amarcord

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    Alda Merini e lovlou

    Di Alda Merini ho due ricordi nitidi e importanti. Una serata all’oratorio, da ragazzetta, passata ad ascoltarla leggere poesie e parlare della vita. Tornai a casa con un libro autografato e i suoi occhi accesi impressi nell’anima. La mia terza stanza, in via Guerrini al 6. Sulla parete accanto alla finestra avevo scritto in acrilico nero questa sua frase: “… il buio è così indolore, il buio è così siepe, il buio è così mamma…”. Mercoledì 4 novembre, alle ore 14, verranno celebrati per Alda Merini i funerali di Stato in Duomo (Milano). Ascolta il podcast di “lovlou e Milano” per Alda Merini

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    Delgados, caffelatte e l’indie rock che fu

    Domenica mattina in pieno relax. Caffelatte e musica per colazione. Ripesco un vecchio disco, che più o meno nove anni fa, a furia di sentirlo, avevo letteralmente consumato: The Great Eastern (Delgados). La prima volta che ascoltai The Past That Suits You Best, Aye Today e Accused of Stealing fu grazie al fratellino. Una sua amica, che all’epoca viveva a Londra, gli aveva fatto una cassettina coi pezzi più interessanti del momento. Indie rock di qualità. Ne rimasi folgorata. Oltre ai Delgados nella compilation c’erano anche Pedro The Lion e Belle And Sebastian. Riascolto quei dischi oggi, quasi 10 anni dopo la famosa cassettina, e mi dico che sono molto…

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    la signora delle papere e il suo amante becchino

    Lovlou è tornata a casa dopo una serata surreale, fatta di eccentrici scrittori, vini, libri rossi e occhi che guardava sin da bambina. Ha sentito le gemelle bozzetto parlare a staffetta. Si è seduta accanto a timidi disegnatori di storie. Ha visto la signora delle papere e il suo amante becchino ordinare un drink e poi sparire, pochi istanti dopo, sotto un ombrello color arancio. Una fantasia notturna, durata lo spazio di un sogno.

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    è tempo di Kaki

    Questo titolo, qualche anno fa, me lo suggerì mio zio Piac’ (lo spiritosone!) per un’intervista che avevo fatto a Kaki King. Nel 2005, su GQ, scrivevo più o meno così: “… di New York, Kaki King ha assorbito il sound energico e sincopato, figlio del traffico del downtown. I suoi modelli sono i giganti del finger-picking (Leo Kottke e Alex DeGrassi). I suoi primi spartiti quelli di Beatles e Fleetwood Mac…” Lei suonerà martedì 17 marzo alla Casa 139 (Milano) e io, che dal vivo l’ho già ascoltata, non me la perderò nemmeno sta volta. Qui c’è anche la video-intervista, dalla terrazza panoramica dell’Hotel Galles. Il titolo (è tempo di Kaki)…

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    oggi val bene una danza

    Ci sono giornate che valgono bene una danza. Quelle in cui, bello o brutto che sia il tempo, tu ti sei svegliata col sole in pancia. Senza un motivo preciso ti vien voglia di cantare e battere i piedi sul parquet. E lo fai. Poi, mentre balli, ti metti a pensare alle cazzate che hai combinato, ai traguardi raggiunti, alle piccole follie vissute e a tutto quello che ancora ha da venì. Sorridi come una cretina, mentre gli episodi più intensi della tua vita li vedi scorrere come in un videoclip. Il tuo personale, caleidoscopico [ ... ]

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    go ask Alice (Oplà!)

    Esiste un negozio a Milano che è un piccolo angolo magico. Un luogo di fate, scarpette di cristallo e bianconigli, in cui le favole improvvisamente diventano tangibili. Si chiama Oplà! e principalmente vende bijoux, o meglio, favole mignon da portare al collo (e non solo). Probabilmente non l’avrei mai scovato, se non fosse stato per lei. Il che è un bene, ma anche un male, visto che stasera non ho resistito alla tentazione e ci ho speso pure dei quattrini. E mentre uscivo dal negozio tutta gongolante con la mia piccola Alice stilizzata al collo, nelle cuffie ho fatto partire questa: “… when logic and proportion Have fallen sloppy dead…

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    Piove e mi chiudono il Rolling

    Stamattina ero più contenta. Quando mi sono svegliata, Milano era ancora una volta coperta di bianco. Cascata di fiocchi annessa. Qualche ora dopo invece la neve è diventata acqua, ha cominciato a piovere e ora è di nuovo paciugo. Come se non bastasse, guardo la posta e c’è un messaggio di Liv. Oggetto della mail: “Chiude il Rolling Stone!!! 🙁 ” Eh sì… stamattina ero decisamente più contenta. Quel locale ha 28 anni, diamine! Praticamente siamo cresciuti assieme. Quand’ero “pischella”, concerti a parte, ci ho passato parecchie serate. Già, perché tutto si può dire sulla mia adolescenza, ma “zarra ‘unz ‘unz” io non lo sono mai stata. Niente musica tamarra:…

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    I cigni di Bonny (amarcord)

    Per The Bonny Swans, 14 anni fa, avevo davvero perso la testa. Mi piaceva da matti questa cantilena dal sapore irlandese. Non sono mai stata un’amante delle "voci bianche", ma il timbro di Loreena McKennitt, un po’ antico e solenne, su questa musica ci stava come il cacio sui maccheroni. Sono letteralmente impazzita per trovare la fiaba celtica da cui è tratta la canzone. "Tutto cominciò nella contea di Monaghan, tanto tempo fa. Da quelle parti abitavano due sorelle, una bianca e lucida come il sole, l’altra nera e dal cuore di tenebra. Un giorno, mentre passeggiavano in riva al fiume, la nera pensò che c’era un modo per avere…

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    Amarcord (potere della musica)

    Ricordo, come fosse ieri, i pomeriggi passati da bambina nella cameretta a casa dei nonni paterni e il “mobiletto giradischi” bianco anni ’50, nell’angolo a sinistra, accanto all’armadio. Sul piatto non giravano moltissimi dischi. Il nonno era sicuramente meno fanatico di me per la musica. Eppure, mentre in radio passano Pregherò, mi sembra ancora di essere lì, accovacciata sul letto, e di sentire il fruscio del vinile, che accompagna la voce di Celentano. Penso che davvero potrei catalogare la mia vita in canzoni. E ho un ricordo dolcissimo di mio nonno, seduto al tecnigrafo, mentre questa cover di Stand By Me dei Beatles riempie la stanza.

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    Musiche da film

    Molti degli artisti che amo di più, li ho conosciuti proprio grazie al grande schermo. Per quanto mi riguarda, la correlazione tra musica e pellicola è sempre stata molto forte e utile. Soprattutto da bimbetta, quando i passaparola tra amici non andavano molto al di là di Spandau Ballet e New Kids on the Block, scoprire nuovi pezzi nei film era una piacevolissima consuetudine. Rimanevo folgorata da alcune scene e correvo nel mio negozio di dischi di fiducia a chiedere informazioni sul brano protagonista. Ecco come ho conosciuto Van Morrison. Il film era A letto con il nemico. La canzone Brown Eyed Girl. La scena era un vero e proprio…