Lacune e il rosa di Tori

Ho festeggiato da non molto il mio 32esimo compleanno (metterlo nero su bianco, mi aiuta a esorcizzare).  Solitamente sono una che ai compleanni, ha quasi sempre le p***e girate. Sarà che sento odore di bilanci. Mi vien da fare i conti con me stessa, oltre che con l’età. Tempo che passa, significa cose che hai fatto/visto/sentito, ma anche cose che probabilmente non farai in tempo a fare/vedere/sentire. Il che, per quanto mi riguarda, ha il suo peso anche nella musica. Vi è mai capitato, dopo aver scoperto un artista/album, di ritrovarvi a pensare: "Come avrei fatto se non l’avessi mai ascoltato? Sarei la stessa senza?". A me succede spesso. M’infastidisce parecchio pensare che rimarrano enormi spazi vuoti e miliardi di dischi inascoltati.

Detto questo, ho appena terminato di ascoltare Under The Pink di Tori Amos. Ai tempi, circa 12 anni fa, l’avevo noleggiato. Era il primo disco suo che mi passava per le mani. Curiosa di ascoltarlo, dopo aver sentito in radio Cornflake Girl. Inutile dire che anche quella volta, per fortuna, il singolo che girava in Fm non era per nulla rappresentativo del contenuto dell’album. Immaginavo la solita pop-star del momento. L’avevo noleggiato, perché quella canzone mi sembrava ben ritmata e orecchiabile. Per fortuna Under The Pink era moooolto di più. E con quel molto poi sono cresciuta. Spulciando parola per parola i testi per cercare di decifrare il senso di ogni canzone.

Oggi, sull’onda delle cassette, ho voglia di consigliare Under The Pink come album da non perdere. Uno di quei dischi da cui non si può prescindere. Trovo sia l’album più ispirato di Tori. Musica, testi, voce. Un’amalgama perfetta. Se non avete mai sentito frasi come: "… God sometimes you just don’t come through. Do you need a woman to look after you?…", "… I believe in peace, bitch!…"; "… and when they say take from his body, I think I’ll take from mine instead…", vi assicuro che vi state davvero perdendo qualcosa!

P.S. Ovviamente mi aspetto contributi. C’è qualcosa di imperdibile, che mi sto vergognosamente perdendo? Si accettano suggerimenti.

9 pensieri su “Lacune e il rosa di Tori

  1. Ti aiuto io ad esorcizzare…ne ho fatti 38 in dicembre!!!

    Tori Amos è bravissima!!

  2. Dall’alto della mia ignoranza (non a caso titolo del mio spazio…), ti posso dire quale fu il mio primo grande errore musicale: acquistai dapprima il disco di debutto degli INXS per poi riportarli due ore dopo al negozio e sostituirli con il vergognoso album di Debbie Gibson.

    Per fortuna non mi sono più ripetuto in tanto disgraziate scelte.

     

  3. Beh, Tori Amos dal vivo, è un’esperienza che non dimenticherò facilmente, così come Under the Pink e anche  Little Earthquakes con l’imperdibile "Crucify".
    indubbiamente, tutti ci perdiamo un mucchio di roba 🙂
    Potrebbe essere una proposta : c’è un album che ci ha cambiato, che ha cambiato il nostro modo di ascoltare musica?
    Il mio, potrebbe essere Hounds Of Love di Kate Bush.

  4. Anch’io l’ho consumato, ma non si sente : è uno dei primi cd che ho acquistato. Grandi quei due brani, ho caricato Running Up That Hill sull’altro blog, se te lo vuoi sentire… qui
    Che dici, proviamo a lanciare una catena di post?

  5. Torno su questo post perchè stamattina nel caricatore CD, dimenticato da tempo, ho riascoltato la colonna sonora di Charlie’s Angels 2: niente commenti sul film ovviamente, ma star li a frollare ha fatto un gran bene a sta OST.

    Con l’occhiatina di sole che usciva ed il traffico clemente mi han dato quella spronata che fa un gran bene al mattino!

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