riascoltare subito una serie di capolavori assoluti. Se poi qualcuno osa ancora…

  • musica,  parole

    Giù dalla collina (Fool on the hill)

    Qualcosa di cui vado un po’ fiera. E non è quello che ho scritto, ma il motivo per cui l’ho scritto. E’ stato pubblicato su Penisola: trimestrale dell’Associazione Anffas “Villa Gimelli” Onlus di Rapallo.  Grazie a Francesco Grandi. Per la bella introduzione (esagerato!) e per avermelo chiesto. ———— Giù dalla collina “… Day after day, Alone on a hill, The man with the foolish grin is keeping perfectly still…” (“… giorno dopo giorno, da solo su una collina, l’uomo col sorriso stupido se ne sta completamente immobile…”) Mio padre mi faceva ascoltare spesso questa canzone quand’ero bambina. Quando l’inglese per me era soltanto un insieme di suoni attraenti e incomprensibili,…

  • milano,  musica,  nonnulla,  parole

    dancing on a hot tin roof

    Passano giorni, compleanni degni di nota (il suo), notti insonni a scrivere. Sfila via anche la moda milanese. Scivolano il tempo e le sue mille sfumature. Cambiano le persone che hai attorno, mutano i riferimenti (non sia mai che ci si annoi). Passano persino cose che non credevi. Neve, pioggia, vento che scompiglia i pensieri… Poi, finalmente, sole. E pensi che oggi, a Milano, è una giornata da ballar sui tetti.

  • amarcord,  musica

    Amarcord (potere della musica)

    Ricordo, come fosse ieri, i pomeriggi passati da bambina nella cameretta a casa dei nonni paterni e il “mobiletto giradischi” bianco anni ’50, nell’angolo a sinistra, accanto all’armadio. Sul piatto non giravano moltissimi dischi. Il nonno era sicuramente meno fanatico di me per la musica. Eppure, mentre in radio passano Pregherò, mi sembra ancora di essere lì, accovacciata sul letto, e di sentire il fruscio del vinile, che accompagna la voce di Celentano. Penso che davvero potrei catalogare la mia vita in canzoni. E ho un ricordo dolcissimo di mio nonno, seduto al tecnigrafo, mentre questa cover di Stand By Me dei Beatles riempie la stanza.