Il testamento di Tito

Quando da ragazzina ascoltai per la prima volta il vinile de La buona novella, che mia mamma custodisce ancora gelosamente tra i suoi dischi, questa canzone mi arrivò dritta al cuore. Immediatamente.

Questo vuol essere il mio piccolo, personale, omaggio alla coerenza di un uomo davvero grande, Fabrizio De André.

5 pensieri su “Il testamento di Tito

  1. Abbiamo stesso approccio al mitico Faber! 😀
    Il Suonatore Jones ci manca moltissimo, soprattutto di questi tempi.

    “Libertà l’ho vista svegliarsi
    ogni volta che ho suonato
    per un fruscio di ragazze a un ballo,
    per un compagno ubriaco.”

  2. “Nel vedere quest’uomo che muore,
    madre, io provo dolore,
    nella pietà che non cede al rancore,
    madre, ho imparato l’amore”…

    GRANDE FABER!

    Non penso che gli sarebbero piaciute tutte le celebrazioni di questi giorni… ma speriamo almeno che ci aiutino ad ascoltare le sue parole e il suo messaggio…

  3. Sì, Matte, credo anch’io. Non era uno da celebrazioni, ma ha scritto cose che sarebbe meglio non dimenticare mai.

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